Dalla collaborazione tra optometristi e oculisti al sogno della Cittadella della Salute nell’ex ospedale di Garbagnate: le proposte per il rilancio dei servizi sociosanitari locali
Legnanese-Rhodense – Arriva da Rho un’interessante proposta per ridurre i tempi d’attesa in oculistica. A spiegarla è il consigliere regionale PD Carlo Borghetti, che ha presentato nei giorni scorsi un ordine del giorno che impegna la giunta lombarda a finanziare, in via sperimentale, accordi di collaborazione tra le università che ospitano corsi di laurea in ottica e optometria e le Asst del territorio. L’obiettivo è di replicare il modello già sperimentato con successo tra l’Asst Niguarda e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove il lavoro integrato tra medici oculisti, ortottisti e optometristi ha consentito di migliorare l’organizzazione delle attività e ha contribuito alla riduzione delle liste d’attesa.
Collaborazione tra ottici optometristi e oculisti
«Ho scoperto la possibilità di fare collaborare gli ottici optometristi insieme agli oculisti in modo da sgravare l’oculista da quella parte del suo lavoro che riguarda la misurazione della vista che può essere fatta professionalmente dagli ottici optometristi. Ho proposto a Regione Lombardia, che ha accettato, di fare collaborare negli studi di oculistica optometristi e oculisti in modo da smaltire le liste d’attesa. Questa è una sfida che il servizio sanitario della Regione Lombardia ha accolto. Si potranno migliorare i tempi lunghissimi che oggi soffriamo sulle liste d’attesa in oculistica, come su altre liste d’attesa».
La proposta, costola di una proposta sanitaria più ampia, nasce dopo aver verificato la crescente domanda di prestazioni oftalmologiche, aggravata dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche oculari, che rende sempre più difficile sostenere un modello in cui ogni fase del percorso assistenziale ricade esclusivamente sul medico oculista.
Il documento richiama l’esperienza sviluppata grazie alla collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda,
«Con questo ordine del giorno chiediamo alla Regione di investire in una sperimentazione che parta da un’esperienza già verificata sul campo e che possa diventare un modello da estendere ad altre realtà lombarde. Le liste d’attesa non si riducono soltanto aumentando le risorse, ma anche innovando i modelli organizzativi e valorizzando tutte le professionalità sanitarie disponibili».
Cure odontoiatriche gratuite per gli over 65 fragili
Durante i lavori in aula è stata approvata anche la proposta per le cure odontoiatriche gratuite per gli over 65 fragili.
«Curare la salute della bocca significa prendersi cura della salute delle persone. Eppure oggi in Lombardia l’accesso alle cure odontoiatriche è sempre più un privilegio per chi può permettersele – ha spiegato Borghetti – Per questo ho depositato nei mesi scorsi in Regione una proposta di legge, sottoscritta da tutti i colleghi PD, che punta a rafforzare la prevenzione, a sostenere le famiglie e a garantire cure odontoiatriche a costi accessibili per i cittadini più vulnerabili. E, in coerenza con la proposta di legge, ho presentato alcuni emendamenti all’Assestamento di Bilancio 2026 di Regione Lombardia».
Il progetto pilota è stato finanziato per 150mila euro, con l’intento di renderlo strutturale all’interno del Servizio Sanitario Regionale con l’apposizione di ulteriori risorse.
«La salute orale –spiega Borghetti– è parte integrante del diritto costituzionale alla salute. Una cattiva salute della bocca non provoca soltanto dolore e disagio, ma aumenta il rischio di patologie sistemiche, peggiora la qualità della vita e determina costi rilevanti anche per il sistema sanitario. Oggi circa nove cittadini su dieci non possono accedere alle cure odontoiatriche attraverso il servizio sanitario e, di fronte all’aumento dei costi, sempre più persone rinunciano a curarsi o si rivolgono al dentista solo quando il problema è ormai grave. Questa proposta vuole segnalare la necessità di invertire questa tendenza, mettendo al centro il diritto alla salute e l’equità nell’accesso alle cure», ha concluso Borghetti.
A settembre l’attenzione tornerà ad essere rivolta anche al delicato tema dei disturbi alimentari, un tema già caro a Rho come ha dimostrato la “Cena in Lilla“ dello scorso 3 luglio.
Garbagnate e il “sogno” della Cittadella della salute
Al momento si può parlare di “sogno” e non di progetto, ma non tutti i sogni svaniscono all’alba, soprattutto se a crederci e a inseguirli c’è un comitato, il Santa Corona, un dialogo tra il Comune di Milano (proprietario dell’area) e la Regione e l’impegno della politica regionale.
Tutto ruota intorno all’ex ospedale di Garbagnate ed ex Sanatorio Vittorio Emanuele III o Santa Corona e, come racconta il consigliere Borghetti, il progetto è quello di «ridare vita al vecchio ospedale di Garbagnate per farne una Cittadella di servizi sociosanitari per anziani, minori e disabilità».
Un progetto ambizioso, considerando che l’edificio è sottoposto anche a vincolo della Soprintendenza e dovrà quindi prevedere un recupero accurato ed oculato.
L’ospedale fu infatti costruito nel periodo dal 1923 al 1930 all’interno della pineta delle Groane, su progetto dell’Architetto Giannino Ferrini, dilatando nelle pinete i padiglioni e dotandoli di ampie vetrate e terrazze, che convergono sul corpo centrale della chiesa e dei servizi.
Un’opera nata a causa del diffondersi in quegli anni delle malattie polmonari, in particolare della tubercolosi, sia a Milano sia nel Circondario, poiché le condizioni igienico-sanitarie dei ceti popolari erano precarie. Distava 1.500 m dal paese al quale era unito da un ampio viale alberato e disponeva di 750.000 mq occupati in gran parte da bosco di conifere.
Secondo quanto riportato da Borghetti in un suo post, ci sarebbe una posizione favorevole dell’assessore al welfare Guido Bertolaso che ha avrebbe dichiarato che i fondi per il progetto si possono trovare.
Laura Defendi
Continua a seguirci sui nostri social, clicca qui!
Articoli Correlati
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Laura Defendi
Source link




