La prima del gala ideato da Lorena Rutigliano tra istituzioni, medicina, impegno sociale
Cosa sono i Campioni per la Salute Awards?
La terrazza dell’Eurostars Hotel Excelsior di Napoli, con il Golfo davanti e il Vesuvio a chiudere la scena, ha ospitato la prima edizione dei Campioni per la Salute Awards, gala nato per portare fuori dai convegni il rapporto fra sport, prevenzione sanitaria e impegno sociale. La serata, patrocinata dal Comune di Napoli e dall’ANCI, ha riunito istituzioni, medici, imprenditori, campioni olimpici e volti della televisione in un appuntamento dedicato alla cultura del benessere.
A condurre la manifestazione è stata Eleonora Daniele, affiancata da Jimmy Ghione. La giornalista Rai ha aderito per la vicinanza ai temi che segue da tempo, dal contrasto ai disturbi alimentari al bullismo, dal supporto alla disabilità alla prevenzione sanitaria. L’evento nasce da un’idea della sociologa Lorena Rutigliano, realizzata in collaborazione con Summeet di Matteo Bruno Calveri, con l’obiettivo di usare lo sport per parlare di salute nelle scuole, nelle piazze e negli ospedali.
Quali premi sono andati a istituzioni e ricerca sulla salute?
Tra i riconoscimenti più attesi c’è stato quello al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi per la sezione Istituzioni. Manfredi ha ricordato quanto sport e salute rappresentino un binomio decisivo per il futuro delle città, perché uno stile di vita sano e una corretta alimentazione costituiscono la prima forma di prevenzione. Al primo cittadino è stato donato un quadro di Vincenzo Mascoli dedicato a Diego Armando Maradona. Sul palco è salito anche il professor Paolo Antonio Ascierto, premiato per il suo ruolo internazionale nella ricerca oncologica, che ha sottolineato il valore del movimento fisico nel decalogo della prevenzione.
Chi ha vinto i premi per il sociale e la cooperazione?
Il premio per il Sociale è andato all’armatore Vincenzo Onorato, che con il progetto Mascalzone Latino ha creato una scuola per bambini napoletani avvicinandoli al mare e alla vela, trasformando una disciplina sportiva in un’occasione educativa. Spazio alla cooperazione internazionale con il riconoscimento al viceministro Edmondo Cirielli, premiato dal professor Giuseppe Petrella, che ha richiamato il valore della prevenzione sanitaria nei Paesi in via di sviluppo come investimento strategico per l’Italia e per l’Europa.
Lorena Rutigliano ha rivendicato il senso del progetto, nato per divulgare l’importanza dello sport, riunendo discipline diverse attorno a un obiettivo comune. Matteo Bruno Calveri, ceo di Summeet, ha spiegato che l’azienda sostiene da quasi vent’anni iniziative a forte impatto sociale e che Napoli rappresenta la prima tappa di un roadshow destinato a proseguire a Roma e Milano.
Chi sono stati i protagonisti di Campioni per la Salute Awards?
La serata ha premiato storie imprenditoriali e professionali di rilievo, fra cui Elena Aceto Di Capriglia, ceo di Miamo, Raffaele Carlino, presidente di Carpisa, i giornalisti Igor Gabrovec e Lorenzo Crea, oltre agli atleti Mouhiidine Aziz Abbes, Angelo Crescenzo e Veronica Angeloni. Il parterre ha confermato la forza dell’iniziativa, con il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi, la dottoressa Mara Campitiello del Ministero della Salute, il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l’ex sottosegretario Vito De Filippo, gli assessori del Comune di Napoli Emanuela Ferrante e Carlo Puca, i giornalisti Nicola Santini e Laura Tecce, il direttore del Centro di Produzione Tv Rai di Napoli Antonio Parlati, Andrea Carnevale, Massimiliano Rosolino, Amaurys Perez, Marco Maddaloni con Romina Giamminelli e Alessandro Razzini.
Il passaggio più intenso è stato dedicato alla famiglia del piccolo Domenico Caliendo. La madre Patrizia e il padre Antonio, accompagnati dall’avvocato Francesco Petruzzi, hanno ricevuto l’abbraccio della platea e hanno raccontato la battaglia portata avanti attraverso la Fondazione Domenico Caliendo, nata per sostenere i bambini colpiti da malasanità e per trasformare il dolore in una richiesta concreta di giustizia. Le parole di mamma Patrizia hanno riportato la serata al suo nucleo più umano, perché dietro i premi, gli abiti da gala e il panorama perfetto di Napoli restava il senso vero dell’iniziativa.
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Angelina De Santis
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