Gli undici lavoratori del settore idrico del Comune di Catanzaro chiedono di continuare a lavorare


Lavorano da 27 anni al servizio idrico del Comune di Catanzaro e, però, rischiano di andare a casa. Per questo motivo gli undici lavoratori con l’Avv. Francesco Pitaro hanno notificato oggi un atto al Comune di Catanzaro, alla Regione Calabria, a Sorical, ad Arrical e anche al Prefetto di Catanzaro.

Si legge nell’atto che:

“Che gli istanti sono tutti lavoratori addetti al servizio idrico del Comune di Catanzaro; che gli istanti, infatti, si occupano della manutenzione e del funzionamento e della gestione del servizio idrico di tutta la città di Catanzaro; che gli istanti hanno svolto e svolgono tale ruolo e tali mansioni nell’interesse del Comune di Catanzaro e alle dipendenze di società che si sono susseguite nella gestione del servizio idrico del Comune di Catanzaro; che, infatti, gli istanti svolgono le loro mansioni tipiche, di addetti al servizio idrico della città di Catanzaro, anche da 27 anni;

che, infatti, il Comune di Catanzaro ha affidato, di volta in volta, a diverse società private lo svolgimento del servizio di gestione e manutenzione e funzionamento del servizio idrico, e nei detti contratti è stata sempre correttamente presente la clausola sociale in virtù della quale i lavoratori addetti allo svolgimento del servizio de quo sono stati sempre assorbiti dalla società subentrante;

che trattasi, pertanto, di dipendenti puntualmente formati e che hanno una esperienza, relativamente alla manutenzione e funzionamento e gestione del servizio idrico del Comune di Catanzaro, ultra decennale, con alcuni dipendenti che lavorano al servizio idrico della città di Catanzaro da ventisette anni;

che trattasi, infatti, di lavoratori che conoscono con puntualità la rete idrica del Comune di Catanzaro e le sue ataviche problematiche lavorando sulla rete idrica, per come detto, da innumerevoli anni;

che come è noto con Legge Regionale N. 10/2022 è stata istituita l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria (Arrical);

che la Giunta Comunale di Catanzaro ha adottato la deliberazione N. 487 del 27/7/2026 avente ad Oggetto: “Approvazione schema di pre-accordo per il subentro del servizio idrico integrato nel Comune di Catanzaro”;

che, più precisamente, allegato alla detta deliberazione di Giunta comunale, vi è il Pre-Accordo Operativo per il subentro del Servizio idrico integrato nel Comune di Catanzaro, che vede come parti interessate Sorical Spa e il Comune di Catanzaro;

che, più precisamente, trattasi di atto/pre-accordo con cui si affida la manutenzione e gestione del servizio idrico a Sorical Spa;

che, pertanto, il Pre-Accordo de quo disciplina i vari profili attinenti alla gestione del servizio de quo;

che, tuttavia, né nella delibera di Giunta Comunale, né nel Pre-Accordo de quo si è fatto riferimento ai lavoratori istanti;

che, insomma, leggendo il Preaccordo de quo si evince che lo stesso disciplina il rapporto Sorical Spa/Comune di Catanzaro con riferimento alla gestione e manutenzione del servizio idrico e, tuttavia, sorprendentemente, si coglie che nemmeno una parola è stata spesa con riferimento al destino dei lavoratori istanti che da moltissimi anni hanno lavorato e lavorano alla gestione e manutenzione e funzionamento del servizio idrico della città di Catanzaro;

che, pertanto, dalla lettura della delibera di Giunta Comunale del Preaccordo non è dato capire che fine faranno i poveri e incolpevoli lavoratori istanti che da anni si sono occupati e continuano ad occuparsi della gestione e manutenzione e funzionamento della rete idrica del comune di Catanzaro;

che, pertanto, non essendo contemplati né nella delibera di Giunta comunale, né nel Preaccordo i lavoratori istanti è evidente che nessuno ha voluto occuparsi della situazione dei detti lavoratori che, tuttavia, non possono, dopo innumerevoli anni di lavoro essere lasciati a casa;

che, pertanto, occorre che Comune di Catanzaro, Sorical, Arrical e Regione Calabria affrontino la questione relativa ai dipendenti de quibus che da 27 anni lavorano al funzionamento e gestione e manutenzione del servizio idrico della città di Catanzaro e che hanno sempre svolto tale attività lavorativa in funzione della clausola sociale;

che, pertanto, è interesse del Comune di Catanzaro e di Sorical e di Arrical e della Regione Calabria non perdere i lavoratori istanti formati e dotati di esperienza lavorativa acquisita sul campo con riferimento esplicito e unico alla rete idrica del Comune di Catanzaro;

che, infatti, un conto è avere dipendenti, come gli istanti/lavoratori, che conoscono in modo puntuale la rete idrica catanzarese, lavorando sulla stessa anche da 27 anni, altro conto è affidare la manutenzione e gestione della rete idrica de qua a personale che non conosce la detta rete idrica e che deve essere, pertanto, formato e istruito;

che, del resto, oltre che essere antigiuridico, è completamente illogico che enti pubblici formino dipendenti nello svolgimento dell’essenziale e delicato servizio idrico e che dopo 27 anni di lavoro e di esperienza li mandino a casa;

che tutti i dipendenti istanti, che lavorano alla rete idrica catanzarese, hanno moglie e figli;

che non può non vedersi il dramma che potrebbe derivare dall’eventuale licenziamento o interruzione del rapporto lavorativo con gli istanti lavoratori che si vedrebbero, improvvisamente e illegalmente, fuori dal mondo del lavoro, senza possibilità di avere altre occasioni di lavoro per l’età maturata e senza un reddito con cui mantenere le loro famiglie;

che trattasi, infatti, di lavoratori che anche per 27 anni si sono occupati della gestione e manutenzione e funzionamento della rete idrica e che, ora, si vedrebbero costretti a non occuparsi più della rete idrica catanzarese;

che i lavoratori istanti, pertanto, in virtù dell’esperienza maturata e delle clausole sociali sempre esistenti nei bandi di gara non possono d’emblè essere fatti fuori ma hanno diritto di continuare a lavorare e a svolgere le loro mansioni tecniche relativamente alla rete idrica del comune di Catanzaro;

che, infatti, non può pensarsi di poter utilizzare i lavoratori per decenni per lo svolgimento delle dette mansioni per poi improvvisamente lasciarli a casa;

che tutto ciò sarebbe illegale e antigiuridico e violerebbe i diritti acquisiti dai lavoratori istanti;

che occorre, pertanto, che Regione Calabria, Arrical, Sorical e Comune di Catanzaro trovino le soluzioni tecnico/giuridiche affinchè i lavoratori istanti, che si sono spesi per decenni per la manutenzione e gestione e funzionamento del servizio idrico catanzarese, continuino a svolgere le loro tipiche mansioni e mantengano il loro posto di lavoro ed il loro stipendio che è frutto del loro delicato e tempestivo e puntuale lavoro sempre svolto a tutela del funzionamento della rete idrica”.

Infine, nell’atto si:

“INVITA

Il Comune di Catanzaro, Arrical, Sorical e Regione Calabria, con riferimento ai fatti esposti che riguardano il futuro dei detti undici lavoratori istanti, a individuare, anche a tutela della professionalità e dell’esperienza acquisita dagli istanti e a vantaggio delle stesse pubbliche amministrazione che hanno formato i lavoratori istanti, a individuare le dovute soluzioni tecnico/giuridiche al fine di permettere ai lavoratori istanti di mantenere il posto di lavoro e di continuare a svolgere le loro tipiche mansioni relative al funzionamento e alla manutenzione e gestione della rete idrica del comune di Catanzaro.

Con riserva, in caso di omessa tempestiva individuazione delle dovute soluzioni tecnico/giuridiche a tutela del posto di lavoro dei dipendenti istanti, di ricorrere all’Autorità Giudiziaria a tutela degli istanti lavoratori.

Il presente atto che involge il futuro degli istanti lavoratori e delle loro famiglie è trasmesso anche al Prefetto di Catanzaro affinchè quest’ultimo svolga le proprie prerogative e i dovuti interventi a salvaguardia dei posti di lavoro e a tutela delle fonti di reddito e dei lavoratori e delle loro famiglie”.




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 Roberto Tolomeo

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