Eventopoli Agrigento, chiesto il carcere per Pisano (FdI)


AGRIGENTO, 25 ottobre 2026 – Si allarga l’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento sulle presunte irregolarità nella gestione di finanziamenti pubblici destinati all’organizzazione di eventi culturali, turistici e manifestazioni sul territorio. Al centro degli ultimi sviluppi giudiziari figura il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano, nei confronti del quale la Procura ha avanzato una richiesta di custodia cautelare in carcere.

La richiesta non equivale a un arresto né costituisce un accertamento di responsabilità. La posizione del parlamentare dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e della presunzione di innocenza.

Nell’ambito della stessa iniziativa cautelare risultano coinvolti anche Giuseppe Librizzi, dirigente del dipartimento regionale del Turismo, e Antonino Insalaco, dirigente del Comune di Agrigento, per i quali, secondo le notizie pubblicate, sarebbero state richieste misure interdittive.

Le ipotesi investigative della Procura di Agrigento

Secondo le ricostruzioni diffuse dalle principali testate giornalistiche, l’inchiesta riguarda un presunto sistema di irregolarità nella gestione e nell’utilizzo di risorse pubbliche destinate a iniziative culturali e turistiche.

Tra le ipotesi di reato riportate figurano, a vario titolo, associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata, falso e finanziamento illecito dell’attività politica.

Si tratta di contestazioni investigative che dovranno essere esaminate dall’autorità giudiziaria e rispetto alle quali non può essere anticipato alcun giudizio di colpevolezza.

L’attenzione degli investigatori sarebbe rivolta, in particolare, ai rapporti tra soggetti pubblici e privati coinvolti nelle procedure di assegnazione, gestione e rendicontazione dei contributi destinati alle manifestazioni.

La verifica delle eventuali responsabilità individuali resta distinta dalla valutazione sulla legittimità e sull’utilità delle iniziative culturali finanziate.

I finanziamenti pubblici e le manifestazioni sotto esame

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, gli accertamenti riguarderebbero anche contributi per complessivi 602 mila euro, riconducibili a diverse iniziative culturali e turistiche organizzate nell’Agrigentino.

Tra le manifestazioni citate nelle ricostruzioni giornalistiche figurano Xena Akragantos, Natale Destinazione Agrigento e Destinazione Agrigento – Costa del Mito.

L’importo complessivo e il perimetro esatto delle singole contestazioni sono elementi riferiti dalle fonti giornalistiche e non verificati direttamente attraverso gli atti integrali del procedimento.

L’eventuale esistenza di irregolarità nella concessione o nell’utilizzo delle risorse pubbliche dovrà essere dimostrata attraverso gli accertamenti giudiziari. La presenza di una manifestazione tra quelle esaminate dagli investigatori non comporta, di per sé, l’illiceità dell’evento né la responsabilità degli organizzatori o dei partecipanti.

Gli altri nomi emersi nell’inchiesta Eventopoli

L’indagine aveva già fatto emergere ulteriori nominativi, tra cui Fabrizio La Gaipa, Salvatore Prestia, Laura Cozzo, Calogero Casucci e Antonio Migliaccio, citati nelle ricostruzioni giornalistiche relative alle precedenti fasi dell’inchiesta.

La stampa locale ha inoltre riferito del coinvolgimento dell’ex assessore comunale Costantino Ciulla.

È necessario distinguere le diverse posizioni processuali: essere menzionati nell’ambito di un’indagine non significa essere destinatari della medesima misura cautelare, né implica che a tutti vengano contestati gli stessi fatti o reati.

Le eventuali responsabilità dovranno essere valutate individualmente sulla base degli elementi raccolti dagli inquirenti e delle difese degli interessati.

La posizione di Calogero Pisano e le garanzie costituzionali

Secondo quanto riferito dalla stampa, Calogero Pisano ha respinto le contestazioni, manifestando fiducia nel lavoro della magistratura e nella possibilità di chiarire la propria posizione.

La richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura rappresenta una fase del procedimento e non un provvedimento già eseguito.

Per un parlamentare, inoltre, l’esecuzione di una misura restrittiva della libertà personale è soggetta alle garanzie previste dall’articolo 68 della Costituzione, salvo le eccezioni stabilite dalla stessa disposizione.

Il procedimento dovrà quindi seguire i passaggi previsti dalla legge, garantendo il contraddittorio e il pieno esercizio del diritto di difesa.

Resta fermo il principio costituzionale secondo cui ogni persona è considerata non colpevole sino alla condanna definitiva.

Cultura, turismo e finanziamenti pubblici: una distinzione necessaria

L’inchiesta di Agrigento riguarda presunte condotte illecite nella gestione di determinate risorse pubbliche. Non può essere interpretata come una contestazione generalizzata al sistema dei finanziamenti destinati alla cultura, al turismo e alla promozione territoriale.

Manifestazioni, festival, rassegne, spettacoli e iniziative culturali rappresentano strumenti importanti per la valorizzazione dei territori, la promozione dell’economia locale e il sostegno alle attività artistiche e professionali.

Il ricorso a contributi pubblici, quando avviene nel rispetto delle norme, dei requisiti e delle procedure di rendicontazione, costituisce uno strumento legittimo di politica culturale e turistica.

Per questo è indispensabile distinguere le eventuali responsabilità di singoli soggetti dall’attività degli operatori culturali, delle associazioni, delle imprese e degli enti che realizzano progetti attraverso procedure regolari e documentate.

La trasparenza nell’impiego delle risorse pubbliche tutela non soltanto l’amministrazione e i cittadini, ma anche quanti operano correttamente nel settore.

Gli sviluppi dell’inchiesta

I prossimi passaggi giudiziari consentiranno di conoscere le decisioni sulle richieste cautelari e gli eventuali ulteriori sviluppi dell’indagine.

Allo stato delle informazioni giornalistiche esaminate, non risulta accertata l’esecuzione di un arresto nei confronti del deputato Pisano. La notizia riguarda la richiesta formulata dalla Procura, sulla quale dovranno intervenire le valutazioni degli organi competenti.

L’inchiesta resta aperta e tutte le posizioni coinvolte devono essere considerate nel rispetto della presunzione di innocenza, fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

Francesco Panasci – ilmoderatore.it


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