esoneri giovani, donne e ZES


Gli incentivi assunzioni 2026 sono tre esoneri del 100% dei contributi a carico del datore, esclusi i premi INAIL, per assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Riguardano giovani under 35, donne svantaggiate e lavoratori nelle regioni ZES unica. Sono disciplinati dal Decreto Lavoro e dalle circolari INPS 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, con massimali mensili da 500 a 800 euro.

Il quadro: tre esoneri dal Decreto Lavoro

Il decreto-legge 62/2026, convertito dalla legge 112/2026, ha confermato gli incentivi per giovani, donne e ZES. Le istruzioni sono nelle circolari INPS 55, 56 e 57: la 55 riguarda i giovani, la 56 la ZES unica, la 57 le donne.

Questi esoneri sono distinti dalle misure della legge di bilancio. La loro gestione richiede verifiche continue anche dopo l’invio della domanda.

Bonus giovani: requisiti, importo e durata

Il lavoratore deve avere meno di 35 anni alla data di assunzione ed essere svantaggiato o molto svantaggiato secondo le categorie del Regolamento UE 651/2014. Il contratto deve essere a tempo indeterminato. Restano fuori apprendistato, lavoro domestico, lavoro intermittente e occasionale.

Importi e durata

  • Massimale di 500 euro al mese per lavoratore, 650 euro se la sede o l’unità produttiva è in ZES unica.
  • Durata di 24 mesi per i molto svantaggiati, 12 mesi per gli svantaggiati.
  • Per il part-time i massimali si riducono in proporzione.

Chi cura il payroll deve classificare correttamente il lavoratore prima di inviare la domanda, perché la durata dipende dalla classe di svantaggio.

Bonus ZES unica: per chi assume nel Mezzogiorno

Il bonus ZES copre le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. Spetta per l’assunzione a tempo indeterminato di una persona di almeno 35 anni, disoccupata da almeno 24 mesi, con massimale di 650 euro al mese per 24 mesi.

Il datore deve avere fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione, calcolati al netto dei lavoratori per cui chiede l’esonero. Conta il luogo in cui si svolge la prestazione, non la residenza del lavoratore: se viene trasferito fuori dalla ZES, il beneficio cessa dal mese di paga successivo. Il bonus non è cumulabile con la Decontribuzione Sud per gli stessi lavoratori.

Bonus donne: due massimali, due durate

L’esonero riguarda donne svantaggiate o molto svantaggiate assunte a tempo indeterminato. Le molto svantaggiate sono prive di impiego regolarmente retribuito da 24 mesi, oppure da 12 mesi se rientrano in specifiche categorie. Per le lavoratrici svantaggiate, il beneficio di 12 mesi è previsto in presenza di almeno sei mesi senza impiego regolarmente retribuito oppure di altre specifiche condizioni di svantaggio individuate dal Regolamento UE 651/2014.

  • Massimale di 650 euro al mese, che sale a 800 euro per le residenti nelle regioni ZES unica.
  • Durata di 24 mesi per le molto svantaggiate, 12 mesi per le svantaggiate.
  • Inclusa la somministrazione a tempo indeterminato, esclusi apprendistato e lavoro domestico.

Attenzione alla differenza di criterio: per l’importo di 800 euro conta la residenza della lavoratrice, mentre per i bonus giovani e ZES conta la sede di lavoro. Sulle forme contrattuali vedi anchesomministrazione e staff leasing.

Condizioni che l’HR deve verificare ogni mese

Il requisito più delicato è l’incremento occupazionale netto, misurato in ULA (Unità di Lavoro Annuo) rispetto alla media dei 12 mesi precedenti e verificato mese per mese. Il calcolo considera l’intera organizzazione del datore di lavoro, non la singola unità produttiva. Se l’incremento viene meno si perde il beneficio di quel mese, e il ripristino non recupera i mesi persi.

Altre condizioni, tutte indicate nelle circolari:

  • regolarità contributiva (DURC) e rispetto dei contratti collettivi;
  • nessun licenziamento per giustificato motivo oggettivo o collettivo nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva;
  • nessun licenziamento per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi successivi, pena revoca e recupero;
  • incompatibilità con Decontribuzione Sud, incentivo per disabili e incentivo per beneficiari NASpI.

Restano invece compatibili la maggiorazione del costo deducibile per nuove assunzioni e l’esonero dell’1% per la certificazione di parità di genere. Serve quindi saper confrontare i bonus tra loro e con le altre agevolazioni.

Domanda INPS e flussi UniEmens

Con i messaggi INPS dell’11 giugno 2026 sono partite le domande online sul Portale delle Agevolazioni, con accesso tramite SPID di livello 2, CIE di livello 3 o CNS.

Se l’assunzione non è ancora avvenuta, l’INPS accantona le risorse e invita il datore a instaurare il rapporto e inviare la comunicazione Unilav o Unisomm entro 10 giorni, termine perentorio. In caso contrario si perdono gli importi accantonati. Una comunicazione obbligatoria tardiva fa perdere l’incentivo per il periodo fino alla comunicazione.

L’esposizione nei flussi UniEmens parte dalla competenza di luglio 2026, e gli arretrati da gennaio si possono recuperare solo nei flussi di luglio, agosto e settembre 2026. Le risorse sono limitate: se il tetto di spesa viene raggiunto, l’INPS non accoglie nuove domande. I dati della domanda devono coincidere con quelli delle comunicazioni obbligatorie.

Stabilizzazione degli under 35

Una quarta misura riguarda chi trasforma un contratto a termine in tempo indeterminato. Secondo la circolare INPS 72/2026, vale per under 35 con contratto a termine iniziato entro il 30 aprile 2026 e durata massima di 12 mesi, per trasformazioni dal 1° agosto al 31 dicembre 2026. L’esonero arriva a 500 euro al mese per un massimo di 24 mesi. Il lavoratore non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato e la trasformazione deve avvenire senza soluzione di continuità.

Perché serve una formazione payroll specializzata

Ogni bonus ha un proprio massimale, una propria durata e un proprio criterio di sede o residenza. Un errore di classificazione, un controllo ULA saltato o una comunicazione fuori termine annullano il vantaggio previsto dall’azienda. Il Master HR Administration & Payroll di Next Talent Academy sviluppa le competenze che servono per trasformare una norma in un cedolino corretto. Sul fronte contributivo si inserisce anche la previdenza complementare dal 1° luglio 2026.


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