La sedicesima edizione di NanoGagliato si è aperta con una presenza destinata a rendere ancora più prestigioso il ritorno della manifestazione: Andrew von Eschenbach, una delle figure più autorevoli della medicina e dell’oncologia internazionale, è tra gli ospiti giunti quest’anno in Calabria, nel piccolo borgo della provincia di Catanzaro.
L’ex direttore del National Cancer Institute degli Stati Uniti e già commissario della Food and Drug Administration rappresenta il nome di punta di un appuntamento che, da ieri, giovedì 23 luglio, ha riportato Gagliato al centro della comunità scientifica mondiale. Un ritorno particolarmente atteso, dopo una pausa di quattro anni, che conferma la straordinaria capacità del festival di far dialogare ricerca di frontiera, territorio, cittadinanza e nuove generazioni.
Medico, chirurgo, urologo e oncologo, von Eschenbach ha costruito una carriera durata oltre trent’anni, ricoprendo incarichi di vertice anche presso il prestigioso MD Anderson Cancer Center di Houston. Dal 2002 al 2006 ha diretto il National Cancer Institute, sostenendo l’integrazione nella ricerca oncologica di nanotecnologie, genomica, bioinformatica e altre discipline emergenti. Successivamente ha guidato la FDA, l’agenzia federale statunitense che vigila su farmaci, dispositivi medici e prodotti sanitari. Nel 2006 la rivista “Time” lo ha inserito tra le cento persone più influenti al mondo.
La sua partecipazione assume anche un particolare valore umano. Von Eschenbach, nato a Filadelfia (USA), ha infatti origini calabresi per parte materna: la famiglia della madre proviene da San Giorgio Albanese, in provincia di Cosenza. Il suo arrivo a Gagliato diventa così anche una sorta di ritorno nella terra delle proprie radici, rivendicate con orgoglio dallo stesso medico statunitense.
«Ricomincia NanoGagliato dopo una pausa – ha dichiarato Mauro Ferrari – e ripartiamo da alcune delle persone che hanno contribuito a far nascere questo programma quasi vent’anni fa. La superstar di questa edizione è Andrew von Eschenbach, una vera leggenda della medicina e dell’oncologia. È stato direttore del National Cancer Institute e capo della FDA. È inoltre calabrese di origine e per lui questa partecipazione rappresenta un ritorno nella terra della sua famiglia».
Von Eschenbach ha ricambiato le parole di stima, sottolineando il ruolo pionieristico svolto da Ferrari nello sviluppo della nanomedicina negli Stati Uniti.
«Sono orgoglioso di lui – ha affermato riferendosi allo scienziato calabrese – perché negli Stati Uniti stiamo facendo grandi progressi nella ricerca di soluzioni per i problemi dei pazienti, come il cancro e le patologie cerebrali. Una delle risorse più importanti per affrontare queste terribili malattie è la nanotecnologia. Qualche anno fa non possedevamo ancora competenze adeguate in questo settore. Mauro Ferrari è stato un pioniere negli Stati Uniti: è venuto nel mio istituto, il National Cancer Institute, e ha costruito un programma fantastico. Ma voleva portare tutto questo anche qui, in Calabria. E io, da calabrese, gli ho detto: bravo!».
Parole che restituiscono il significato più profondo di NanoGagliato: non soltanto una conferenza scientifica internazionale, ma un luogo nel quale la ricerca più avanzata incontra le comunità, esce dai grandi laboratori e dalle università per raggiungere la piazza di un paese dell’entroterra calabrese.
La manifestazione, nata nel 2008 su iniziativa di Mauro Ferrari, scienziato di fama mondiale ed esperto di nanomedicina, e di Paola Ferrari, presidente dell’Accademia di Gagliato, riunisce ricercatori, innovatori e rappresentanti del mondo scientifico provenienti da diversi Paesi. La sua formula unisce il confronto specialistico alla divulgazione, favorendo collaborazioni internazionali e rendendo accessibili anche ai non esperti le più recenti innovazioni nel campo delle nanotecnologie e della medicina.
La prima serata è stata dedicata all’accoglienza dei relatori e degli ospiti internazionali arrivati da ogni parte del mondo. Una grande festa ha accompagnato l’apertura ufficiale dell’edizione 2026, trasformando ancora una volta Gagliato in una comunità globale della scienza.
Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Salvatore Sinopoli, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza. Al suo fianco Paola Ferrari, che ha introdotto i diversi momenti della serata svolgendo anche il ruolo di interprete e facilitando il dialogo tra gli ospiti internazionali e la comunità locale.
Uno degli appuntamenti centrali è previsto per sabato 25 luglio, alle ore 21, in piazza Domenico Vitale. Nel corso della tradizionale serata pubblica, scienziati di fama internazionale presenteranno, con un linguaggio divulgativo, i risultati più recenti raggiunti dalla nanomedicina e le grandi sfide che attendono la ricerca nei prossimi anni. Sarà un’occasione aperta alla cittadinanza per comprendere come le tecnologie sviluppate su scala infinitamente piccola possano contribuire a trasformare diagnosi, terapie e percorsi di cura.
Particolare attenzione sarà riservata ai bambini e ai ragazzi attraverso NanoPiccola, in programma il 25 e il 26 luglio. Esperimenti pratici, attività laboratoriali e momenti di incontro con gli scienziati permetteranno ai più giovani del comprensorio di avvicinarsi al mondo delle nanotecnologie in maniera semplice, concreta e coinvolgente.
NanoPiccola rappresenta uno degli elementi più originali e lungimiranti della manifestazione. L’iniziativa offre ai partecipanti più giovani l’opportunità di scoprire le discipline scientifiche attraverso esperienze dirette, incontrando ricercatori e professionisti capaci di diventare modelli positivi e fonti di ispirazione.
Nei giorni della manifestazione gli ospiti internazionali visiteranno anche Soverato e avranno modo di conoscere altri luoghi della Calabria, entrando in contatto con il paesaggio, la cultura e la tradizionale ospitalità della regione. Il programma scientifico diventa così anche uno straordinario strumento di promozione territoriale e di apertura internazionale.
NanoGagliato è, infatti, qualcosa di difficilmente assimilabile a un normale convegno. È l’immagine concreta di un piccolo paese che sceglie di non considerare la propria posizione geografica come un limite, ma come una risorsa. Per alcuni giorni, le strade e le piazze di Gagliato diventano il luogo nel quale scienziati di fama mondiale discutono del futuro della medicina insieme ai cittadini e ai bambini.
In una stagione segnata dallo spopolamento e dalle difficoltà delle aree interne, questa manifestazione dimostra che la conoscenza può diventare un motore di identità, attrattività e sviluppo. La grande scienza non viene semplicemente ospitata in Calabria: a Gagliato trova casa, incontra una comunità e costruisce relazioni destinate a proseguire nel tempo.
Ed è proprio questa la forza straordinaria di NanoGagliato: riuscire a rendere vicino ciò che sembra lontanissimo, portando l’infinitamente piccolo delle nanotecnologie nel cuore di un borgo capace, ancora una volta, di parlare al mondo.
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Roberto Tolomeo
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