Nata tre anni fa da un’idea di Francesco Della Corte, Believers e’ un luogo non-luogo con forte radicamento locale ma di “respiro nazionale”, ha commentato nel suo intervento Della Corte.
«Ci hanno risposto Montezemolo, Cucinelli, la Ferragni» dice e sebbene non siano riusciti ancora a portarli a Salerno «il fatto che abbiano risposto ad una nostra e-mail vuol dire che quello che stiamo facendo viene reputato di valore dall’esterno.
Ci rispondono perché siamo diversi nel modo in cui facciamo le cose.
In fondo, cosa significa innovare se non fare le cose in modo diverso?», continua.
Non solo Salerno e la Campania. I Believers sono prevalentemente dei manager (60%), per il 25% sono imprenditori ed il 15% professionisti.
Se provengono per il 30,6% da Salerno e provincia, naturale per un’iniziativa nata su questo territorio, si segnala un quasi 11% di persone che seguono la community da Milano.
Believers dunque cresce, acquisisce fiducia e genera valore. Un valore che deriva innanzitutto dalle connessioni tra le persone che riesce ad attivare.
L’assemblea, tenutasi presso la sede di Caffè Motta, partner storico di Believers, ha visto la partecipazione, in rappresentanza di BCC Banca Campania Centro, del Dott. Vincenzo La Mura, direttore commerciale.
La sua presenza si ricollega all’ attenzione che questa banca ha verso alle start up innovative e ai giovani soci. «Crediamo molto nella comunità perché la banca stessa cresce attorno alla comunità.
Per il nostro modello di business e per l’Italia, i distretti industriali non sono che comunità di imprenditori e gli incontri di Believers, in cui imprenditori e professionisti si scambiano informazioni ed esperienze, sono in coerenza con il modo di fare business italiani».
Sono poi intervenuti i sostenitori e partner di Believers, che hanno portato la loro testimonianza sul valore generato da Believers e sulle possibilità di crescita di questo ambizioso progetto.
Benedetto Di Martino, ambassador di Believers, investment advisor di Volano, ha toccato uno dei temi più volte emersi nel corso degli incontri della community. Quello del passaggio generazionale nelle aziende familiari, che rappresentano una grossa fetta del tessuto imprenditoriale italiano e anche locale.
«Il passaggio generazionale può essere un’ opportunità o un rischio, sta all’imprenditore massimizzarne il valore o perderlo. L’imprenditore di consolidamento tende a badare al suo orticello senza vedere chi potrebbe arrivare dopo di lui. L’ imprenditore di crescita guarda al futuro», bisogna insomma creare questa consapevolezza per sostenere un momento molto delicato della vita di un’azienda ed anche prendere in considerazioni strumenti di finanza alternativi che intervengo nei casi in cui la banca non può arrivare, perchè non può finanziare un rischio non tangibile: «strumenti alternativi di equity o quasi-equity, o anche l’aperture del capitale a nuovi soci, senza che l’imprenditore perda il controllo della sua azienda», ha concluso.
In rappresentanza dell’azienda Caffè Motta, che ha ospitato l’evento,, Alessandro Adinolfi, company manager, ha sottolineato quanto sia «fondamentale instaurare relazioni con le altre aziende del territorio con cui condividere obiettivi e strategie, per noi è un valore aggiunto che differenzia l’azienda che vuole crescere».
E alla domanda “cosa vi ha spinto a credere nel progetto Believers?”, risponde: «il valore aggiunto è il coinvolgimento delle persone, che sono realmente interessate alle tematiche e agli incontri della community, questo crea valore umano, un arricchimento sia per chi già fa azienda che per chi vuol fare azienda».
Tra i partner storici anche D’Amico – D&D Italia, azienda di conserve alimentari, nella persona di Maria D’Amico, che ne è Sustainability & Marketing Manager.
Presente in 86 mercati internazionali, la D’Amico sintetizza con la parola “radici” il modo in cui si raggiungono questi risultati «nessuna vera crescita può prescindere da certi valori, dal legame con il territorio, che significa identità ed è quell’elemento che ti contraddistingue».
Tre leve per guardare oltre il territorio, continua: «qualità senza compromessi, relazioni, innovazione con rispetto».
Ricorda poi l’entusiasmo contagioso del founder di Believers che, in quella prima telefonata, riuscì a contagiarla e a convincerla a sostenerlo. «Mi hai trasferito energia positiva ed un senso di appartenenza a qualcosa, che ti da anche una responsabilità: quella di dover agire, con competenza, per costruire il futuro».
Anche per Giovanna Basile, AD e direttore creativo di Hebanon, azienda produttrice di mobili di alta gamma, è stato un “amore a prima vista”, con Francesco Della Corte, «non potevo non salire a bordo. Sono molto orgogliosa dei risultati che siamo riusciti a raggiungere. Continuo a sostenerlo perchè voglio e posso farlo», continua, «perchè quello di Francesco è un sogno che, in fondo, accomuna tutti. Ci vuole il coraggio di portarlo avanti. Leggere una testimonianza di qualcuno che ce l’ha fatta e’ importante, perchè dobbiamo creare luoghi di comunità dove si diffonde la cultura del fare. Bisogna uscire dalla propria comfort zone e accettare anche l’errore. Altrimenti fare le cose che facciamo sempre, porta sempre gli stessi risultati», quindi bisogna fare qualcosa di nuovo per crescere e progredire.
Ha poi parlato del ruolo della creatività anche nel fare impresa. «A molti sembra che la creatività sia qualcosa di molto astratto. In realtà quello creativo è un processo disciplinato che ci allena a fare, in modo nuovo, cose molto antiche. Cambia il modo in cui approcciamo le cose. L’imprenditore deve prevedere i bisogni latenti delle persone e per farlo non si può partire senza avere solide basi. Ci vogliono radici, eccellenza, impegno, appartenenza, competenza.
E nelle relazioni bisogna lasciarsi contaminare per creare nuovi prodotti ed essere pro attivi».
Valentina Senatore in rappresentanza di Gennaro del Percio di Flex Packaging AL, ha sottolineato l’importanza del capitale umano per l’azienda “per questo investiamo molto in formazione per valorizzare le persone“ ed a proposito della partnership con Believers dice :«abbiamo subito riconosciuto l’autenticità del progetto perchè crediamo molto nello scambio di esperienze e competenze».
Baldassarre Napoletano, di Napoletano Logistica srl, ha parlato di come passione e competenza siano complementari nel fare impresa.
«La passione ci fa partire, non si riesce a realizzare nulla senza passione. Per raggiungere gli obiettivi però poi servono anche competenze e persone che ci danno supporto. La passione ci ha indicato la direzione e le competenze ci hanno messo sulla strada giusta».
Il suo commento su Believers: «Mi è piaciuta la visione. Spesso si parla di networking per il business ma in Believers c’è la voglia di condividere valori, ambizioni. Ci si raccontano esperienze, difficoltà e successi. E poi il bello è che, in un momento storico in cui le connessioni sono prevalentemente digitali, in Believers invece c’è quel contatto visivo che diventa ispirazione, confronto, responsabilità».
Di Believers come di “un progetto che ha lo scopo di creare valore condiviso per tutti“ ha parlato anche Thomas Ferraioli, consulente finanziario di Azimut, sede di Pagani. Anche lui colpito dall’entusiasmo di Della Corte e dal trovare in Campania un esempio di community inusuale e così attiva.
Ha inoltre parlato della necessità di diffondere maggiore educazione finanziaria, specie tra i giovani, in quanto la conoscenza è il primo elemento abilitante la crescita. «L’Italia è al di sotto della media OCSE per l’istruzione finanziaria. Anche se c’è una grande propensione al risparmio, questo resta fermo in banca.
Noi consulenti finanziari possiamo contribuire a diffondere la cultura finanziaria, facendo allocare meglio i risparmi. Affianchiamo professionisti, famiglie, imprese nel salvaguardare il patrimonio e ad incanalare il risparmio nell’economia reale».
L’incontro, chiuso dai saluti di Camilla Mastromartino, Digital Marketing Specialist di Caffè Motta ha infine ringraziato Della Corte per le sue idee, commentando “bello fare qualcosa che non sia solo lavorativo ma che crei anche semplice amicizia”.
Il pomeriggio si è concluso con un aperitivo preparato con prodotti messi a disposizione da D’Amico e Supermercati Etè.
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Valentina Tafuri
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