Polo universitario a Vibo, ecco il progetto della Fondazione “Vibo Valentia Capitale del Turismo, della Nautica e della Blue Economy”



Il turismo rappresenta oggi uno dei principali motori dello sviluppo economico mondiale e costituisce uno dei settori maggiormente interessati dai processi di innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e transizione ecologica promossi dall’Unione Europea.

Negli ultimi anni la Calabria ha consolidato la propria posizione quale destinazione turistica di crescente interesse nazionale e internazionale, registrando un significativo incremento dei flussi turistici, favorito dalla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale, enogastronomico e ambientale della regione. In tale contesto, il territorio della Provincia di Vibo Valentia rappresenta il sistema territoriale che meglio sintetizza le potenzialità del turismo calabrese, grazie alla presenza della Costa degli Dei, dei porti turistici di Vibo Marina e Tropea, del patrimonio storico e archeologico, dei borghi identitari, delle eccellenze enogastronomiche e della consolidata vocazione marinara.

Nonostante tali condizioni favorevoli, permane una significativa frammentazione delle politiche di sviluppo territoriale e una limitata integrazione tra le amministrazioni pubbliche, il sistema produttivo, il mondo della ricerca e gli operatori economici del settore turistico e nautico. Tale situazione determina una ridotta capacità di programmazione strategica e di attrazione degli investimenti, limitando le opportunità di crescita economica e occupazionale.

Il presente progetto nasce dalla volontà di superare tali criticità attraverso la costituzione della Fondazione “Vibo Valentia Capitale del Turismo, della Nautica e della Blue Economy”, quale soggetto permanente di governance territoriale, in grado di coordinare gli interventi di sviluppo, promuovere partenariati pubblico-privati, favorire l’innovazione e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio.

La Fondazione si configura come uno strumento operativo stabile, aperto alla partecipazione delle istituzioni pubbliche, delle università, degli enti di ricerca, delle associazioni di categoria, delle imprese e degli investitori, con l’obiettivo di costruire un modello integrato di sviluppo fondato sulla qualità, sull’innovazione e sulla sostenibilità.

Il quadro normativoe programmatorio di riferimento

Il progetto trova piena coerenza nel quadro normativo europeo, nazionale e regionale attualmente vigente.

A livello europeo, esso si inserisce nelle strategie delineate dal Green Deal Europeo, dalla Strategia Industriale Europea, dalla Mission Restore our Ocean and Waters, dal Programma FESR 2021-2027, dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), dal FEAMPA 2021-2027 per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura e dagli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento agli Obiettivi 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), 9 (Innovazione e infrastrutture), 11 (Città e comunità sostenibili), 13 (Lotta al cambiamento climatico) e 14 (Vita sott’acqua).

In ambito nazionale il progetto è coerente con il Piano Strategico del Turismo 2023-2027, che individuatra le priorità lo sviluppodelle destinazioni sostenibili, la destagionalizzazione dell’offerta, la valorizzazione delle aree costiere, la digitalizzazione del sistema turistico e il rafforzamento delle competenze professionali.

Ulteriore riferimento strategico è costituito dal Piano del Mare, approvato dal Governo italiano, che individua nella Blue Economyuno dei principali fattori di crescita economica del Paese,promuovendo la valorizzazione della portualità turistica, della nautica da diporto, della cantieristica navale, della ricerca scientifica marina e del turismo costiero.

Sotto il profilo giuridico-amministrativo, particolare rilevanza assume il Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che disciplina gli strumenti del partenariato pubblico-privato, della finanza di progetto, delle concessioni e dei partenariati per l’innovazione. Le disposizioni contenute nel Libro IV del Codice favoriscono il coinvolgimento dei soggetti privati nella progettazione, realizzazione e gestione di opere e servizi di interesse pubblico, garantendo equilibrio economico-finanziario, sostenibilità degli investimenti e tutela dell’interesse generale.

Il progetto è inoltre coerentecon il Codice dellaNautica da Diporto(Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171, come modificato), che disciplina lo sviluppo della portualità turistica e delleattività economiche connesseal diporto nautico, nonché con il quadro normativo nazionale in materia di economia del mare.

A livello regionale, il Masterplan si integra con il Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente (S3 Calabria), con gli strumenti di programmazione della Regione Calabria in materia di turismo, innovazione, formazione professionale e sviluppo delle imprese e con le opportunità offerte dalla ZES Unica per il Mezzogiorno, istituita per favorire gli investimenti produttivi nelle regioni del Sud attraverso misure di semplificazione amministrativa e incentivi dedicati.

La Provincia di Vibo Valentia possiede caratteristiche territoriali uniche nel panorama nazionale.

La presenza della Costa degli Dei, riconosciuta quale una delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo, la concentrazione di località di elevato pregio ambientale qualiTropea, Capo Vaticanoe Pizzo, il porto di Vibo Marina, il porto turistico di Tropea, il sistema dei borghi storici, il patrimonio archeologico della Magna Grecia, il Parco Naturale Regionale delle Serre, le produzioni agroalimentari di qualità e la consolidata tradizione marinara costituiscono un patrimonio territoriale di assoluto valore strategico.

A tali elementi si aggiunge una posizione geografica particolarmente favorevole, che colloca Vibo Valentia al centro delle rotte del Tirreno meridionale e del Mediterraneo, favorendo lo sviluppodella nautica da diporto, del turismo crocieristico, del charter nautico, della pescaturismo e delle attività legate all’economia del mare.

L’integrazione tra turismo, cultura, ambiente, portualità, innovazione e formazione rappresenta pertanto la principale leva competitiva sulla quale costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale, capace di generare occupazione qualificata, attrarre investimenti e rafforzare la competitività internazionale della Calabria.

La Fondazione quale modello innovativo di governance

La costituzione della Fondazione rappresenta il principale elemento innovativo del progetto. Essa sarà configurata come Fondazionedi Partecipazione, modello giuridico ormai consolidato nel panorama nazionale per la gestione di iniziative complesse di interesse pubblico, caratterizzato dalla partecipazione congiunta di soggetti pubblici e privati e dalla possibilità di ampliare progressivamente la compagine dei partecipanti.

La Fondazione avrà il compito di elaborare strategie di sviluppo, promuovere programmi di investimento, coordinare la partecipazione ai bandi europei e nazionali, favorire il trasferimento tecnologico, sostenere la formazione specialistica, promuovere il marketing territoriale e garantire un efficace raccordo tra istituzioni, imprese, università e sistema della ricerca.

Essa costituirà inoltre il soggetto promotore di operazioni di partenariato pubblico-privato, assicurando una governance stabile, trasparente e orientata ai risultati, in grado di accompagnare nel tempo la crescita economica del territorio.

Obiettivi strategici

L’obiettivo generale del progetto consiste nella trasformazione della Provincia di Vibo Valentia nel principale polo regionale del turismo sostenibile, della nautica e della Blue Economy, attraverso un modello integrato di sviluppo fondato sulla collaborazione istituzionale, sull’innovazione e sulla valorizzazione del capitale umano.

Gli obiettivi specifici riguardano la qualificazione dell’offerta turistica, la destagionalizzazione dei flussi, il potenziamento della portualità turistica, la promozione della nautica da diporto, il sostegno alle imprese, la formazione di nuove competenze professionali, la digitalizzazione dei servizi turistici, la tutela del patrimonio ambientale, l’attrazione di investimenti nazionali e internazionali e la creazione di nuove opportunità occupazionali, in particolare per i giovani.

Il progetto intende inoltre promuovere la nascita di un ecosistema territoriale capace di integrare ricerca, innovazione, impresa e pubblica amministrazione, favorendo la crescita di nuove filiere produttive legate alla Blue Economy e all’economia della conoscenza.

Conclusioni

La costituzione della Fondazione “Vibo Valentia Capitale del Turismo, della Nautica e della Blue Economy” rappresenta una scelta strategica di lungo periodo, finalizzata a dotare il territorio di uno strumento stabile di governance e di programmazione, capace di accompagnare la trasformazione economica della provincia in coerenza con le politiche europee, nazionali e regionali.

Attraverso la collaborazione tra istituzioni, sistema imprenditoriale, università, enti di ricerca e società civile, il progetto intende costruire un modello di sviluppo innovativo, sostenibile e competitivo, capace di valorizzare pienamente le straordinarie risorse naturali, culturali e imprenditoriali del territorio vibonese e di affermare Vibo Valentia quale riferimento nazionale e mediterraneo nei settori del turismo di eccellenza, della nautica e della Blue Economy.


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