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Poi, Radio Radicale, siamo in collegamento con il professor Antonio Foccillo, docente di diritto ecclesiastico all’Università della Campania, Vanvitelli.
Per parlare con lui dello scisma che deve affrontare il Lione quattordicesimo da parte della Fraternità, Pio decimo allora.
La questione era nota agli addetti ai lavori, però, insomma sulla stampa, sulla grande stampa è arrivata in questi ultimi giorni quando il il Papa ha pregato la fraternità.
Pio decimo, di non ordinare e dei.
Dei dei vescovi, cosa che puntualmente però, è accaduta a decolla, in Svizzera e adesso, da quello che ho capito ieri, è partita la scomunica, esiste adesso una doppia strada da parte del della della Chiesa cattolica per assorbire questo Scisma, primo attraverso una dichiarazione scritta dei sacerdoti l’altra è quella di un,
E di una semplice firma da parte dei e dei fedeli, è curioso che, all’indomani di uno di uno scisma, la Chiesa si preoccupi subito di riassorbire quelli che sono usciti.
La questione del tendo dello scisma dei cosiddetti lefebvriani è antica, risale alla dopo il Concilio Vaticano secondo, perché la fraterna da Pio decimo non ha mai accettato alcune innovazioni stabilite dal Concilio Vaticano secondo, era possibile una mediazione, ci hanno provato Paolo sesto, Giovanni Paolo secondo, Benedetto sedicesimo in più vesti da prefetto della Congregazione dei debiti della della fede a papà e anche Papa Francesco con un approccio più buonista può,
Eh va be’è inutile tornare su su Papa Francesco lo abbiamo conosciuto recentemente
Adesso che succede e, soprattutto, che impatto avrà e sopra e le volevo chiedere innanzitutto se secondo lei Leone quattordicesimo ha dimostrato di essere un buon, un buon diplomatico in questa vicenda.
Allora, innanzitutto è uno scisma singolari, perché in realtà è uno scisma chi prevede da parte dei fedeli della Congregazione Pio decimo, l’intenzione l’idea di rimanere in comunione con la Chiesa cattolica, a loro infatti si definiscono cattolici.
E quindi rispetto alla storia millenaria della Chiesa, dove lo scisma, invece, porta solitamente ad una frattura tra la Chiesa di Roma e le chiese locali nascenti.
In questo caso ciò non si verifica o sembra non verificarsi, qual è il punto.
Il punto è il magistero, Petrino perché nella storia della Chiesa?
Il primato del Papa, è stato spesso messo in discussione il rispetto alla collegialità dei vescovi, perché in realtà, nell’ordine sacro e il vescovo ad avere la centralità, cioè la guida della Chiesa locale, il Papa è primo tra pari, come San Pietro era primo tra gli apostoli, ma tra pari, cioè nel Collegio degli apostoli nella storia. Quindi, anche conciliare della chiesa gli ha rilevanza del primato petrino. È uno dei problemi legati appunto al diritto di nomina dei vescovi, ed è qui che sorge una frizione, perché in realtà quelle sulla ritualità, per esempio la messa in latino o, per esempio, l’utilizzo di paramenti sontuosi, i guanti le spalle al popolo durante le celebrazioni sono tutti facilmente superabili, tanto veramente la messa in latino
La messa in latino, certo, ma addirittura il fatto che i sacerdoti davano le spalle al popolo, come si chiamava una volta no,
Cioè la Chiesa che esce dal Concilio Vaticano secondo è molto più friendly, perché era una Chiesa in uscita, per dirla con le parole di Papa Francesco, c’è una chiesa vicina alla gente, ecco, i lefebvriani vogliono invece una Chiesa più solenne, la Chiesa che resta sul pulpito e sugli altari e che fa della ritualità uno dei suoi elementi di identificazione potremmo definirla una chiesa radicale ecco rispetto alla Chiesa conciliare,
Però tutto ciò è facilmente superabile, dove il Papa non può in alcun modo derogare e sul fatto che il nominare i vescovi senza l’assenso pontificio nega in sé uno dei principi della Chiesa cattolica moderna, cioè il primato di Pietro, e quindi il primato del Papa Leone che può fare quello che sta facendo dimostrare elasticità e fermezza.
Fermezza nel condannare la nomina dei vescovi fuori della comunione con il Papa, ma allo stesso tempo essere drastici a essere accogliente nel far sì che queste persone, questi fedeli che non sono pochissimi e al contrario di quello che si possa pensare, possano rientrare in piena comunione con la Chiesa cattolica che è poi quello che vogliono anche loro.
E lei ha letto il decreto di scomunica.
Sì, l’ho letto in realtà, più che un decreto di scomunica, la scomunica latae sententiae, che vuol dire nel diritto canonico chi fa alcuni dei Linkin compie alcuni delitti, e questo è appunto uno dei delitti peggiori, il delitto di scisma cioè rompe l’unità della Chiesa viene punito automaticamente, cioè senza bisogno di un processo di una sanzione conclamata, quindi, più che il decreto di scomunica, un decreto di comunicazione degli effetti della scomunica latae sententiae che ripeto, è automatica
Qual è il vero problema è che nel diritto canonico tutto il derogabile, tutto è messo, è sottomesso alla gerarchia, per cui se i fedeli rientrano in piena comunione con la Chiesa, il come dire, la scomunica cessa immediatamente, quindi la Congregazione per la dottrina della fede ha emesso vari i documenti sulla vicenda.
Tra cui quelli più interessanti sono appunto quelli di cosiddetti recupero, cioè dice ai celebranti e ai vescovi nominati tornate in comunione con la Chiesa cattolica, rinunciando a quello che avete fatto e ai fedeli non uniformate di a ciò che porta una frattura con la Chiesa di Roma.
Dunque, quando si?
Nel decreto viene se si parla di questo pelata, alla consacrazione dei vescovi, si dice lo si definisce atto di natura scismatica, questo equivale allo scisma, assolutamente sì, però non provoca direttamente lo scisma, sono tutti gli atti che possono comportare il rischio di scisma perché la particolarità della Congregazione dei Fabriano e che a partire dal suo fondatore, appunto il francese, le febbre non vogliono uscire fuori dalla chiesa cattolica, loro si definiscono cattolici, apostolici romani, con una profonda differenza loro ritengono che sia la Chiesa con sede a Roma, cioè che sia il papato
A non difendere la tradizione cattolica pura loro ritengono di essere coloro che, applicando i principi rigidi del cattolicesimo, difendono l’istituzione, cioè le donne non vogliono creare una chiesa, per esempio come fu con lo scisma di Enrico ottavo, la Chiesa anglicana no, nasce anche per compiacere il potere politico. Quindi la volontà scismatica era presente sin dall’inizio della frattura. In questo caso no, in questo caso loro vogliono stare all’interno della Chiesa cattolica,
Alla Chiesa cattolica può concedere rituali da diverse. Sia ben chiaro, quello che non può concedere è il fatto che venga in contestazione che il Papa sia l’unico che può nominare i vescovi, i vescovi, i nomi, il Papa e questa è la frattura, quindi l’atto in sé e prodromico ad un atto che potrebbe comportare lo scisma, perché se tu non segui
Il principio base del diritto canonico, cioè il primato del Romano Pontefice in quanto vescovo di Roma, perché la particolarità è questa, il papà è papà perché il vescovo di Roma, cioè la diocesi nella quale la Chiesa cattolica ha la sua sede principale, questa è un po’la ragione
E l’ha chiesta mediato abbastanza, perché ho visto che nel decreto è stato scritto che dai tempi di San Paolo sesto fino agli ultimi colloqui svoltisi recentemente presso il dicastero, quindi anche quelli del Vaticano, i molteplici tentativi di ricondurre gli aderenti al movimento iniziata da monsignor Marcel Lefebvre alla piena comunione con la Chiesa cattolica si sono rivelati vani c’era stata, secondo lei, con apertura di Leone quattordicesimo e che cosa ha ereditato il leone quattordicesimo dal dall’atteggiamento di Paolo di Papa Francesco allora?
Facciamo un punto quando papa Giovanni indice, il Concilio Vaticano secondo, nella Chiesa nasce un terremoto.
Perché papa Giovanni l’idea dei cardinali doveva essere un Papa di transizione, era anziano, malato, si muoveva con difficoltà, in realtà poi è diventato un papà di rottura tra il vecchio papato e i pontificati moderni.
Transita la Chiesa nell’era della modernità, il Concilio è stata un’opera straordinaria, ma che nessuno si aspettava in fosse pochi voli Ivano.
E commozione Ferpi vede il Concilio come un atto di debolezza, la Chiesa ha paura, ha paura di confrontarsi col mondo, dichiarando qual è la sua missione e quindi scende a compromesso con le altre fedi, ad esempio l’ecumenismo per esempio con la società dei mercati, con la società plutocratico ma quello che,
Prima papà prima, Giovanni Paolo secondo perché Paolo sesto aveva un atteggiamento di ligure conforme al personaggio Giovanni Paolo secondo, invece è stato ancor più rigido perché lui arriva direttamente allo scontro. Commozione fare successivamente, però, Benedetto sedicesimo da grande teologo
Cerca di ricondurre ad unità il movimento, riconoscendo che in realtà era un movimento che si era formato all’interno della stessa Chiesa cattolica e quindi revoca la scomunica. Papa Francesco non poteva apprezzare
Alcuni atteggiamenti delle friuliani, per esempio quella sontuosità di abitino, per dire forse la cosa più banale, ma contrastava completamente con l’idea della Chiesa povera. La chiesa di missione sulla quale Francesco, per la quale Francesco si è battuto durante il suo pontificato,
Leone è un papà USA, lui è un papà dimissioni, ma anche un papà Liguria, non dimentichiamo che papa Leone, prima di essere eletto, era il prefetto della congregazione per i vescovi, cioè proprio l’organismo della sede apostolica deputato alla nomina, al controllo di tutte le idee.
Diocesi del mondo e quindi persona estremamente pragmatica, e credo che anche l’atteggiamento che ha assunto la Congregazione per la dottrina della fede sia o no un atteggiamento giusto, perché in questo contesto cercare di ricondurre ad unità con proprie regole la congregazione di San Pio decimo di fatto è buona cosa
Certo, la Chiesa non ha bisogno di un altro scisma né il mondo di una plaudì federazione di religioni, che due delle quali non capirebbe la differenza, appunto basata su ritualità, APT e cose di questo genere,
Come giudica il fatto che il cardinal Fernandes, che è il prefetto del dicastero per la Dottrina della Fede, abbia, diciamo messo in una in un certo rilievo che la scomunica che la scomunica, quindi lo scisma, non so se ho sbagliato a dire questa cosa insieme?
Ah avrà effetto anche per i laici, a mettere l’accento su questo assolutamente sì, perché il diritto canonico nella parte legata alle norme penali punisce chiunque operi contro la comunione della Chiesa, quindi, di fatto, se io fedele
Seguo le cerimonie e mi conformò a quello che è palesemente un atto contrario alla comunione della Chiesa. Commetto delitto di scisma e, di conseguenza vengo pulito con la scomunica latae sententiae. C’è poco da fare. L’ordinamento canonico è particolare. No,
Per i nostri ascoltatori. Euro ordinamento ad adesione volontaria ed è un ordinamento che ha una finalità ultraterrena, cioè la salus animarum.
L’ordinamento canonico mira a salvare le anime dei fedeli non a rendere migliore la vita. Terrena quindi, di conseguenza rispetto agli ordinamenti secolari. A questa particolarità che quando io dico salvarti l’anima posso anche autorizzarci, derogare, suggerire piuttosto che punire
Ecco le pene canoniche, servono acquisto la scomunica, poi cose oggi
G. Non ha conseguenze civili esci dalla comunione con la Chiesa cattolica, la conseguenza è spirituale, perché, se sei credente ed esci fuori dalla comunione della Chiesa cattolica, la tua punizione sarà nell’altra vita, non certo in questa. Una volta lei, se lo ricorderà, la scomunica, invece era uno strumento di potere perché si House, comunicava un imperatore, poi non poteva più essere imperatore del Sacro Romano Impero, e allora aveva conseguenze civili perché chi privava, ad esempio, degli 11 istituti che erano riconosciuti dal matrimonio religioso è stato l’unico matrimonio per 1.500 anni di storia dell’umanità. E allora se ti scomunicava o non ti potevi sposate, ma oggi la conseguenza è simbolica più che realmente giuridica.
Fosse stata concessa la prelatura personale, così come quello presentato all’Opus Dei oggi, in che situazione saremmo, non ci sarebbe questa necessità di, diciamo, nominare nuovi vescovi.
E allora, visto che la Chiesa cattolica è stata a un passo da questa concessione nei confronti della fraternità Pio decimo e cosa possiamo dire e gliela devono dare se io fossi il Papa, per fortuna non lo sono soprattutto, per fortuna, del miliardo e mezzo di cattolici nel mondo io gliele avrei date, potrebbe fare un decreto alla fine dell’intervista
è ormai.
Ah ah, perché non mandava me lo manda Fernandez Yamada offrendo al netto però di fatto gliel’avrei anche data perché in realtà, secondo me questa l’idea di Papa Leone, cioè fare in modo che la congregazione di San Pio decimo abbia delle regole particolari gliel’hanno detto se lei guarda bene i documenti della Dottrina della Fede si rende conto che quello che gli stanno dicendo diceva infatti la messa in latino e parla con le spalle ai fedeli se volete essere cattolici i rigidi, in fin dei conti siamo contenti di questo
Quello di cui non siamo contenti che non mi puoi mettere in discussione il primato pontificio, cioè i vescovi, non possono essere autonominati all’interno di una congregazione. Questo
E creerebbe un vulnus all’interno delle regole della Chiesa cattolica che sarebbe devastante se lei pensi a i cinquant’anni di relazioni traumatiche tra Santa Sede e Cina, dove nascono proprio su questo la Repubblica popolare cinese dice io ti io nomino i vescovi o ti devo perlomeno approvate quelli che hai nominato tu.
Ecco e non ricordiamoci la guerra per le investiture, il concordato di Worms chiude una pagina buia della storia europea, ma su cosa si è combattuto, è morto per trent’anni su chi nominava i vescovi, allora è centrale questo dal dal Concilio di Trento ma direi anche col Concilio di Basilea col concetto, il primato del Pontefice è una delle regole inderogabili della Chiesa cattolica al di fuori di questa, se qualunque prelatura personale o qualunque congregazioni si auto nomina, i vescovi è finita, cioè il primato pontificio termina
Perché questo non è successo, quello che sei?
Perché l’Opus Dei non nomina vescovi e perché gliela do Berlusconi non nomina vescovi, cioè il loro parere per arrivare alla preside di natura personale per arrivare alla prelatura personale, devi accettare il primato pontificio, cioè il punto di frattura tra le Frediani e Santa Sede è proprio questo cioè loro ritengono che allora il passo evangelico è noto a tutti, no, Gesù riunisce attorno al fuoco gli sci, poi e poi pronuncia la famosa frase Tu sei Pietro su The costruito la mia chiesa, allora il concetto della sinodalità alla collegialità Allan all’interno della chiesa
Chi è il vescovo di Roma è colui che governa l’intera Chiesa o è uno tra i vescovi, sì, primo tra i vescovi, perché ha la diocesi più importante della Chiesa, ma comanda, c’è spazio per la collegialità, lei pensi che al Concilio di Basilea si dovette decidere se se nel diritto canonico aveva prevalenza lasagne or passo la maior pars.
Cioè se vinceva la maggioranza tra i prelati, conciliarli o dovesse vincere chi avesse ragione la sani o il pass, ma chi ha denaro aveva ragione, chi decide le immagini ad applicare questa regola, una moderna democrazia, no, lei che fa il giornalista parlamentare, qual è la sani o il pass,
Rispetto alla Major, allora noi accettiamo tutti il principio della mai chi ha più voti approva la legge, chi ne ha meno soccombe, in virtù del criterio democratico, ma questo non è il principio al quale si uniforma alla Chiesa cattolica la Chiesa cattolica si uniforma ad un principio di stretta gerarchia e mettere in dubbio la stretta gerarchia comporta una rilettura totale della storia bimillenaria della Chiesa, che non credo il Papa possa accettare, ma che non accetterebbe neanche la maggior la stragrande maggioranza dei lettori. Allora lei ha fatto breccia una valutazione giusta, però,
Se nel 1988 Giovanni Paolo secondo dice vi permetto di ordinare un vescovo, potete ordinare uno, poi non ne potete ordinare altro, è lui stesso che mette in discussione il suo potere, a quel punto no, perché perché gliel’ha dato è stato lui a concederlo in un atto concessorio d’altra parte se lei guarda il concordato che abbiamo citato prima?
Cioè gli aborti con la Repubblica Popolare cinese per arrivare ad un compromesso,
Santa Sede e Repubblica Popolare cinese hanno trovato un’intesa sulla nomina dei vescovi, cioè il concetto è se io papà ti dico falli, i quattro vescovi va bene allora delegato ti ho delegato la mia potestà.
Allora, in conclusione, possiamo dire basterà una buona trattativa per poi far rientrare questa scomunica e questo Shields, ma un po’come accadde dopo Paolo sesto.
Spero di sì, penso di sì e credo di sì, perché penso che alla fine la volontà precisa della Congregazione di San Pio decimo sia quello di rimanere in comunione con la Chiesa cattolica, certo, un punto di compromesso sarà complesso da raggiungere senza rinunciare ai quattro vescovi nominati e occorre un passo indietro da parte loro e sono sicuro che si troverà facilmente poi un’intesa su tutto il resto.
Grazie grazie al professor Antonio, grazie grazie a lei, docente di diritto ecclesiastico, all’Università Vanvitelli della della Campania, col quale abbiamo parlato della speranza di un accordo tra gli scismatici della fraternità, Pio decimo e Leone quattordicesimo, grazie grazie a lei.
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