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Una sera buona sera, a tutti benvenuti nella Sala della Regina, lo ricordo la più rappresentativa del Parlamento italiano, luogo laicamente sacro dove si concretizza per tutti noi, nel rispetto di distinti ruoli che esercitiamo il principio della democrazia.
Si svolge oggi la presentazione della relazione annuale dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, mai come oggi, organismo di portata strategica per l’Italia, per chi la abita, per chi vi lavora, per chi la ama e intende restarci, rivolgo a nome della Presidenza della Camera e mio personale un saluto ai componenti dell’Arera e al suo Presidente e al tempo stesso ringrazio gli autorevoli intervenuti a iniziare,
Dal Ministro Pichetto Fratin, dagli antichi colleghi parlamentari presenti qui non sarò brevissimo perché la materia non appassiona e lo diciamo così seguita passo passo per diverse legislature questa presentazione riveste un significato particolare, poiché la prima affidata dal collegio dell’Autorità insediatosi 1 gennaio di quest’anno,
Per il settennato 2026 2032 saluto quindi il presidente Nicola dell’acqua, i componenti del collegio Alessandro Bratti, Lorena, De Marco Livio, De Santoli e Francesca Salvemini e formulo loro l’augurio di buon lavoro abbiamo molte aspettative e altrettante speranze che il ruolo strategico di Herrera si faccia valere nel gigantesco e potente mercato del settore. La presentazione della relazione annuale costituisce un momento importante per riflettere sul percorso che non senza difficoltà la nostra nazione
Sta seguendo verso la sicurezza, la sostenibilità e l’efficienza energetica, saluto anche il Vicepresidente Costa, essa giunge in un contesto geopolitico caratterizzato non solo da incertezze ma da grande fluidità di scenario, le persistenti e variegate tensioni internazionali, la continua ridefinizione delle rotte di approvvigionamento, la volatilità dei mercati incidono in modo diretto e determinante sui bilanci delle famiglie e sulla competitività delle imprese, imponendo alle istituzioni tutte una capacità di risposta nuova per tempestività e coordinamento. In tale quadro assume particolare rilievo la competenza esclusiva in materia di
Monitoraggio dei mercati energetici all’ingrosso, che ha spinto le autorità ad avviare nel 2024 un’indagine conoscitiva ai sensi del Regolamento Remick, cui è seguita la pubblicazione, nel luglio 2025, di un rapporto sul solo funzionamento del mercato del giorno, prima dal quale è emerso il sospetto che i nostri mercati energetici all’ingrosso possano essere oggetto di comportamenti di trattenimento economico della capacità finalizzati tra l’altro a tenere artificiosamente alto il prezzo unico nazionale dell’energia che oggi è comunque tra i più elevati.
D’Europa siamo in attesa, come già detto in più occasioni in Parlamento, Carrera, completi l’attività di indagine citata non solo estendendolo agli altri mercati all’ingrosso, ma soprattutto con l’avvio dei procedimenti individuali, al fine di verificare se i mercati italiani siano stati ed eventualmente lo siano ancora oggetto di comportamenti speculativi a danno di famiglie e imprese.
Siamo certi che ARERA stia operando per definire una nuova modalità di monitoraggio dei mercati energetici italiani all’ingrosso, più integrata è vicina al Tempo reale, in modo da poter scovare tempestivamente eventuali comportamenti anomali come già definiti, interrompendo lì sul nascere. Per fare questo l’autorità deve restare presidio di garanzia, terzietà, indipendenza non solo a tutela dei cittadini che sopportano il costo dei servizi regolati, ma tutela dell’Italia intera che con le sue imprese, le sue famiglie non merita di trovarsi in svantaggio. Di fronte alla continua sfida competitiva con le altre economie europee e internazionali è necessario riportare equilibrio e buon funzionamento dei mercati energetici per rimuovere ogni possibile distorsione dei prezzi e avere mercati sani e sanamente in concorrenza allineati con i migliori esempi europei.
Di uguale importanza della piena attuazione dei prezzi zonali, se una Regione produce energia rinnovabile programmabile come l’idroelettrico o non programmabili a basso costo, è giusto che quel segnale di prezzo sia riflesso nelle bollette energetiche di chi vive e ha investito in quel territorio.
Le regioni del Sud potrebbero diventare le più attrattive per l’insediamento di nuove imprese senza risorse aggiuntive a carico dello Stato, gli sviluppi dell’attività offrono, tra l’altro, un esempio prezioso e significativo della stretta correlazione tra le competenze di monitoraggio dell’autorità e l’azione del legislatore il recente decreto 21 del 2026 è intervenuto, tra l’altro, sulla materia dell’attività di monitoraggio allo scopo di rafforzare l’autorità non solo nell’individuazione di eventuali condotte di trattenimento economico di capacità, ma anche di prevenirle al fine di assicurare il corretto trasferimento nelle bollette di famiglie e imprese.
Dei reali, i costi di produzione di energia da fonti rinnovabili e dunque, proprio dinanzi a sfide tanto impegnative che la collaborazione con il Parlamento rivela tutto il suo valore, laddove il raccordo tra l’indirizzo delle Camere, le competenze tecniche dell’Arera consente il raggiungimento di risposte concrete alle reali necessità della comunità coniugando la tutela dei consumatori con la competitività del sistema produttivo.
Pari cura e attenzione dovrà caratterizzare l’azione dell’Autorità a inizio dell’anno, 2027, quando verrà a termine il servizio a tutele graduali per i clienti domestici, prevalentemente famiglie, questo delicato passaggio richiederà un’azione di alta vigilanza per proteggere i consumatori da aumenti ingiustificati.
Il Parlamento è pronto a dare il suo contributo ai fini della maggiore tutela possibile di coloro che si troveranno ad affrontare la fine di questo mercato, che si è rivelato finora il più competitivo. L’attività dell’Autorità non si esaurisce peraltro nel comparto energetico, la sua stessa denominazione richiama l’ampiezza di un mandato che abbraccia le reti e l’ambiente, il servizio idrico integrato, il ciclo dei rifiuti urbani, non da ultimo il tele calore, sono settori nei quali la regolazione, pur operando al di fuori
Di logiche di mercato persegue i medesimi obiettivi di efficienza e qualità del servizio ed equità, con particolare attenzione alla riduzione dei divari territoriali che ancora funestano l’Italia sul fronte idrico, in particolare nella crescente frequenza di fenomeni di scarsità, impone una programmazione degli investimenti di lungo periodo in coerenza con il quadro europeo delineato dal water Lesbian strategy un terreno sul quale il contributo tecnico dell’Autorità si rivela essenziale per tradurre gli obiettivi delle direttive dell’Unione.
La tutela dei consumatori costituisce la colonna portante del mandato dell’ARERA vero e proprio contrappeso ai giganti finanziari dell’energia, infatti, ai fini del contenimento della spesa energetica sostenuta da famiglie, imprese, governo e Parlamento si sono nuovamente avvalsi del contributo dell’Autorità.
In attuazione del decreto 19 del 2025 sono state definite le modalità di erogazione del contributo straordinario riconosciute ai clienti domestici e data applicazione per le utenze non domestiche, alla sospensione temporanea della componente tariffaria a sostegno delle fonti rinnovabili e della cogenerazione, il successivo decreto ha rinnovato e ampliato tali interventi prevedendo tra l’altro un ulteriore contributo straordinario a favore dei beneficiari del bonus sociale una riduzione degli oneri di sistema per le imprese,
è un servizio di liquidità regolato dall’Autorità, avvolto a calmierare i prezzi all’ingrosso del gas naturale, va inoltre segnalato che il medesimo decreto ha esteso l’ambito di applicazione del bonus sociale al tele calore, a tali interventi si affianca l’impegno costante nella protezione dei clienti vulnerabili in cui viene assicurata la fornitura di energia tramite contratti predefiniti nelle condizioni con riferimento alla generalità dei clienti domestici, auspichiamo che l’ARERA rafforzi gli strumenti resi disponibili dal Portale offerte e dal portale consumi al fine di aiutare in modo efficace i consumatori nella comparazione e scelta delle offerte commerciali, visto l’elevato numero di persone che ancora oggi non riescono a scegliere il contratto più conveniente. In tale contesto,
La qualità dei servizi pubblici essenziali si conferma un fattore di coesione sociale e di pari dignità tra i territori, oltre che di competitività per il sistema produttivo.
Le iniziative adottate in risposta alla crisi energetica si inseriscono infine in un disegno più ampio, di più ampio respiro, europeo e nazionale, la stretta collaborazione tra Governo, Parlamento e autorità rimane fondamentale per il perseguimento degli obiettivi del piano RePower EU, diretto a contenere i consumi di gas, a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e a ridurre la dipendenza dalle forniture russe.
E per dare attuazione alla recente riforma dell’assetto del mercato elettrico dell’Unione Europea, tale riforma introduce strumenti di stabilizzazione dei prezzi, i quali i contratti per differenza, i contratti a lungo termine, una tutela rafforzata dei consumatori vulnerabili e un ruolo accresciuto delle autorità nazionali di regolazione e dell’agenzia europea per la cooperazione,
Con l’obiettivo del contrasto alle pratiche di manipolazione dei mercati, in questa prospettiva resta centrale il contributo dell’Autorità, gli obiettivi di transizione ecologica e di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza dalla promozione dell’autoconsumo.
Alla diffusione delle comunità energetiche rinnovabili fondate sulla produzione e sul consumo locale di energia pulita. Mi sia infine consentito sottolineare l’intensa collaborazione tra il Parlamento e l’autorità, testimoniata dai numerosi cicli di audizioni rappresentanti presso le competenti commissioni, dal parere che le Camere sono chiamate a esprimere a maggioranza qualificata sulle nomine dei componenti del collegio, un raccordo che costituisce presidio non solo dell’indipendenza ma soprattutto dell’autorevolezza dell’istituzione. Ringrazio dunque l’ARERA per il contributo sin qui offerto alla elaborazione e all’attuazione delle politiche nei settori citati. Auguro al Presidente Collegio tutto di riuscire negli ambiziosi obiettivi delineati, in perfetta collaborazione anche con il Governo e con il Ministro Pichetto Fratin, a beneficio degli interessi dell’intera comunità nazionale. Direi che facciamo tutti il tifo per voi
Saremo sempre il vostro primo supporto
Vi ringrazio ancora, ringrazio tutti i presenti e anche coloro i quali si sono giunti, non ho citato.
Avevo preannunciato che non sarei stato breve, ma la materia è importante e ne è una materia appassionante e soprattutto densa di prospettive significati per quello che attiene il futuro della nostra comunità nazionale e la sua capacità di migliorare le proprie prestazioni, di vedere migliorata la qualità della vita, lascio dunque la parola al presidente Nicola dell’acqua, che spero di riuscire ad ascoltare per intero perché mi sono fatto sostituire, ma ho il turno di presidenza e quindi tra breve dovrò andare a riprendere i lavori in aula grazie davvero a tutti.
Autorità, signore e signori e primo doveroso saluto da parte di questo collegio al vicepresidente della Camera dei deputati, che ringraziamo per le sue parole introduzioni.
Che si ritroveranno anche in questa relazione e per l’ospitalità
Saluto e ringrazio i rappresentanti del Parlamento e del Governo destinatari della relazione annuale canuto del genere essere oggi presenti, vorrei salutare che oggi qui rappresenta quanti garantiscono, giorno dopo giorno, l’operatività delle infrastrutture energetiche, idriche, di gestione dei rifiuti e di teleriscaldamento, rendendo possibile il livello di bene il bidello di benessere in cui di cui il Paese oggi beneficio.
Un sentito riconoscimento va il precedente collegio, a cui operato si deve in gran parte di questa relazione.
Un ringraziamento particolare, infine, e lo ripeteremo alle donne e agli uomini delle autorità il cui prezioso lavoro queste pagine raccontano solo in parte erano un’autorità amministrativa indipendente, con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e promuovere la concorrenza, l’efficienza e la qualità nei servizi di pubblica utilità energia elettrica, gas naturale, servizio Idrico Integrato ciclo dei rifiuti e tele calore, servizi che non sono stazioni regolatorie ma condizioni primarie dei dignità per i cittadini e i fattori essenziali di competitività per le imprese.
In questi ambiti, garantire l’equilibrio tra la dimensione sociale e quella economica e quella ambientale è di fatto il compito che rende l’Autorità protagonista di un percorso di sviluppo orientato alla sostenibilità, un percorso che si inserisce nel quadro degli impegni internazionali assunti dall’Italia a partire dai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Dipende l’indipendenza di questa Autorità, non è un privilegio e una responsabilità.
Ah Herrera opera in piena autonomia di giudizio nel quadro degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo e dal Parlamento e nel rispetto del diritto dell’Unione europea, senza dipendere finanziariamente del bilancio dello Stato, ma finanziandosi con i contributi degli operatori regolati, questa architettura istituzionale non ha valenza di,
Costruire distanza dagli altri soggetti del sistema, ma è volta a garantire che le decisioni Garrera siano fondate su criteri tecnici, trasparenti e verificabili, nell’interesse esclusivo degli utenti e del buon funzionamento dei mercati. Come detto anche in quei giorni dell’incontro, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il 26 febbraio, l’Autorità che guidiamo regola ciò che tocca ogni giorno la vita reale delle persone elettricità, gas, acqua, rifiuti non sono estrazioni economiche, sono della luce che si accende il riscaldamento d’inverno, l’acqua nelle case. Le città pulite sono condizioni primari di dignità per i cittadini è necessaria per le imprese. Per questo siamo consapevoli e Carrera non è semplicemente un’autorità tecnica di settore, ma un presidio di equità e di coesione sociale. Cittadini e imprese hanno pari dignità nella nostra azione regolatoria. Non possiamo tutelare l’1 a scapito dell’altro. La regolazione ben fatta trova il punto di equilibrio, garantisce mercati efficienti e, al tempo stesso, protegge chi in quel mercato si trova in posizione più debole,
È questa la sfida permanente che accettiamo con convinzione
Arera esercita funzioni regolatorie, settori economicamente liberalizzati ma costituzionalmente sensibili perché energia, acqua, ambiente, non sono vini qualunque sono diritti.
La nostra azione si fonda su due principi di buon andamento e imparzialità, tutela della concorrenza e protezione dell’utenza, principi che trovano nel testo costituzionale e il loro fondamento più alto, eserciteremo le nostre competenze e le responsabilità che ne derivano con trasparenza, commento, dove con consapevolezza che ogni nostra decisione ha un nome e un cognome dietro quello di una famiglia che paga la bolletta di un artigiano che gestisce i costi dell’impresa di un anziano di un’anziana che non debbano scegliere tra riscaldamento,
Cibo, la quinta consiliatura, che ho l’onore di presiedere, essendoci insediata dal 1 gennaio, raccogliendo l’eredità solida e presentandosi con la consapevolezza che il mandato ricevuto si esercita all’interno di una fitta rete di relazioni istituzionali con il Parlamento e il Governo, con le altre autorità indipendenti,
Con le istituzioni europee e con i regolatori degli altri Paesi.
La leale collaborazione istituzionale non è una formula di stile e il metodo attraverso cui la regolazione indipendente può produrre risultati concreti, coerenti e duraturi per il sistema Paese in ambienti di frontiera, come la protezione dei dati, la tutela della concorrenza alla sicurezza informatica e la regolazione ambientale nessuna autorità ha da sola tutte queste competenze necessarie lavorare in modo sistematico non episodico sarebbe evitare sovrapposizioni.
Colmare vuoti e mettere a fattor comune saperi complementari,
Lo stesso vale sul piano internazionale, con una valenza ulteriore.
Data la della della patiti dalla partecipazione di ARERA alle principali sedi di regolazione europea.
Non si tratta di presidiare tavoli, si tratta di portare l’esperienza italiana nella definizione di standard comuni, contribuire che la transizione energetica produca regole coerenti tra diversi sistemi nazionali e fare in modo che i consumatori europei, indipendentemente dal Paese in cui vivono, godono di totale equivalenti tutte le equivalenti un obiettivo che chiede credibilità tecnica, continuità di presenza e capacità di costruire l’alleanza tra regolatori che condividono gli stessi problemi.
In un contesto segnato dall’accelerazione della transizione energetica, dalla pressione sui costi è dovuta al contesto internazionale dall’innovazione, dall’innovazione tecnologica ed hanno rinnovata attenzione alla dimensione sociale dei servizi pubblici, allora intende essere interlocutore autorevole, affidabile e, come hai detto nel discorso del presidente della Repubblica, capace di dare di dire cose scomode quando necessario con il rigore e la trasparenza che la funzione impone,
C’è un tema che attraversa trasversalmente tutti i settori che il quadro su tutto atecnico dovrà affrontare con consapevolezza crescente, intelligenza artificiale, si tratta di uno strumento prezioso per accrescere l’efficienza e l’efficacia amministrativa, penso in particolare alle nostre attività di vigilanza e intelligenza artificiale sarà uno strumento fondamentale a supporto delle attività di enforcement sui mercati per rendere più sistematiche, tempestiva da tempestività tempestiva la capacità di rilevare condotte scorrette.
Per verificare il rispetto delle regole e dei diritti di utenti e consumatori, nella nostra prospettiva abbiamo tuttavia anche l’onere di valutare l’impatto sull’impiego di risorse energetiche e ambientali associati ai data center.
Senza voler discutere in questa sede degli innegabili benefici industriali di tali infrastrutture, non possiamo non rimarcare che per fronteggiare il rischio di stress di con su sul consumo delle risorse sarà sempre più necessario uno sforzo congiunto da parte di tutti i soggetti coinvolti, che abbia come chiave di integrazione e di responsabilità in un disegno più ampio supportando il convergente sviluppo di sistemi di produzione energetica sostenibile e di riuso dell’acqua.
Questo collegio ha iniziato il suo lavoro in un quadro in cui lo scenario internazionale continua a esercitare una pressione significativa sui mercati energetici, le tensioni geopolitiche hanno reso evidente quanto la dipendenza da fonti di importazione esponga i sistemi nazionali e i fenomeni di rialzo dei prezzi e a rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti con effetti diretti e tangibili sulle bollette delle famiglie e imprese in questo contesto una delle prime scelte del nuovo collegio è stata quella di impostare il mandato sin dal suo avvio.
Con una marcata vocazione all’ascolto, nel corso dei mesi di aprile e maggio sono stati condotti incontri diretti con associazioni dei consumatori, operatori dei settori regolati, Associazioni di categoria, Istituzioni per un totale di circa 100 soggetto coinvolti.
E oltre 300 partecipanti ascoltare prima di decidere non è un gesto di cortesia istituzionale, è un metodo, le priorità che emergono da quei confronti, la tutela dei consumatori vulnerabili, della riduzione dei costi per le imprese, la semplificazione dell’accesso dei servizi, la qualità delle prestazioni ambientali hanno orientato alla costruzione del quadro strategico 26 29,
Per garantire questo dialogo non si esaurisca che per garantire che questo dialogo non si esaurisca in una fase preliminare, il collegio ha deciso di istituire l’osservatorio della regolazione, una sede permanente di confronto con i portatori di interessi, esperti e mondo della ricerca, chiamata a seguire l’evoluzione dei settori nel tempo e ad alimentare la qualità delle scelte regolatorie.
Lungo tutto il quadriennio sistema energetico italiano attraversato nel 25, una fase di consolidamento dopo gli anni di che della crisi dei pezzi in un quadro internazionale segnato da crescita moderata e da un’incertezza che non accenna a ridursi, le tensioni geopolitiche culminate nel primo trimestre del 26 con una nuova fiammata dei prezzi del gas sui mercati europei ricordano che la vulnerabilità strutturale del sistema gli shock esterni non è superata.
L’Italia resta un Paese manufatturiero, che dipende in misura significativa da energia importata, è il differenziale dei prezzi dell’elettricità e del gas rispetto alla media europea, continuano a pesare sulla competitività delle imprese, sui bilanci delle famiglie, ridurre questo divario non è solo un obiettivo regolatorio, è una condizione di equità sociale e di tenuta del sistema produttivo nazionale.
Il può meglio del 25 è stato 115,9 euro MWh più 7% sul vede, il 24 e il più alto tra le principali Borse europee e i Paesi dell’Est, gli italiani restano a strutturalmente superiori a quelle di Francia e Spagna per la forte dipendenza, la generazione del gas,
A fronte delle significative variazioni delle quotazioni registrate nei mesi del 20 nei primi mesi del 26 Arera, ha istituito un’unità di vigilanza energetica per il monitoraggio in tempo reale dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio, con aggiornamenti giornalieri e un canale diretto verso governo, parlamento e istituzioni europee. Non si tratta di una risposta episodica. L’Autorità intende fare della sorveglianza continua dei mercati e della produzione di strumenti di disaccoppiamento, della formazione del prezzo dell’energia elettrica e il gas alle fonti rinnovabili una delle direttrici strutturali del proprio operato nei prossimi anni, nella convinzione che ridurre la dipendenza dalla brutalità dei mercati all’ingrosso sia la condizione per avvicinare i prezzi italiani agli standard europei e restituire certezze a famiglie e imprese. In tale quadro sarà rafforzata la sorveglianza dei mercati energetici all’ingrosso, in coordinamento con Acer e con le altre autorità competenti, con particolare riferimento alle applicazioni del quadro Nemeth
Volto a prevenire e contrastare abusi di mercato, pratiche di insider trading e di manipolazione dei prezzi.
In un contesto di elevata appena tre penetrazione delle fare che nel 25 hanno coperto il 48% della produzione nazionale di energia elettrica.
Assume rilievo lo sviluppo e l’integrazione nei mercati di risorse di flessibilità non fossile non fossile, demanda responso storage, risorse distribuite.
Rimuovendo parere all’ingrosso, definendo un quadro modi armonizzato per aggregatori e i meccanismi di partecipazione.
È altresì necessario assicurare segnali di prezzo corretti.
Eliminando distorsioni regolatorie, ostacolo a una piena valutazione di tali risorse,
In questo quadro, un ruolo strategico spetta l’idroelettrico a vaccino e ai pompaggi idroelettrici, infrastrutture che, oltre a garantire flessibilità e adeguatezza del sistema, producono esternalità positive di ampia portata dalla resilienza delle risorse idriche alla prevenzione del dissesto idrogeologico e che l’Autorità intende valorizzare anche segnalando alle istituzioni competenti e la loro rilevanza nei processi di assegnazione e del rinnovo delle concessioni.
In una prospettiva di più lungo periodo, in coerenza con il dibattito in corso a livello nazionale e sulla diversificazione delle fonti di generazione e con il principio di neutralità tecnologica che da sempre caratterizza le autorità del rugby, l’azione delle autorità, quest’ultima si farà trovare pronta all’introduzione di strumenti efficaci per integrare il sistema elettrico e la generazione di ulteriori fonti che si andranno a determinare nel futuro in tale orizzonte si scrivono anche le nuove competenze in via di attribuzioni, decreto legislativo che disegna le autorità quale autorità nazionale per il settore dell’idrogeno nel prossimo alla finalizzazione.
A questo potrebbe aggiungersi l’estensione della regolazione delle autorità alle attività di trasporto tramite rete stoccaggio della CO 2, attualmente disciplinate solo in via transitoria,
Lo sviluppo dell’idrogeno rappresenta uno degli elementi abilitanti del processo di decarbonizzazione, in particolare per i settori hard to abete e per l’integrazione delle fonti rinnovabili nel programmabili, definire un quadro regolatorio chiaro per l’accesso alle reti, le tariffe e le condizioni di sviluppo della filiera in stretto coordinamento con i settori elettrici e del gas per evitare ridondanze infrastrutturali e i rischi di costi non recuperabili costituirà uno dei principali impegni delle autorità nel prossimo quadriennio.
L’azione regolatoria operato su più fronti.
E proietta già alle sue direttrici sul quadriennio che si apre sui mercati all’ingrosso, l’architettura di dispacciamento elettrico è stata rinnovata con l’adozione del Tide, che abilita tutte le risorse, rete cumuli carichi flessibili, aggregati distribuiti a concorrere alla fornitura dei servizi di bilanciamento in condizioni di neutralità tecnologica il percorso perseguirà con superamento graduale del PON,
E in piena applicazione dei prezzi zonali, avvicinando il mercato italiano agli standard europei sul fronte del gas, la riforma del sette in mente ha condotto un modello orientato all’efficienza allocativa e la responsabilizzazione degli operatori, il prossimo passo accompagnare alla progressiva decarbonizzazione del settore promuovendo l’elettrificazione con flessibilità dell’offerta e anche al della domanda favorendo l’integrazione dei gas rinnovabili e dell’idrogeno,
In un quadro regolatorio Stabiae e sabbia gestire la transizione sempre con senza compromettere la sicurezza degli approvvigionamenti, le scelte regolatorie dovranno poggiare su scenari di sviluppo della domanda e dell’offerta coerenti tra diversi settori energetici per anticipare i cambiamenti strutturali attesi e calibrare la transizione senza esporre il sistemi a rischi di fornitura.
A ciò si affianca all’esigenza di fan dei rafforzare l’integrazione dei mercati del gas a livello europeo e regionale, migliorando i meccanismi di allocazione della capacità di interoperabilità e il bilanciamento per accrescere la liquidità e la resilienza del sistema. Rispetto shock geopolitici e tensioni sui flussi di approvvigionamento è un passaggio che non ammette approssimazioni. Il progressivo superamento del gas naturale a favore di altri vettori energetici doveva essere governato con il massimo rigore in ogni sua fase, affinché la stabilità del sistema resti la condizione imprescindibile di ogni scelta regolatoria sul piano infrastrutturale prosegue, la transizione verso il ROS avviata. Nella versione base, è in corso di estensione alle imprese di maggior rilevanza
Un approccio che richiederà particolare attenzione alla gestione asimmetrica informativa delle fasi iniziali e strumenti adeguati di verifica dell’impatto, tra cui la metodologia di analisi dei rendimenti effettivi rose e la revisione dei criteri di determinazione del costo del capitale work.
In ottica di maggiore armonizzazione con la prassi regolatorie europee in materia di piani straordinari.
Straordinaria d’investimento pluriennali per i concessionari della distribuzione elettrica l’Autorità ha chiarito con nettezza che nessun riconoscimento tariffario automatico può derivare dalla loro approvazione.
E che l’impatto in bolletta del corrispettivo per la rimodulazione delle concessioni deve essere Mimmi minimizzato.
In quanto incompatibile con i principi di tariffazione e costi efficienti,
Il ciclo d’investimento nelle reti non è destinato a ridursi, la crescita della generazione distributiva, l’integrazione delle fonti rinnova.
Abbia necessità di adattare le infrastrutture, una nuova concezione di resilienza climatica richiedono un aggiornamento organico della disciplina delle concessioni, anche attraverso un Testo unico che unifichi le regole per produttori e i clienti finali e che introduca misure per la prevenzione e la saturazione virtuale della rete e una regolazione capace di orientare gli investimenti senza scaricare sui consumatori oneri impropri.
La selettività degli investimenti resterà un criterio guida accanto agli strumenti tradizionali regolazione proporrà soluzioni innovative e gride Nancy Technology, approcci no wave e flessibilità e Gtt Liz e digitalizzazione, capace di aumentare la capacità delle reti contenendo il costo di sistema.
Sul fronte delle concessioni e autorità, sosterrà il completamento del quadro normativo necessario a introdurre dinamiche concorrenziali nella distribuzione elettrica entro il 2030.
Nel mercato retail, il superamento del servizio di maggior tutela per i clienti domestici non vulnerabili è avvenuto il 1 luglio del 24, confermata una dinamica strutturale già nota nel mercato libero di piccola taglia, si scambia probabilmente fiducia nel marchio dell’operatore non commodity, i differenziali tra le offerte scelte dai consumatori e quelle più efficienti disponibili restano elevate.
E i dati di monitoraggio mostrano che le scelte di acquisto sono ancora in gran parte svincolate dalla convenienza effettiva.
La riforma della bolletta è entrata in vigore, il 25 risponde a questa distorsione alla radice, rende leggibile la composizione dei costi e comparabili, le condizioni contrattuali è la precondizione perché la concorrenza produca benefici reali nel quadriennio che si apre, l’obiettivo è portare questo lavoro compimento rafforzando il portale delle offerte proseguendo nell’aggiornamento del Codice di condotta commerciale.
Introducendo nuovi strumenti di enforcement e accompagnando misure dedicate il passaggio previsto nel marzo 27.
Dei clienti ancora nel servizio tutele graduali verso il mercato libero, un mercato davvero competitivo, in cui la liberalizzazione si traduca in vantaggi concreti per i consumatori resta la misura ultima dell’efficacia dell’azione regolatoria in questo.
Settore scusate.
I settori ambientali, l’acqua e il punto di partenza naturale, non solo per ragioni di ordine, B chi scrive conosce direttamente alla complessità della gestione idrica in Italia, avendolo affrontata dal lato delle politiche pubbliche nazionali prima di assumere questo mandato, questa prospettiva rafforzata una convinzione, la crisi idrica non è un’emergenza ricorrente da gestire, una condizione strutturale da governare con strumenti stabili, investimenti programmati e una regia istituzionale capace di tenere insieme i diversi livelli di competenza.
Dal processo di uso razionale della risorsa idrica può e deve nascere non solo un sistema più resiliente per gli eventi climatici esterni
Ma anche opportunità di sviluppo sostenibile e di lungo periodo per comparti economici dall’agricoltura all’industria su cui si basa la competitività del Paese e la qualità della vita dei cittadini.
È esattamente il terreno su cui è che ARERA è chiamato a fare la sua parte settore idrico porta con sé più di ogni altro l’evidenza diretta del cambiamento climatico, anche per questo che per questo sono inaccettabili perdite idriche che si attestano mediamente al 42,5% su scala nazionale, con punte più significative ed elevate nel Mezzogiorno e oltre 1 milione di residenti nei capoluoghi di provincia che nel 24 subito misure di razionamento 1 milioni di persone, l’Italia, il primo Paese dell’Unione europea per il prelievo di acqua dolce a uso potabile, 411 litri per abitante al giorno e al tempo stesso uno dei Paesi con le maggiori inefficienze della distribuzione.
Il water Silence dei Byd non è una fotografia statica, è la conseguenza di decenni di ritardo negli investimenti e una governance frammentata.
Però l’arrivo delle autorità, il settore ingranato, una marcia diversa, si tratta di un dato di fatto innegabile di cui siamo orgogliosi nel quarto periodo regolatorio spesa programmatica ammonta a 28 miliardi di euro e l’accresciuta capacità organizzativa dei gestori ci fa essere ottimisti sul fatto che saranno spesi nella giusta direzione.
Basti pensare che l’azione delle graduatorie ha prodotto un rilevante incremento nella spesa degli investimenti, passata dal valore di poco superiore al miliardo nel 2012, a superare i 6 miliardi nel 25. Il quadro europeo definito dalla quota risaia in sé strategy affida all’Autorità una responsabile ulteriore tradurre in sinergia e regolatorie gli obiettivi delle direttive europee per una gestione della risorsa idrica sempre più efficiente.
Il metodo tariffario idrico per il quarto periodo 24 consolida un approccio orientato agli esiti coerente con la maturazione della pianificazione delle infrastrutture e dei programmi di investimento orientati al miglioramento delle performance tecniche.
L’introduzione dell’impianto erogatore M 0 resilienza idrica segna un passo significativo, per la prima volta la regolazione incorporano una lettura ambientale del sistema.
Misurando il rapporto tra domanda e disponibilità di risorsa,
E orientando la programmazione degli investimenti in funzione dello stress idrico territoriale.
Nel secondo semestre, il 25, l’Autorità ha adottato lo schema bando di gara per gli affidamenti del servizio idrico integrato, strumento atteso che risponde a una delle capacità più persistenti, numerosi affidamenti risalenti agli anni 90 stanno giungendo, stanno giungendo a scadenza senza che sia ancora definito un successore dotato delle capacità necessarie per garantire continuità agli investimenti, la governance resta il nodo più difficile,
Il monitoraggio del 25 conferma che in diverse aree campagne anche Sicilia in primo luogo permangono situazioni di stallo nell’affidamento al gestore unico, con affidamenti storici in scadenza e processi bloccati dal contenzioso i primi affidamenti risalgono agli anni 90, trent’anni di gestione costruita ad investimenti programmati di No euro Curami accumulano accumulato rischiano di disperdersi nell’assenza di un passaggio ordinato il successore, i cittadini di quei territori pagano il prezzo di inefficienze che non dipendono dalle loro scelte.
La regolazione di Arera ha dimostrato di essere una leva efficace per sbloccare queste situazioni e garantire continuità agli investimenti di lungo periodo, portando una vera ricchezza ai cittadini e mi rivolgo soprattutto le generazioni che verranno, speriamo di essere anche attraverso il dialogo col territorio, una spinta verso la sicurezza e resilienza per tutte le aree del Paese.
Il successo in questo senso arriverà quando smetteremo di usare la parola emergenza per nascondere un deficit amministrativo e tecnologico nella gestione della risorsa più importante per la nostra esistenza.
Nell’ambito dell’apertura.
Delle autorità e confronto con gli altri enti pubblici impegnati nella pianificazione dell’uso di risorsa idrica, riveste particolare interesse la collaborazione formale avviata con gli abusi, l’Autorità di bacino distrettuali, tale interlocuzione tra i diversi attori deve muovere dalla consapevolezza che la fragilità del sistema aumenta senza responsabilità condivisa, il tema delle concessioni di prelievo è un’occasione per superare la rivalità.
Fra i diversi utilizzi e ricercare un equilibrio di cui tutto il sistema possa beneficiare
Il ciclo dei rifiuti urbani condivide con il settore idrico multe delle stesse fragilità strutturali, una governance ancora frammentata, divari territoriali profondi tra Nord e Sud, investimenti che, nonostante traiettoria di crescita registrata negli ultimi anni, risultano ancora insufficienza in alcune aree del Paese è il settore in cui la regolazione di Arera era più giovane e il lavoro avviato negli anni scorsi rappresenta un patrimonio di dati e miglioramento dei processi gestionali non solo per la regolazione ma per tutto il sistema, soprattutto alla luce degli obiettivi di economia circolare con una produzione nazionale dei rifiuti urbani che si attesta sui 30 milioni di tonnellate del Paese. Ha assistito a una graduale ma interrotto aumento della raccolta differenziata, ormai prossima al 70%
Sono rassicuranti le performance del Sud e delle isole che, con tassi di crescita importanti, stanno porsi pro progressivamente recuperando terreno, nonostante rimangano al di sotto dell’obiettivo minimo del 65%, tuttavia permane una situazione di eterogeneità territoriale, soprattutto in termini di dotazioni impiantistiche, alcune regioni hanno ancora oggi non sono in grado di raggiungere l’autosufficienza nella chiusura del ciclo e sono costretta a trasportare in altre aree sono nelle tv all’estero i propri rifiuti contravvenendo agli obiettivi di programmazione, producendo effetti negativi per l’ambiente.
Come autorità, siamo perfettamente consapevoli che gli sforzi richiesti ai cittadini nel sistema in generale per una migliore qualità differenziata, si deve tradurre in un efficiente reimpiego del materiale recuperato nell’industria manufatturiera, che richiede materie prime seconde a prezzi competitivi, in questo modo circolarità riesce ad abbracciare gli obiettivi ambientali e quelli di competitività del sistema economico in linea con gli indirizzi dei che industrial Act. Tenendo in mente questa situazione di queste sfide, il 25 ha segnato un’accelerazione significativa sul piano regolatorio. L’Autorità ha adottato
Il testo integrato corrispettivi servizi, gestione, rifiuti, primo intervento organico di riordino della tariffazione agli utenti dopo decenni di applicazione del DPCM del 99, orientandola verso il principio europeo del chi inquina paga e aprendo la strada alla tariffazione puntuale.
Il terzo metodo tariffario definisce, per il quadriennio 26 e 29, le regole di riconoscimento dei costi e le tariffe di accesso agli impianti in un quadro che punta a coniugare sostenibilità economica dei gestori sviluppo impiantistica necessaria e chiudere il ciclo.
Il consolidamento della disciplina, della quali sulla qualità tecnica si propone di fornire alle Amministrazioni i cittadini metriche oggettive per valutare i servizi e scegliere i modelli organizzativi infrastrutturali più adatti rispetto ai diversi contesti territoriali socioeconomici sul fronte della tutela sociale, il bonus rifiuti, uno sconto del 25% sulla Tari per le famiglie in condizioni di disagio economico,
Ha messo in luce tutta la complessità operativa e di un settore con circa 2.700 enti territoriali competenti, un numero che spiega molte delle difficoltà di attuazione uniforme delle politiche nazionali.
La frammentazione e la sfida strutturale di questo settore.
La grande maggioranza, la grande maggioranza degli enti competenti, opera dimensioni comunali, gestendo un servizio che deve chiedere che richiederebbe economie di scala ben più ampie per funzionare in modo efficace, efficiente, non si tratta solo di un’anomalia organizzativa, è la causa diretta delle difficoltà nell’attuare politiche uniformi, come ha dimostrato plasticamente il bonus rifiuti ed è l’origine della proliferazione dei piani economico finanziari che appesantisce,
Azione amministrativa senza produrre qualità regolatorio, il quadro strategico indica un percorso che l’Autorità intende percorrere con determinazione, rafforzare l’uomo, il ruolo degli enti di governo d’ambito, promuovere l’aggregazione gestionale, sviluppare le dotazioni impiantistiche nelle più carenti, migliorare la qualità della raccolta differenziata e semplificare le procedure di approvazione.
Dei piani economici finanziari per restituire certezza di efficacia a un sistema amministrativo che la frammentazione ha reso farraginoso.
La razionalizzazione degli assetti locali non è un obiettivo burocratico, è la condizione perché la transizione verso l’economia circolare produca benefici reali omogenei su tutto il territorio nazionale, il superamento della frammentazione municipale della governance non può essere rinviato, il completamento della riforma degli enti di governo ambito con una dimensione almeno regionale costituisce il presupposto per garantire all’intero Paese standard di servizio uniformi ed economie di scala adeguate.
Telecolore è un settore che ARERA regola del 14, ma la competenza tariffaria e quella della regolazione è stata attribuita solo nel 23 e questa simmetria renderlo peculiare un settore.
Conosciuto su cui la regolazione economica è ancora in costruzione, con un potenziale reale contributo alla carbonizzazione del riscaldamento urbane, che vale la pena valorizzare il servizio copre in Italia circa il 3% delle utenze, concentrato quasi interamente nelle aree urbane del Nord, 5 rapper cinque regioni rappresentano il 95% dell’energia termica erogata ed è in espansione costante dal 2000 al 2024. La volumetria allacciata è più che triplicata, passando da 117 a 412000000 di metri cubi con le reti cresciute da 1.091 oltre 5.000 chilometri.
Il mix delle fonti si stanno integralmente lentamente diversificando gas naturale, 70%, con un rifiuto e di energie che insieme coprono quasi il 26% e la cogenerazione rappresenta la tecnologia prevalente, un settore in crescita strutturale come contributo alla combinazione del riscaldamento residenziale, è destinato ad ampliarsi con l’avanzare della transizione energetica nella sua strategia futuro alle autorità individua una serie di valore, uno degli strumenti per la decarbonizzazione del riscaldamento urbano, sostenendo lo sviluppo infrastrutturale, puntando definire un metodo tariffario a regime che riconosca i costi efficienti e orienta gli investimenti verso fonti rinnovabili a recupero termico.
A questo si aggiunge un’estensione attesa il decreto legge 21 26 ha previsto l’applicazione del bonus sociale anche al delle calore misura delle autorità è chiamato a definire nel dettaglio che il signor passo significativa nell’integrazione del settore nel sistema delle tutele sociali,
Ho tenuto questo argomento per ultimo.
Sarebbe un errore leggerlo come un’appendice.
La tutela dei consumatori e degli utenti.
È la misura ultima di ogni scelta regolatorio, tariffe e qualità dei servizi, enforcement, trasparenza delle offerte, tutto confluisce nella domanda concreta sui cittadini, dicevano servizi adeguati e prezzi equi e dispongono di strumenti per far valere i propri diritti.
E da questa prospettiva che occorre leggere il lavoro svolto è quello che ci attende,
Nel 25 lo Sportello del consumatore ha gestito quasi 787.000 chiamate e circa 30.000 domande al servizio di conciliazione, che ha consentito di recuperare oltre 21 milioni di euro a favore degli utenti con un tasso di soddisfazione del 95% i dati mostrano una tendenza interessante nel settore energetici i volumi diminuiscono segnale di una stabilizzazione del sistema, mentre nel settore ambientali crescono trainati dall’estensione prerogativa dei servizi al settore idrico e dai 25 ai rifiuti.
È la naturale conseguenza di una regolazione che matura e raggiunge territori prima scoperti sul fronte dei bonus sociali, nel 25 son stati riconosciuto automaticamente circa 2,8 milioni di bonus elettrici e 1,7 milioni di bonus case con l’estensione in corso e il settore idrico, il quale ha appena avviata dai rifiuti e delle calore,
L’Autorità intende confermare, anche in considerazione delle tratte, tensioni sul fronte dei prezzi, l’obiettivo di adeguamento e miglioramento degli strumenti messi a disposizione per i consumatori che versano in condizioni di disagio economico e fisico e per coloro che sono colpiti da eventi calamitosi
Tutto ciò è necessario, non sufficiente, consumatore, Carrera vuole costruire nel quadro indegno 26 29 non è un soggetto da proteggere, dagli abusi degli operatori o da sostenere nei momenti di difficoltà economica, è un soggetto attivo, capace di orientarsi nel mercato, di scegliere consapevolmente e partecipare alla transizione energetica la distanza da questa visione alla realtà attuale è tuttavia ancora ampia. I dati sul mercato retail dell’energia lo dimostrano con chiarezza ed è proprio questa distanza definire il lavoro da fare
Rafforzare il portale delle offerte, integrarlo col Portale dei consumi, semplificare le bottigliette nei settori ambientali, sviluppare strumenti informativi accessibili a tutti, estendere la conciliazione obbligatoria, i rifiuti sono passi concreti verso un consumatore che non subisce il mercato ma bensì russa nel 25,
Le autorità consolidata, una strategia di comunicazione integrata e multicanale orientata a sostenere i cittadini nella fase di maggiore complessità normativa, e lo ha fatto attraverso due campagne di rilievo, il rilancio di chiedilo ad avere la campagna nuova bolletta scontrino dell’energia volta a rendere più leggibile e trasparente il nuovo standard del documento di fatturazione,
La comunicazione istituzionale si conferma così parte integrante della funzione di tutela, informare correttamente i cittadini sui propri diritti, sulle misure disponibili e condizioni necessarie affinché le tutele previste dalla regolazione producano effetti concreti in questa direzione, si orienta anche il prossimo quadriennio, nel quale le campagne informative saranno integrate in una strategia più strutturata di empowerment del consumatore.
Alla comunicazione attraverso i media digitali e tradizionali verranno affiancati indagini demoscopiche volte a misurare la soddisfazione per i servizi ricevuti e rilevare aspettative, necessità e a produrre pubblicazioni comparative che consentano ai consumatori di valutare la qualità dei servizi offerti anche sul piano della gestione dei reclami con strumenti di lettura accessibili ed immediata smentita.
La regolazione sarà sviluppata in stretto raccordo con le evidenze emerse nelle attività di enforcement, dalle segnalazioni ricevute dai consumatori e dalle risultanze di tali indagini conoscitive, in modo da garantire un approccio adattivo, è fondato sull’esperienza concreta
Sul versante delle tutele individuali, il potenziamento del servizio di conciliazione al rafforzamento delle procedure speciali risolutive già disponibili procederanno in parallelo con la valutazione di un eventuale terzo livello decisorio per i casi in cui non si raggiunga l’accordo in sede conciliativa.
La protezione dei consumatori richiede peraltro un’azione che non può essere esercitata in solitudine, fenomeni come il telemarketing aggressivo o l’utilizzo improprio dei dati personali nella delicata fase di cambio fornitore si collocano le intersezioni tra le competenze di più autorità e richiedono un coordinamento sistematico.
Nel prossimo quadriennio sarà rafforzata la collaborazione con le autorità con competenze complementari GCM Agcom, Garante per la protezione dei dati personali, tanto sul piano istruttorio quanto attraverso azioni di enforcement congiunto la frammentazione delle competenze, se non presidiata, si traduce nel lacune di tutela che il consumatore paga.
Con la propria esposizione senza rimedio efficace, il coordinamento istituzionale non è dunque una questione di assetto formale, ma una leva concreta e di protezione.
Assegno, assieme all’impegno incerto e Acer ARERA, continuerà a rafforzare il proprio ruolo internazionale consolidando la vicepresidenza permanente metriche e Warren e il sostegno alla banca nelle leggi, Skull quali strumenti strategico per promuovere una regolazione armonizzata e una cooperazione sempre più stretta tra i regolatori dell’energia e dell’ambiente nell’area mediterranea europea e balcanica verso obiettivi comuni di sostenibilità.
Il presente del passato e la memoria, il presente del presente, la visione presidente del futuro e l’attesa Sant’Agostino nelle Confessioni non descrive dai tempi separati, ma tre dimensioni di un unico sguardo è una sintesi che vale anche per chi esercita una funzione regolatoria, non si governa il futuro senza la memoria di ciò che è stato, né senza restare radicati nella realtà concreta di ciò che è ciò che nella bolletta di una famiglia e le difficoltà per molti di sostenere i costi di energia nel costo dell’energia, per un’impresa della qualità dell’acqua che arriva in ogni Comune paese. E questo è il senso della relazione che abbiamo presentato oggi. I dati e le tendenze e le criticità che abbiamo illustrato non sono un consuntivo, sono la materia viva con cui si costruisce ogni decisione futura, anche per affrontare le difficoltà di accesso ai servizi essenziali come l’acqua e i fenomeni come la povertà energetica, che interrogano direttamente l’equità ed efficacia dell’azione regolatoria
La memoria senza visione e archivio, la visione senza memoria, situazione.
La regolazione che questa Autorità intende esercitare, invece, è una cosa diversa, è la capacità di tenere insieme i tre tempi di Agostino sempre da dove si viene vedere con chiarezza dove si va e sapere indicare dove suona.
Con questa consapevolezza è la quinta consiliatura affronta il quadriennio che si apre.
Autorità, signore e signori gentili ospiti, chiudo questa prima relazione annuale con i ringraziamenti che sono, prima di ogni altra cosa, il riconoscimento pubblico di una verità semplice, nessuna autorità indipendente è davvero tale senza la rete di relazioni istituzionali che ne sostiene, legittima l’azione.
Ringrazio il Consiglio di Stato, il TAR Lombardia, l’Avvocatura di Stato, la Corte dei conti e le altre autorità indipendenti, ringrazio lacera, il Consiglio nazionale dei consumatori ed utenti.
Il gruppo Gs ex la CSEA, l’Enea, le Regioni e le autonomie locali, l’ANCI e gli enti di governo degli ambiti territoriali riuniti in linea i nani e ringrazio il Collegio dei Revisori, il nucleo di valutazione e controllo strategico, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza con il suo nucleo speciale beni e Servizi presenza discreta ed indispensabile nel lavoro quotidiano delle autorità.
Permettetemi di ripeterlo che un pensiero particolare va alle colleghe e ai colleghi degli uffici lo dicevo già presentandomi al Presidente della Repubblica le sfide che abbiamo davanti richiedono un collegio che sappia lavorare come tale e richiedono soprattutto una struttura all’altezza.
Era quella struttura, c’è, la è fatta di competenze, si è diventata nel tempo di zione silenziosa di continuità, che non si è mai interrotta nemmeno nel passaggio protocollo consiliatura questo collegio si è insediato da pochi mesi, ha trovato ad attenderla una casa già in ordine non è poco e anzi il presupposto per tutto il resto.
Grazie.
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