Prisco: lavoro, ZES e sicurezza tra i risultati per l’Umbria
📌 FLASH NEWS – Emanuele Prisco traccia il bilancio dei quattro anni del Governo Meloni: occupazione, ZES, sicurezza, ricostruzione e investimenti. Per il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, l’Umbria è protagonista della crescita Ue
Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria e sottosegretario Emanuele Prisco traccia un bilancio dei quattro anni del Governo guidato da Giorgia Meloni, indicando occupazione, sicurezza, immigrazione, investimenti e politiche per i territori tra i principali ambiti di intervento dell’esecutivo. La presa di posizione arriva alla vigilia dell’iniziativa nazionale di Fratelli d’Italia in programma a Bari per celebrare i quattro anni di Governo.
Prisco richiama una serie di dati nazionali e regionali per sostenere la valutazione positiva dell’azione dell’esecutivo. Nel quadro delineato dal sottosegretario, l’Umbria occupa un ruolo specifico, con interventi che riguardano la Zona economica speciale, il sistema industriale ternano, la ricostruzione post sisma, la sicurezza, l’aeroporto regionale e gli stanziamenti destinati allo sviluppo e alla promozione del territorio.
Occupazione e lavoro nel bilancio dei quattro anni
Sul versante nazionale, Emanuele Prisco pone al centro il mercato del lavoro. Secondo i dati riportati dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, il tasso di occupazione ha raggiunto il 63,2%, mentre i lavoratori a tempo indeterminato sono 16,583 milioni.
Il confronto indicato da Prisco parte dal novembre 2022, quando gli occupati erano 23,2 milioni. Il numero, secondo quanto riferito, ha successivamente superato quota 24,3 milioni, con un incremento superiore al milione di unità.
Nello stesso quadro vengono richiamati il calo della disoccupazione al 5,8% e quello della disoccupazione giovanile al 15,24%. Prisco associa a questi indicatori anche la diminuzione della quota di persone a rischio di povertà o esclusione sociale, indicata in discesa dal 18% al 14,9%.
Per il sottosegretario, questi numeri rappresentano uno degli elementi attraverso i quali valutare i risultati raggiunti dall’esecutivo nel corso della legislatura, in uno scenario internazionale definito particolarmente complesso.
Export, immigrazione e rafforzamento della sicurezza
Il bilancio illustrato dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia comprende anche l’andamento delle esportazioni italiane, passate, secondo i dati citati, da 626 a oltre 643 miliardi di euro.
Un altro capitolo riguarda immigrazione e sicurezza. Prisco riferisce una riduzione degli sbarchi del 55% rispetto allo stesso periodo del 2023 e indica in 5.620 i rimpatri effettuati nei primi otto mesi del 2026.
Sul rafforzamento degli organici delle Forze dell’Ordine, il sottosegretario richiama le assunzioni programmate durante la legislatura. La sicurezza, il controllo dei confini e il potenziamento del personale vengono presentati come parti di una strategia sulla quale il Governo ha destinato risorse specifiche.
ZES, l’Umbria entra nella strategia per gli investimenti
Nel passaggio dedicato alla regione, Prisco attribuisce particolare importanza all’estensione della ZES all’Umbria, considerata uno strumento per favorire nuovi investimenti, sostenere l’occupazione e contrastare gli svantaggi competitivi del territorio.
Secondo i numeri riportati dal sottosegretario, nei primi mesi del 2026 la ZES Unica ha prodotto 155 autorizzazioni, collegate a 1,4 miliardi di euro di investimenti e a oltre 3.200 nuovi occupati.
Per il 2026 viene inoltre richiamato un finanziamento di 2,3 miliardi di euro, inserito in una programmazione triennale complessiva da quattro miliardi. A questo quadro si aggiunge l’estensione della ZES Agricoltura a Umbria e Marche, altro provvedimento citato da Prisco tra quelli destinati a incidere sulle prospettive economiche regionali.
Acciai Speciali Terni e il futuro del polo industriale
Un capitolo specifico riguarda Acciai Speciali Terni. Prisco ricorda il lavoro svolto dal Governo per definire una prospettiva per uno dei maggiori poli industriali nazionali.
Quattro anni di governo Meloni tra spread, lavoro e crescita
Il sottosegretario richiama un accordo di programma superiore a 1,1 miliardi di euro, comprendente investimenti industriali e misure pubbliche di accompagnamento. L’intervento, secondo quanto riferito, interessa direttamente o attraverso l’indotto oltre 2.400 lavoratori.
La vertenza ternana viene inserita dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia nel più ampio quadro delle politiche rivolte alla difesa del sistema produttivo e alla salvaguardia dei grandi insediamenti industriali strategici.
Ricostruzione post sisma oltre il 90% per gli interventi leggeri
Nel bilancio dei quattro anni trova spazio anche la ricostruzione post sisma. Prisco attribuisce i risultati alle misure adottate dal Governo, al lavoro della struttura guidata dal commissario Guido Castelli e alla collaborazione tra le istituzioni coinvolte.
In Umbria, secondo i dati riportati, la ricostruzione leggera ha superato il 90% di avanzamento, mentre quella pesante ha raggiunto il 76%. Le risorse già liquidate ammontano a oltre 580 milioni di euro.
Parallelamente proseguono gli interventi che riguardano scuole, infrastrutture e programmi di rigenerazione urbana. Il sottosegretario considera questi risultati parte del percorso intrapreso per accelerare il recupero delle aree colpite dal terremoto.
Ottocentenario di San Francesco e fondi per lo sviluppo
Prisco richiama inoltre le risorse destinate alla valorizzazione dell’identità e della proiezione internazionale dell’Umbria. Tra queste figurano gli 80 milioni di euro stanziati attraverso il CIPESS per gli interventi collegati all’Ottocentenario di San Francesco.
Le risorse vengono considerate un’opportunità per sostenere cultura, promozione e sviluppo del territorio. A queste si aggiungono oltre 238 milioni di euro dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione, destinati a 36 progetti strategici.
Il quadro delineato comprende quindi interventi di natura economica, infrastrutturale e culturale, accomunati dall’obiettivo indicato da Prisco di rafforzare le possibilità di crescita dell’Umbria.
Questura di Perugia e Scuola di Polizia di Spoleto
Sul fronte della sicurezza regionale, il coordinatore di Fratelli d’Italia sottolinea il ritorno della Questura di Perugia al massimo grado, dopo il precedente declassamento che, secondo Prisco, aveva prodotto conseguenze sull’organico e sul territorio.
Il sottosegretario cita anche il rilancio della Scuola di Polizia di Spoleto, struttura che viene indicata come nuovamente centrale sia per la formazione sia per le ricadute economiche sulla città.
Il rafforzamento di questi presidi viene inserito nella strategia nazionale relativa agli organici delle Forze dell’Ordine e alle strutture destinate alla loro preparazione.
Aeroporto dell’Umbria, nel 2025 superati 620 mila passeggeri
Tra gli indicatori regionali richiamati figura infine l’Aeroporto internazionale dell’Umbria San Francesco d’Assisi. Nel 2025, secondo quanto riportato da Prisco, lo scalo ha superato i 620 mila passeggeri, raggiungendo il proprio record storico.
La crescita, riferisce il sottosegretario, è proseguita anche nel corso del 2026. Il dato viene utilizzato per evidenziare le potenzialità della regione quando dispone di infrastrutture e condizioni favorevoli allo sviluppo dei collegamenti e dei flussi.
Prisco collega la crescita nazionale ai risultati umbri
Nella valutazione conclusiva, Emanuele Prisco collega i risultati nazionali alle misure realizzate o avviate in Umbria. Occupazione, imprese, investimenti, sicurezza, ricostruzione e infrastrutture vengono indicati come aspetti di una stessa strategia.
Per il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, i quattro anni di Governo hanno consentito di costruire una condizione di maggiore stabilità e di rafforzare l’autorevolezza dell’Italia. Prisco riconosce allo stesso tempo che restano questioni da affrontare, anche in relazione alle forti complicazioni dello scenario internazionale.
Fratelli d’Italia Umbria, conclude il sottosegretario, intende quindi proseguire il proprio lavoro affinché le politiche nazionali possano tradursi in ulteriori occasioni di crescita, occupazione e sviluppo per l’Umbria, mantenendo collegati gli obiettivi della regione con quelli complessivi del Paese.
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