Assegno sociale da 546,24 euro al mese per 13 mensilità, requisiti e come fare domanda: nuova procedura Inps digitale


L’Inps ha introdotto una nuova versione della procedura per la presentazione e l’istruttoria della domanda di assegno sociale ordinario, nell’ambito del percorso di innovazione digitale previsto dal Pnrr.

L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso alla prestazione, guidare meglio il cittadino nella compilazione della richiesta e ridurre gli errori e le successive richieste di integrazione documentale.

Assegno sociale, la nuova procedura

La nuova procedura permette infatti di acquisire già in fase di domanda molte delle informazioni necessarie alla valutazione del diritto, favorendo una lavorazione più rapida da parte dell’Istituto previdenziale. Tra le principali novità ci sono la precompilazione di alcuni dati anagrafici (come cittadinanza e stato civile), l’introduzione di messaggi informativi durante la compilazione e nuovi controlli sui requisiti richiesti dalla normativa.

Sono stati inoltre rafforzati i controlli sul requisito del soggiorno legale e continuativo in Italia per almeno dieci anni, con strumenti che consentono al richiedente di indicare eventuali periodi trascorsi all’estero e fornire la documentazione utile alla verifica. Per i cittadini extracomunitari è stata inserita una sezione dedicata ai titoli di soggiorno: quando disponibili, i dati del permesso di soggiorno possono essere recuperati automaticamente dagli archivi collegati, evitando ulteriori adempimenti.

La domanda si conclude con dichiarazioni obbligatorie con cui il richiedente conferma la correttezza delle informazioni inserite e prende atto degli obblighi di comunicazione relativi a eventuali variazioni reddituali, trasferimenti all’estero o ricoveri presso strutture pubbliche.

Che cos’è l’assegno sociale

L’assegno sociale è una prestazione economica assistenziale erogata dall’Inps a favore delle persone che si trovano in condizioni economiche disagiate e che possiedono i requisiti previsti dalla legge.

Dal 1° gennaio 1996 ha sostituito la precedente pensione sociale. Non è una pensione basata sui contributi versati, ma un aiuto economico collegato alla situazione reddituale del richiedente.

La prestazione:

  • non è reversibile ai familiari superstiti;
  • non è soggetta a tassazione Irpef;
  • non può essere trasferita all’estero;
  • non può essere ceduta, sequestrata o pignorata.

Chi può richiederlo: i requisiti

A partire dal 15 giugno 2026, tramite la “Piattaforma di Personalizzazione e Proattività (P&P)”, finanziata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è avviata una campagna di comunicazione rivolta ai potenziali beneficiari dell’assegno sociale che hanno fornito il consenso ai servizi proattivi.

L’Istituto contatterà direttamente gli utenti mediante un‘apposita comunicazione, invitandoli alla verifica dell’effettiva sussistenza dei requisiti di accesso alla prestazione e alla eventuale presentazione della relativa domanda.

L’assegno sociale è destinato a: cittadini italiani, comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza; extracomunitari familiari di cittadini comunitari; extracomunitari titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; stranieri o apolidi con status di rifugiato politico o protezione sussidiaria.

Per ottenere la prestazione è necessario avere un reddito inferiore ai limiti stabiliti annualmente dalla legge.

Per ottenere l’assegno sociale occorre:

  • avere almeno 67 anni di età;
  • trovarsi in una condizione di bisogno economico;
  • avere la cittadinanza italiana o una delle condizioni equiparate previste;
  • avere la residenza effettiva in Italia;
  • aver maturato il requisito di 10 anni di soggiorno legale e continuativo in Italia (dal 1° gennaio 2009).

Per i cittadini comunitari e per alcune categorie di cittadini stranieri sono richiesti ulteriori requisiti legati all’iscrizione anagrafica o al titolo di soggiorno.

Il diritto viene valutato considerando il reddito personale del richiedente se non sposato, oppure il reddito complessivo del richiedente e del coniuge.

Importo dell’assegno sociale nel 2026

Per il 2026 l’importo dell’assegno sociale è pari a 546,24 euro al mese per 13 mensilità.

Per avere diritto alla prestazione il richiedente non coniugato deve avere un reddito annuo inferiore a 7.101,12 euro, se coniugato il reddito complessivo della coppia deve essere inferiore a 14.202,24 euro.

L’importo pieno spetta alle persone non sposate senza redditi e alle persone sposate con reddito della coppia inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale.

L’importo ridotto può invece spettare ai non coniugati con reddito inferiore al limite previsto, ai coniugati con reddito compreso tra il limite dell’assegno sociale e il doppio dello stesso.

L’assegno sociale per l’anno 2025 ammontava a 538,69 euro mensili, per un totale annuo di € 7.002,97. Nel 2026, grazie alla rivalutazione, l’importo è dunque salito a 546,24 euro al mese, per 13 mensilità, raggiungendo un totale annuo di 7.101,12 euro.

Decorrenza, durata e sospensione

Il pagamento dell’assegno sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. La prestazione è provvisoria: l’Inps verifica periodicamente il mantenimento dei requisiti economici e della residenza.

In caso di permanenza all’estero superiore a 29 giorni consecutivi, l’assegno viene sospeso. Se la sospensione dura oltre un anno, la prestazione può essere revocata.

Come presentare la domanda

La domanda di assegno sociale deve essere presentata tramite il sito istituzionale www.inps.it mediante la propria identità digitale (Spid almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS), digitando nel motore di ricerca “Assegno sociale”.

In alternativa, la domanda può essere presentata tramite il Contact Center Multicanale telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) o al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori) o tramite gli Istituti di patronato e gli intermediari dell’Istituto.




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