22/10/2026 – Un contributo a fondo perduto fino a 20mila euro per acquistare servizi cloud e soluzioni di sicurezza informatica, destinato a piccole e medie imprese e liberi professionisti.
È il Voucher Cloud e Cybersecurity, l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), che mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere gli investimenti nella digitalizzazione e nella sicurezza informatica.
L’invio delle richieste sarà consentito dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, secondo una procedura che tiene conto dell’ordine cronologico di presentazione. È comunque già possibile compilare le domande sulla piattaforma Invitalia.
Voucher cloud e cybersecurity, chi può richiedere il contributo
Possono accedere al contributo le PMI e i lavoratori autonomi, compresi i professionisti iscritti agli Ordini e ai Collegi professionali e quelli che esercitano professioni non organizzate in Ordini o Collegi, operanti su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dal settore di attività.
Per beneficiare dell’agevolazione è necessario disporre, al momento della presentazione della domanda, di un contratto di connettività internet con velocità minima in download di 30 Mbps.
La misura è disciplinata dal decreto ministeriale 18 luglio 2025 ed è finanziata con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.
Oltre 71 milioni di euro sono riservati agli investimenti realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per accedere alla riserva territoriale, la sede operativa dell’impresa o dello studio professionale interessata dall’investimento deve trovarsi in una di queste regioni.
Quali spese sono ammesse al Voucher Cloud e Cybersecurity
Il contributo finanzia l’acquisto di soluzioni cloud e di sicurezza informatica nuove o più avanzate rispetto a quelle già utilizzate dal beneficiario.
In particolare, sono agevolabili gli investimenti in hardware e software per la sicurezza informatica, servizi cloud infrastrutturali (IaaS), piattaforme cloud (PaaS) e applicazioni software erogate come servizio (SaaS).
Tra le soluzioni ammesse rientrano anche i software per la gestione della contabilità, delle risorse umane, dei processi aziendali, dei contenuti digitali e dei rapporti con i clienti, comprese le piattaforme collaborative e le soluzioni di produttività integrate con funzionalità di intelligenza artificiale.
Sono finanziabili anche i servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, compresi i servizi professionali connessi alle soluzioni acquistate, entro il limite del 30% del piano di spesa complessivo. Restano escluse le spese per la formazione.
Non sono invece ammissibili gli acquisti di prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già utilizzati, le semplici estensioni delle licenze, l’aumento del numero di utenti o postazioni e gli aggiornamenti che non comportano miglioramenti sostanziali.
I prodotti e i servizi devono essere acquistati esclusivamente da fornitori iscritti nell’apposito elenco istituito dal Mimit.
Contributo fino al 50% delle spese
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20mila euro per beneficiario.
Per accedere all’incentivo è necessario presentare un piano di spesa di almeno 4mila euro.
I prodotti e i servizi possono essere acquisiti tramite acquisto diretto, sottoscrizione di abbonamenti oppure combinando le due modalità.
Nel caso di acquisto diretto, il piano di spesa deve essere realizzato entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione dell’agevolazione.
Per gli abbonamenti, invece, è prevista una durata contrattuale minima di 24 mesi, con spese ammissibili limitate ai primi 24 mesi anche in caso di contratti più lunghi.
Il contratto deve essere sottoscritto entro 30 giorni dal provvedimento di concessione. Le agevolazioni sono concesse nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti de minimis.
Il contributo viene erogato a rimborso delle spese effettivamente sostenute e pagate dal beneficiario.
L’erogazione può essere richiesta in due quote, la prima dopo aver sostenuto almeno il 50% delle spese e la seconda alla conclusione dell’investimento, oppure in un’unica soluzione al completamento del piano di spesa.
La richiesta può essere presentata non prima di tre mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione dell’agevolazione.
Domande dal 10 novembre 2026, come richiedere il voucher
Le modalità operative per accedere al contributo sono definite dal decreto direttoriale 4 agosto 2026, che prevede una procedura articolata in due fasi.
La prima, avviata alle ore 12:00 del 20 ottobre 2026, consente di accedere alla piattaforma informatica di Invitalia, inserire le informazioni richieste, caricare gli allegati e predisporre la domanda firmata digitalmente.
La seconda fase, dedicata all’invio formale delle richieste, si aprirà alle ore 12:00 del 10 novembre 2026 e terminerà alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.
Per accedere alla procedura sono necessari un’identità digitale SPID, CNS o CIE, un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) attivo e una firma digitale.
La domanda deve indicare, tra le altre informazioni, i servizi e i prodotti da acquistare, i fornitori selezionati, l’importo dell’investimento e il contributo richiesto. È inoltre necessario descrivere le tecnologie già utilizzate e il miglioramento che si intende conseguire.
Alla richiesta devono essere allegate le offerte dei fornitori, con l’indicazione dei costi e dei codici identificativi dei prodotti e servizi presenti nell’elenco ministeriale.
Al termine della compilazione, la piattaforma genera un codice di predisposizione della domanda, da utilizzare nella successiva fase di invio.
Le richieste vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, previa verifica della completezza della documentazione e del rispetto dei requisiti di ammissibilità.
La sola compilazione della domanda non equivale quindi alla sua presentazione formale e non determina il riconoscimento del contributo.
Ciascun richiedente può presentare una sola domanda. Inoltre, le spese agevolabili devono essere sostenute dopo la presentazione della richiesta di contributo.
Invitalia ha messo a disposizione una guida interattiva alla compilazione delle domande. Ulteriori informazioni, documenti e aggiornamenti sono disponibili nelle pagine dedicate al Voucher Cloud e Cybersecurity di Invitalia e del Mimit.
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