easyJet: costi alti per l’aviation, easyJet holidays salva il bilancio


Il gruppo easyJet plc ha reso noto il Trading Update relativo al terzo trimestre dell’anno finanziario 2026, conclusosi il 30 giugno. L’analisi dei dati evidenzia un consolidamento dei ricavi complessivi, sebbene l’utile prima delle imposte registri una flessione rispetto all’esercizio precedente, una dinamica che l’azienda attribuisce agli effetti delle tensioni geopolitiche e all’aumento dei costi operativi.

A livello aggregato, il trimestre si è chiuso con ricavi totali pari a 2,98 miliardi di sterline, in crescita del 2% rispetto ai 2,91 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente (Q3 FY25). I passeggeri trasportati sono stati 25,8 milioni, un dato sostanzialmente invariato, con un load factor dell’88,9% (in calo di 1,3 punti percentuali). l’utile prima delle imposte (Headline PBT) del Gruppo in calo del 70%

I risultati consolidati del Gruppo

Nonostante l’incremento del fatturato, l’utile prima delle imposte (Headline PBT) del Gruppo si è attestato a 85 milioni di sterline, registrando una diminuzione del 70% rispetto ai 286 milioni di sterline generati nel terzo trimestre del 2025. I costi del carburante sono aumentati del 13% su base unitaria, secondo i dati riportati, generando un aggravio assoluto di 105 milioni di sterline.

Di seguito, la sintesi del conto economico comparato:

Voce Finanziaria (£ milioni) Q3 FY26 Q3 FY25 Variazione %
Ricavi da passeggeri 1.741 1.758 -1%
Ricavi accessori (Ancillary) 753 732 +3%
Ricavi easyJet holidays 489 428 +14%
Ricavi Totali di Gruppo 2.983 2.918 +2%
Costi carburante (732) (627) +17%
Costi operativi ex-fuel (Headline EBITDA) (1.947) (1.800) +8%
EBITDA di Gruppo 304 491 -38%
Svalutazioni e ammortamenti (200) (198) +1%
EBIT di Gruppo 104 293 -65%
Profit Before Tax (PBT) 85 286 -70%
sintesi del conto economico comparato

Il CEO di easyJet, Kenton Jarvis, ha commentato i risultati del trimestre con la seguente dichiarazione: “Abbiamo continuato a gestire l’impatto del conflitto in Medio Oriente e i suoi effetti sui prezzi del carburante e sulle tendenze delle prenotazioni durante il trimestre. I prezzi sono stati interessanti, stimolando una forte domanda di prenotazioni last minute per i nostri voli e le nostre vacanze, e la nostra costante attenzione all’esecuzione ha prodotto un’eccellente performance operativa e livelli ancora maggiori di soddisfazione dei clienti. Con l’aumento della fiducia dei consumatori, stiamo assistendo a una chiusura del divario nel load factor per il picco estivo e a un’estensione della curva delle prenotazioni, poiché i clienti continuano a dare priorità ai viaggi e ad approfittare delle nostre ottime tariffe. Mentre ci addentriamo nell’intenso periodo estivo, non vediamo l’ora di accogliere i nostri clienti a bordo e vorrei anche ringraziare i nostri fantastici colleghi per il duro lavoro svolto per offrire ai nostri clienti la migliore esperienza di viaggio possibile.”

L’impatto di easyJet holidays e i margini del settore aereo

Scomponendo i risultati aggregati nelle due divisioni principali, emerge una netta divergenza nelle performance di redditività tra le operazioni di volo (Airline) e l’intermediazione turistica (easyJet holidays).

Nel terzo trimestre, easyJet holidays ha generato ricavi per 489 milioni di sterline (+14% anno su anno) e un utile prima delle imposte di 84 milioni di sterline (contro gli 86 milioni del Q3 FY25). Questa divisione, caratterizzata da un modello “capital-light” e da costi fissi inferiori, ha mantenuto una redditività stabile, incrementando il numero di clienti dell’8%.

Sottraendo l’apporto del segmento holidays all’utile di Gruppo (85 milioni di sterline), l’attività di volo pura (Airline) ha registrato un utile ante imposte pari a circa 1 milione di sterline. Questo dato evidenzia come i margini dell’aviazione commerciale siano stati assorbiti interamente dall’aumento dei costi operativi e del carburante.

La seguente tabella isola i dati della sola divisione aerea (Airline) da quelli del pacchetto Holidays:

Voce Finanziaria (£ milioni) Gruppo (Dichiarato) Contributo Holidays Sola Compagnia Aerea (Airline)
Ricavi Totali 2.983 489 2.494
Costi del Carburante (732) 0 (732)
Costi Operativi ex-fuel (EBITDA) (1.947) (410) (1.537)
EBITDA 304 79 225
Svalutazioni e Ammortamenti (200) (4) (196)
EBIT (Utile Operativo) 104 75 29
Oneri/Proventi Finanziari Netti (19) 9 (28)
Profit Before Tax (PBT) 85 84 ~1
La tabella isola i dati della sola divisione aerea (Airline) da quelli del pacchetto Holidays

La divisione aerea ha registrato ricavi passeggeri per 1,74 miliardi di sterline (in calo dell’1%) e una diminuzione del 3% del ricavo unitario per posto disponibile (RASK), parzialmente bilanciata dalla crescita dell’ancillary revenue (+3%).

L’aumento dei costi operativi oltre il fattore carburante

L’incidenza del costo del carburante ha avuto un peso rilevante sul bilancio trimestrale, pari a 105 milioni di sterline addizionali. Tuttavia, l’analisi dei fondamentali economici della sola divisione aerea mostra che, anche in assenza di questo rincaro energetico, l’utile sarebbe risultato in sensibile calo rispetto al 2025.

Nel terzo trimestre dell’anno precedente, la compagnia aerea aveva generato un utile prima delle imposte di 200 milioni di sterline. Se si neutralizzasse l’effetto del sovrapprezzo del carburante aggiungendo i 105 milioni di sterline all’utile attuale della divisione Airline (circa 1 milione), il risultato si attesterebbe a circa 106 milioni di sterline.

Questo scenario controfattuale indica che, a parità di costi energetici, l’utile delle operazioni di volo avrebbe comunque subito una contrazione di quasi il 47% su base annua. La flessione strutturale è riconducibile alla compressione delle tariffe (RASK a -3%) per stimolare la domanda e al contemporaneo aumento dei costi operativi non legati al carburante. Il parametro Headline CASK ex-fuel (costo per posto disponibile escluso il carburante) ha infatti registrato un incremento del 3%, comprimendo i margini operativi del trasporto aereo puro indipendentemente dalle fluttuazioni delle commodity.

Di seguito, gli indicatori di traffico e i costi unitari che evidenziano questa dinamica:

Indicatore Q3 FY26 Q3 FY25 Variazione YoY
Voli effettuati 159.711 159.065 +0,4%
Posti offerti (mille) 28.984 28.694 +1,0%
Passeggeri (mille) 25.771 25.883 -0,4%
Load Factor (%) 88,9% 90,2% -1,3 ppts
ASK (Available Seat Km, milioni) 39.137 37.890 +3,3%
Ricavo totale per posto (£) 86,03 86,78 -0,9%
Total Airline RASK (p) 6,37 6,57 -3,0%
Headline CASK ex-fuel (p) 4,50 4,39 +2,5%
Fuel CASK (p) 1,87 1,65 +13,3%
Costo totale per posto (£) 85,97 79,81 +7,7%
Indicatori di traffico e i costi unitari che evidenziano questa dinamica:


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 Luca Gorrasi

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