Insieme all’aggiornamento MY27 della gamma 6R, John Deere ha presentato oggi due nuovi caricatori frontali sviluppati appositamente per i trattori 6R a telaio Large ed Extra Large: i modelli 665R e 685R.
Non si tratta di un semplice restyling, ma di una riprogettazione orientata a tre obiettivi precisi — visibilità operativa, produttività per ciclo di lavoro e semplicità di manutenzione — con un’architettura elettrica predisposta per espansioni future.
Le consegne inizieranno ad aprile 2027; i listini prezzi saranno pubblicati a luglio 2026.
Visibilità: telecamera multiposizione, aggancio controllato dalla cabina e tubi a basso profilo
John Deere ha messo la visibilità al centro del progetto 665R/685R, partendo da una considerazione pratica: chi usa un caricatore frontale in modo intensivo — nella gestione dell’insilato, nel carico del letame, nella movimentazione di balle — ha bisogno di vedere bene cosa sta facendo, senza dover scendere dal trattore per ogni verifica.
I caricatori 665R e 685R sono stati progettati in abbinamento diretto con i trattori 6R MY27: l’integrazione tra i due sistemi ottimizza le prestazioni idrauliche e prepara la macchina all’aggiunta futura di funzionalità digitali.
Foto di: OmniTrattore.it
La risposta più visibile è la telecamera digitale multiposizione disponibile come optional, installabile sul braccio del caricatore oppure sul tubo di torsione e collegata direttamente al cablaggio del caricatore. La telecamera si riposiziona rapidamente senza attrezzi, seguendo le esigenze dell’operatore nelle diverse fasi del lavoro — che si stia movimentando materiale sfuso o si stia gestendo balle.
Le nuove aperture nei punti di aggancio consentono di verificare visivamente il corretto collegamento direttamente dalla cabina, eliminando la necessità di scendere per controllare. Un risparmio di tempo che, moltiplicato per i cicli quotidiani di montaggio e smontaggio, diventa significativo nel corso della stagione.
Il nuovo indicatore di livello della benna a due posizioni, impostato in fabbrica, aiuta a mantenere l’angolo corretto durante il passaggio tra benna, forche per balle e forche pallet — una funzione semplice ma che riduce gli errori nelle operazioni di cambio attrezzo.
A completare il quadro, un instradamento dei tubi idraulici a basso profilo e un sistema di auto-livellamento meccanico ridisegnato e posizionato nella parte inferiore riducono ulteriormente gli ostacoli nel campo visivo anteriore dell’operatore.
Produttività: 8 gradi in più di rollback e benna che trattiene più materiale
Il secondo pilastro del progetto riguarda quante operazioni si riesce a fare in una giornata. John Deere ha agito sulla geometria del caricatore, ottenendo un angolo di richiamo (rollback) superiore di 8 gradi rispetto al modello precedente. Il risultato concreto è una riduzione significativa della perdita di materiale durante il trasporto — meno insilato o letame che cade durante il tragitto significa meno cicli necessari per completare lo stesso lavoro.
Questo miglioramento nasce dalla combinazione di una nuova posizione della piastra angolare sul caricatore, di una geometria aggiornata dei punti di attacco della benna e di fiancate ridisegnate che aumentano la capacità di contenimento. Non un singolo intervento, ma una revisione sistemica della geometria che si traduce in produttività più alta soprattutto nelle operazioni ripetitive.
Per chi vuole spingere ulteriormente le prestazioni, entrambi i modelli sono ordinabili con il Technology Package, che aggiunge:
- Sistema di pesatura dinamica — per conoscere il peso del carico in movimento senza fermarsi
- Level to Horizon — per mantenere automaticamente la benna in posizione orizzontale durante il trasporto
- Return to Position — per riportare il caricatore alla posizione di lavoro memorizzata con un solo comando
L’angolo di rollback aumentato di 8 gradi nel 665R e 685R riduce la perdita di materiale durante il trasporto: nelle operazioni ripetitive come la gestione dell’insilato o il carico del letame, meno spillage significa meno cicli e più produttività per ora
Foto di: OmniTrattore.it
Manutenzione: ingrassaggio centralizzato e architettura elettrica modulare
Sul fronte della manutenzione, il punto di partenza è un sistema di ingrassaggio centralizzato che rende tutti i punti di lubrificazione facilmente accessibili anche sui caricatori di grandi dimensioni. Su una macchina che lavora intensamente, la differenza tra lubrificazione fatta con costanza e lubrificazione saltata perché scomoda si misura in ore di vita dei componenti. Rendere l’operazione rapida è la prima forma di prevenzione guasti.
Le connessioni elettriche e idrauliche separate migliorano la stabilità dei collegamenti e semplificano le operazioni di diagnostica e intervento. Ma l’aspetto più interessante in prospettiva è l’architettura elettrica predisposta per il futuro: tutti i caricatori 665R e 685R escono di fabbrica con centraline e cablaggio principale già installati, pronti per l’aggiunta successiva di sospensione, illuminazione, telecamera o Technology Package in qualsiasi momento.
Questo approccio consente di acquistare una configurazione base e aggiungere funzionalità man mano che le esigenze cambiano — senza dover sostituire il caricatore o affrontare costose modifiche all’impianto elettrico.
Il sistema di ingrassaggio centralizzato del 665R e 685R rende accessibili tutti i punti di lubrificazione senza smontare componenti: su un caricatore frontale in uso intensivo, la manutenzione regolare è la prima forma di prevenzione guasti
Foto di: OmniTrattore.it
Disponibilità e compatibilità con i trattori 6R MY27
I nuovi caricatori 665R e 685R di John Deere sono sviluppati specificamente per i trattori 6R a telaio Large ed Extra Large del Model Year 2027, presentati contestualmente da John Deere nella stessa giornata. La progettazione integrata dei due sistemi — trattore e caricatore — garantisce una compatibilità meccanica, idraulica ed elettrica ottimizzata, sfruttando al massimo le potenzialità dell’impianto idraulico da 155/210 l/min del 6R 240 e 210 l/min del 6R 260.
I listini prezzi saranno pubblicati a luglio 2026. Le prime consegne ai clienti sono previste per aprile 2027.
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