Nelle ultime ore, con la pubblicazione del nuovo Osservatorio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), aggiornato al 31 Marzo 2026, è stato fornito un nuovo quadro delle quote di mercato degli operatori di telefonia fissa in Italia, da cui emerge che Iliad Italia è diventato il sesto operatore nazionale.
AGCOM ha infatti pubblicato oggi, 31 Luglio 2026, sul suo sito web, l’Osservatorio sulle Comunicazioni numero 2/2026 (ecco il documento completo), che contiene i dati relativi ai mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo 2026, riguardanti cioè il primo trimestre del 2026.
Dopo quello relativo alle quote di mercato degli operatori di telefonia mobile a fine Marzo 2026, in questo approfondimento ci si soffermerà dunque solo sui dati relativi al mercato della telefonia fissa, in particolare quelli riguardanti i numeri e le tipologie delle linee attive e le quote di mercato in base alle percentuali dei principali operatori italiani.
Si ricorda che, in seguito alla fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb S.p.A. avvenuta il 1° Gennaio 2026, Vodafone in Italia è oggi un marchio commerciale concesso in licenza (fino al 2029) a Fastweb, utilizzato anche all’interno del corporate brand Fastweb + Vodafone, che riunisce le attività di Swisscom in Italia, nato a Gennaio 2025 dopo l’acquisizione di Vodafone Italia.
A questo proposito, a partire dall’Osservatorio numero 2/2025, i dati di Fastweb e di Vodafone Italia vengono presentati come un unico operatore, con la denominazione “Fastweb + Vodafone”, riportando adesso i dati combinati della nuova entità di Swisscom in Italia.
Secondo quanto indicato anche nelle note del nuovo Osservatorio AGCOM numero 2/2026 pubblicato nelle ultime ore, in seguito a riclassificazioni effettuate dagli operatori e di affinamenti metodologici predisposti dall’Autorità nella determinazione del complessivo numero di linee su rete fissa, i valori esposti non sono confrontabili con quanto corrispondentemente riportato nelle precedenti edizioni dell’Osservatorio.
In particolare, a partire da Marzo 2026 i dati sono stati aggiornati per tenere conto di una riallocazione delle linee attuata dall’operatore Fastweb + Vodafone in seguito al nuovo assetto organizzativo.
La situazione generale della telefonia fissa in Italia a Marzo 2026
Cominciando con il quadro complessivo della situazione del mercato della telefonia fissa, secondo i dati elaborati dalla Direzione studi ricerche e statistiche dell’AGCOM, al 31 Marzo 2026 il totale delle linee di rete fissa in Italia (accessi Full ULL, SLU, Vula, DSL Naked, WLR, Bitstream NGA, Fibra e FWA) erano pari a 20,45 milioni.
Nel report viene specificato che il totale delle linee fisse, coerentemente con quanto previsto dalla reportistica europea, comprende anche le linee indicate nelle categorie “other NGA”, “other not NGA” e “Satellite”. A questo proposito, a Marzo 2026, le linee satellitari sono stimate in poco più di 80mila unità, le linee della categoria “other NGA” in poco più di 25mila unità, mentre il resto nella categoria “other not NGA”, pari a poco meno di 7mila linee.
Gli accessi complessivi, al 31 Marzo 2026, hanno fatto registrare una lieve calo su base trimestrale, con circa 7mila accessi in più rispetto a Dicembre 2025, pari ad una perdita dello 0,04%, mentre su base annuale c’è stata una crescia, con circa 125mila accessi in più rispetto a Marzo 2025, per un incremento dello 0,6%.
Il totale delle linee fisse in Italia, a fine Marzo 2026, era composto al 39,7% da linee in tecnologia Misto Fibra Rame FTTC, al 36,1% da linee in Fibra FTTH, al 13,3% da linee in FWA (Fixed Wireless Access) e per il 10,2% da linee in rame (ADSL). Per le linee indicate come “Altro” (“other NGA”, “other not NGA” e “Satellite”) queste erano pari allo 0,6%.
Dunque, nel primo trimestre del 2026 sono cresciute ulteriormente le linee in Fibra FTTH, superando il 35% del totale, mentre nonostante la flessione rispetto allo stesso periodo del 2025 (perdita di 829mila linee su base annua) la maggioranza delle linee rimane ancora in tecnologia FTTC, comunque ormai scesa sotto il 40%.
Invece, la percentuale delle linee in rame continua a ridursi: al 30 Marzo 2026 c’è stata una nuova riduzione che ha portato la quota quasi al 10% del totale, mentre già a fine Settembre 2025 c’era stato il sorpasso delle linee FWA, che invece hanno fatto registrare una nuova crescita.
In base a quanto riportato nell’Osservatorio AGCOM aggiornato al primo trimestre 2026, rispetto allo stesso periodo del 2024, le linee in rame (ADSL) hanno subito un calo del 3,1%, mentre le linee FTTC hanno perso il 4,3%.
Al contrario, le linee in Fibra FTTH hanno fatto registrare una crescita del 5,8% rispetto a Marzo 2025, mentre prosegue la crescita anche degli accessi FWA, che sono incrementati dell’1,5% rispetto al primo trimestre 2025.
Le quote di mercato complessive degli operatori di telefonia fissa
Nel nuovo report dell’AGCOM, con i dati del primo trimestre 2026, è presente anche la suddivisione delle quote di mercato dei principali operatori nazionali di telefonia fissa, in questo caso relativamente al numero di linee complessive.
Nel grafico con i dati aggiornati al 31 Marzo 2026 sono presenti TIM, Fastweb + Vodafone (che include i dati dei brand Fastweb e Vodafone per la telefonia fissa), WINDTRE, Sky Wifi di Sky Italia, Eolo, Iliad Italia, Tiscali e un raggruppamento che rappresenta la quota complessiva di tutti gli altri operatori nazionali.
Per l’Osservatorio del primo trimestre del 2026 viene specificato che gli operatori presenti nella raccolta di informazioni di dettaglio sono i seguenti: Aruba, BBBell, BT Italia, Colt Technology Services, Compagnia Italia Mobile (1Mobile), Coop Italia (CoopVoce), Convergenze, Daily Telecom Mobile, DIGI Italy, Dimensione, Enel Energia (Enel Fibra), Eolo, Fastalp, Fastweb + Vodafone, FiberCop, Fidoka, Go Internet, Green TLC, Hal Service, Iccom, Iliad, Informatica System, Infranet, Intred, Lycamobile, MegaWeb (CittàStudi S.p.A.), Micso, Mordacchini S.r.l., NewTec, Open Fiber, Planetel, PostePay, P.S.A. S.r.l. (Bandablu), Retelit RDS, Retelit-X, Sky Italia, Stadtwerke ASM, Stel, TecnoAdsl, Tesselis (Tiscali), TIM, Unidata, Vianova, Wind Tre.
Inoltre, AGCOM specifica che i dati illustrati nella sezione Comunicazioni elettroniche includono anche una stima delle “altre imprese” presenti sul mercato.
Si segnala inoltre che, come veniva specificato nei precedenti Osservatori dell’AGCOM, all’interno di Tiscali è inclusa anche la quota attribuita in precedenza a Linkem, in quanto Tiscali Italia S.p.A. dal 1° Agosto 2022 opera con i due marchi telco del gruppo, ossia Tiscali e Linkem. Tiscali Italia è società interamente controllata da Tessellis S.p.A. (da Giugno 2026 in affitto a Smeraldo del Gruppo Canarbino).
Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio dell’Autorità, TIM si conferma nuovamente il principale operatore del mercato della telefonia fissa, con una quota del 35,3% di tutti gli accessi complessivi al 31 Marzo 2026.
A seguire ci sono Fastweb + Vodafone, che combinando i dati dei brand Fastweb e Vodafone aveva una quota totale del 27,4%, WINDTRE con il 14,4%, poi Sky Wifi di Sky Italia che sale al 4,4%, a cui segue Eolo con il 3,4%.
Iliad Italia, dopo oltre quattro anni dal lancio delle sue offerte Fibra con il brand Iliadbox (avvenuto il 25 Gennaio 2022) a fine Marzo 2026 ha raggiunto una quota del 2,6%, diventando così il sesto operatore del mercato di rete fissa italiano, superando Tiscali, che invece è scesa al 2,5%.
Infine, il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa alla fine del primo trimestre 2026 aveva una quota di mercato complessiva pari al 10%.
In questo caso, il miglior tasso di crescita su base annuale, quindi rispetto a Marzo 2025, lo hanno fatto registrare Iliad Italia, con un aumento dello 0,7%, Sky Wifi, con un incremento dello 0,6%, e il raggruppamento di tutti gli altri operatori, pari all’1,5%, mentre la maggior perdita è stata realizzata da TIM, con un calo dell’1,7%.
Accessi broadband e ultrabroadband, le quote di mercato al 31 Marzo 2026
All’interno dell’Osservatorio dell’AGCOM viene riportato anche un focus relativo agli accessi broadband e ultrabroadband, che al 31 Marzo 2026 erano stimati in circa 19,37 milioni.
Il dato complessivo risulta in aumento sia su base trimestrale (crescita di circa 64mila linee rispetto a fine 2025) che su base annua (incremento di 400mila linee rispetto al primo trimestre 2025).
L’Autorità ricorda sempre che l’andamento delle linee broadband e ultrabroadband nel corso 2024 è in parte attribuibile alla rimodulazione dei perimetri merceologici operata da alcuni operatori. In particolare, i dati sono stati aggiornati, da ultimo (primo trimestre 2026), per tenere conto di una riallocazione delle linee attuata dall’operatore Fastweb + Vodafone in seguito al nuovo assetto organizzativo.
Le linee broadband e ultrabroadband complessive al 31 Marzo 2026 erano composte da 1,01 milioni di accessi di tipo DSL e da 18,36 milioni di accessi in altre tecnologie.
Le linee DSL si sono ridotte sia su base annua, di circa 344mila unità, sia su base trimestrale, di circa 99mila unità, mentre le linee che utilizzano altre tecnologie sono aumentate su base annua di circa 743mila unità.
Secondo quanto afferma l’Autorità, le dinamiche illustrate indicano un “ulteriore aumento” delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata rispetto agli anni scorsi: il peso delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbps è salito, tra Marzo 2022 e Marzo 2026 dal 63,4% all’85,1%.
AGCOM evidenzia inoltre la crescita del peso delle linee commercializzate con capacità trasmissiva maggiore o uguale a 1 Gbps, passato dal 13,7% del 2022 al 37,6% del 2026.
Anche stavolta nell’Osservatorio AGCOM è presente un grafico che rappresenta le quote di mercato dei principali operatori italiani di telefonia fissa, aggiornato al 31 Marzo 2026, riguardante gli accessi broadband e ultrabroadband.
In questo ambito, TIM rimane il leader del mercato, con una quota pari al 32,6% degli accessi broadband e ultrabroadband al 31 Marzo 2026.
In seconda posizione c’è Fastweb + Vodafone, che combinando i dati dei brand Fastweb e Vodafone aveva una quota del 28,7%, a cui segue WINDTRE con il 14,7%, Sky Italia con Sky Wifi che sale al 4,7%, ed Eolo con il 3,6%.
Iliad Italia, con le offerte Fibra Iliadbox, al termine del primo trimestre 2026 è salita al 2,8% delle linee broadband e ultrabroadband, diventando anche in questo segmento il sesto operatore nazionale, superando pure in questo caso Tiscali, che invece è scesa al 2,6%.
Infine, il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa italiani al 31 Marzo 2026 aveva una quota complessiva del 10,5% degli accessi broadband e ultrabroadband.
Se si confrontano i dati di Marzo 2026 con quelli dello stesso periodo del 2025, si nota che la miglior crescita su base annua per gli accessi broadband e ultra broadband l’hanno fatta registrare Iliad Italia, con un aumento dello 0,7%, Sky WiFi con una crescita dello 0,6% e il raggruppamento di tutti gli altri operatori, che ha incrementato la sua quota dell’1,5%, mentre l’operatore che ha perso di più su base annua alla fine del primo trimestre 2026 è stato TIM, con un calo dell’1,4%.
Le quote degli operatori italiani di telefonia fissa in base alla tecnologia
L’Osservatorio dell’AGCOM analizza poi anche i dati suddivisi in base alle varie tecnologie di accesso per le linee di telefonia fissa broadband e ultrabroadband.
In base alle stime dell’AGCOM, al 31 Marzo 2026 le linee in rame si sono ridotte di circa 171mila unità su base trimestrale (rispetto a Dicembre 2025) e di poco meno di 619mila su base annua, rispetto a Marzo 2025. Nell’ultimo quadriennio le linee in rame sono diminuite di poco più di 3 milioni di unità.
Di contro, le linee FTTH a Marzo 2026 sono cresciute di circa 309mila unità rispetto a Dicembre 2025 e di 1,22 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025 (negli ultimi 4 anni, da Marzo 2022, l’incremento delle linee FTTH è stato di poco inferiore a 4 milioni di unità).
In crescita anche le linee Fixed Wireless Access (FWA), con un incremento di circa 314mila unità su base annua rispetto al primo trimestre 2025.
Nell’Osservatorio dell’Autorità vengono riportate anche le quote di mercato dei vari operatori di linea fissa italiani in base alla tecnologia utilizzata.
L’Autorità specifica all’interno del documento che i dati riportati sono elaborazioni sulla base dei dati forniti dalle aziende nell’ambito della predisposizione della reportistica europea. Inoltre, sono escluse le linee DSL e quelle ricomprese nella categoria “Altro”.
Iniziando con la Fibra FTTH, che al 31 Marzo 2026 contava su un totale di 7,39 milioni di linee, anche nel primo trimestre del 2026 Fastweb + Vodafone è il leader del mercato degli accessi FTTH, con un quota del 28,7%, combinando i dati dei brand Fastweb e Vodafone.
Al secondo posto rimane TIM, con una quota del 27,1%, seguita da WINDTRE con il 15,6%, e Iliad Italia con Iliadbox, con una quota che a Marzo 2026 è salita al 7,3%.
Sky Italia con Sky Wifi sale al 6,3%, a cui segue Enel Fibra, il brand per la telefonia fissa di Enel Energia, che al 31 Marzo 2026, dopo quasi 3 anni dal lancio (avvenuto il 3 Aprile 2023), ha raggiunto una quota del 3,1% di accessi FTTH, poi c’è Tiscali con una quota del 2%, mentre tutti gli altri operatori di rete fissa avevano una quota complessiva del 9,9%.
In merito alla tecnologia FTTC, che a fine Marzo 2026 contava su un totale di 8,12 milioni di linee, in questo caso TIM si conferma il principale operatore, con una quota pari al 38,6%.
Fastweb + Vodafone rimane in seconda posizione, con una quota del 32,3%, a cui segue WINDTRE con il 15,2%, poi Sky Italia con Sky Wifi che sale al 5,4%, poi ci sono Enel Fibra di Enel Energia con l’1,6% e PosteCasa Ultraveloce di PostePay all’1,6%, mentre Tiscali scende all’1,3%. Invece, il raggruppamento di tutti altri operatori di rete fissa, per quanto riguarda le linee FTTC, a fine Marzo 2026 rappresentava complessivamente una quota del 4%.
Nel mercato delle linee di tipo FWA, che al 31 Marzo 2026 erano pari complessivamente a 2,73 milioni, Eolo rimane il principale operatore per questa tecnologia, con una quota pari al 23,9%. Segue TIM al secondo posto, salendo al 23,2%, poi Fastweb + Vodafone, che combinando i dati dei brand Fastweb e Vodafone ha una quota del 16,5%.
WINDTRE, con le sue offerte FWA, alla fine del primo trimestre 2026 aveva raggiunto una quota del 13,6%, a cui segue Tiscali (che include come detto la quota di Linkem), scesa al 9,1%, poi BBBell con lo 0,9% e Micso, con una quota dello 0,8%.
Infine, il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa attivi nel mercato FWA al 31 Marzo 2026 aveva una quota complessiva del 12%.
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Simone Nicolosi
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