La proposta targata PD di un concorso di idee per la riqualificazione delle piazze del centro spacca il consiglio comunale di Nerviano. Dopo la raccolta di idee in piazza, i Dem durante l’ultima seduta consiliare hanno portato tra i banchi del parlamentino una mozione ad hoc, che dopo la “bocciatura” della maggioranza ha continuato a far discutere.
La sindaca: “Reale esigenza o ricerca di consenso politico?”
A stretto giro di posta rispetto al consiglio comunale, la sindaca sui social ha parlato di «un suggestivo brainstorming collettivo che ha avuto luogo in Piazza della Vittoria», definendolo «una raccolta di post-it che mette in fila concetti come più verde, più sedute, più eventi, maggiore vivibilità», tutti elementi per la prima cittadina «condivisibili ma anche – ed è difficile non sorridere – profondamente ovvi». «Si tratta infatti di obiettivi che rappresentano la base di qualsiasi progetto contemporaneo di riqualificazione urbana e che, nel caso di Piazza Italia, sono già stati analizzati, discussi e soprattutto tradotti in scelte progettuali concrete: ampliamento degli spazi pedonali, arredo urbano, aree per eventi, valorizzazione commerciale e sociale».
«Per comprendere davvero il dibattito che si è acceso in questa calda estate, è necessario chiarire un punto che sembra ignorato ma che invece è decisivo – ha aggiunto la prima cittadina -. Le risorse che questa amministrazione ha destinato alla riqualificazione di Piazza Italia derivano da una convenzione urbanistica legata ad un intervento edilizio, il cosiddetto “Fungo”, che prevedeva la realizzazione di una rotatoria e una pista ciclopedonale. Questa amministrazione non solo nel 2024 ha rinegoziato a 990.000 euro l’ammontare delle opere pubbliche finanziate dal proprietario dell’immobile, ma ha scelto di vincolare una parte significativa di queste risorse alla riqualificazione del centro e, in particolare, di Piazza Italia, avviando un percorso tecnico e amministrativo strutturato. Su questa base sono stati sviluppati un documento di fattibilità, un confronto nelle commissioni consiliari, un progetto oggi in fase avanzata e una candidatura al bando del Distretto Urbano del Commercio di Regione Lombardia per integrare, con fondi aggiuntivi, quanto già stanziato poiché insufficiente a coprire i costi complessivi stimati per la piazza. Questo è il contesto entro cui si inserisce la mozione presentata».
«Peccato che, nel settembre 2024, la posizione del PD e tutto il suo “campo largo” autoctono, Lega e Fratelli d’Italia, era però molto diversa: tutti chiedevano a gran voce di confermare integralmente le opere previste dalla convenzione, in particolare la rotatoria sul Sempione – ha proseguito Colombo -. Oggi, invece, le stesse risorse diventano l’occasione per proporre un ripensamento complessivo delle piazze del centro a partire da Piazza Italia… Un cambio di linea significativo che accogliamo con spirito positivo: meglio tardi che mai! Non è dato però sapere dove si pensa di reperire i fondi per estendere questo approccio a tutte le piazze del centro».
«E poi c’è il “concorso di idee”. Strumento serio, utile e talvolta necessario al netto di un piccolo dettaglio: funziona all’inizio, non quando il progetto è già avanzato – conclude la sindaca -. Se arriva dopo analisi, progettazione e ricerca dei finanziamenti, diventa qualcosa di piuttosto curioso: un concorso per discutere ciò che è già stato pensato, sviluppato e, nei fatti, già recepito… Resta, infine, l’ultima considerazione. Questa proposta, in evidente contraddizione rispetto alla posizione espressa solo poco tempo fa su piazza Italia, nasce da una reale esigenza oppure dalla necessità di riaprire un tema e costruire una nuova narrazione e consenso politico? Ma in fondo, qualsiasi sia la ragione, contributi come questo hanno comunque un merito: aiutano a ricordare quanto sia facile rivendicare un percorso quando qualcun altro lo ha già tracciato. E, di questi tempi, anche questo non è un risultato da poco».
Il PD: “La giunta rifiuta il confronto con la popolazione”
La risposta del Partito Democratico non si è fatta attendere. «La proposta del PD, votata anche da Lega e Fratelli d’Italia, è stata respinta dalla maggioranza sulla base della presunta inutilità del concorso di idee – sottolineano i Dem – . È stato dunque rifiutato il metodo, ovvero il coinvolgimento di professionisti e della cittadinanza su un tema rilevante per i nervianesi, mentre non una parola è stata detta nel merito, nemmeno dalla sindaca Colombo, che ha scelto di non intervenire, nonostante mantenga la delega ai lavori pubblici». «La sindaca ha lasciato che fosse uno dei capigruppo della sua maggioranza a dichiarare la contrarietà al concorso di idee, senza dire nulla sui contenuti della nostra proposta – aggiunge Antonella Forloni, capogruppo del PD -. La giunta Colombo, come già in altre occasioni, rifiuta il confronto con la popolazione, che invece vuole esprimersi sui progetti che la riguardano, come abbiamo verificato sabato scorso, incontrando le cittadine e i cittadini in piazza della Vittoria per ascoltare e raccogliere le loro proposte per le piazze nervianesi».
«Invece che nella sede del consiglio comunale, la sindaca ha deciso poi di intervenire sul tema a 24 ore di distanza con un post su Facebook, che cerca di screditare l’iniziativa del Partito Democratico, usando inoltre parole di scherno per le opinioni espresse dai nervianesi attraverso i post-it raccolti sabato scorso in piazza della Vittoria – aggiungono dal PD -. Non c’è stato alcun “cambio di linea” del PD sulle opere previste dalla convenzione del cosiddetto “Fungo”: siamo tuttora convinti, come abbiamo sempre dichiarato, che i fondi in questione debbano essere destinati alla rotatoria sulla Statale del Sempione e alla pista ciclopedonale previste dalla convenzione originaria; allo stesso modo, il PD si è sempre detto contrario a destinare questi fondi alla sola piazza Italia: la proposta della mozione nasce proprio dall’intenzione di ampliare questo progetto, di cui peraltro non si conoscono ancora i dettagli, alle altre piazze nervianesi e non esiste quindi alcuna contraddizione».
«L’evidente contraddizione nasce invece dalle parole della sindaca, che definiscono il concorso di idee “uno strumento serio, utile e talvolta necessario”, mentre l’intervento del suo consigliere, a nome della maggioranza, ha affermato l’esatto contrario – concludono dal Partito Democratico -. Ci chiediamo quindi perché la giunta Colombo non abbia usato questo strumento prima di formulare ipotesi per piazza Italia, invece di etichettarlo come tardivo, quando viene proposto dal PD. Riteniamo che ci sia sempre spazio e tempo per il confronto con la cittadinanza, se davvero lo si ritiene utile e necessario. Infine, notiamo che la sindaca cita spesso, nei suoi post, il consenso politico delle forze di opposizione. Da parte nostra, ci sembra che ultimamente la ricerca di una “nuova narrazione” preoccupi soprattutto la sindaca stessa e la sua maggioranza».
La Lega: “Si votano le idee, non le etichette politiche”
Sulla stessa linea anche il Carroccio. «Come Lega di Nerviano abbiamo votato a favore della mozione presentata in consiglio comunale perché l’abbiamo ritenuta una proposta di assoluto buon senso, coerente con l’esigenza di ascoltare la cittadinanza e di costruire un percorso serio, trasparente e partecipato sulla riqualificazione di piazza Italia e delle aree centrali del paese – sottolineano dalla sezione cittadina del partito -. Il nostro voto non nasce da logiche di schieramento, né da accordi politici impropri, ma da una valutazione nel merito del documento. Quando una proposta va nella direzione dell’interesse pubblico, del coinvolgimento dei cittadini, dei commercianti e delle realtà che vivono quotidianamente il centro di Nerviano, la Lega non ha alcuna difficoltà a sostenerla. La buona amministrazione dovrebbe funzionare così: si votano le idee utili, non le etichette politiche».
«Per questo sorridiamo quando sentiamo evocare dalla sindaca l’espressione “campo largo” per commentare il voto favorevole della Lega – aggiungono dal Carroccio -. È una lettura politicamente comoda, ma lontana dalla realtà. Di fronte a un documento ragionevole, che chiede semplicemente maggiore partecipazione e una riflessione più ampia sul futuro delle piazze nervianesi, abbiamo espresso un voto favorevole perché riteniamo che quella proposta intercetti richieste reali della cittadinanza. Il tema non è il colore politico di chi presenta una mozione, ma il contenuto della mozione stessa. Parlare di piazze più vivibili, di spazi pubblici meglio organizzati, di arredo urbano, verde, sicurezza, accessibilità, sostegno al commercio locale e partecipazione non significa fare propaganda: significa affrontare un nodo centrale per la qualità della vita del paese».
«Riteniamo inoltre che il concorso di idee, se correttamente impostato, possa essere uno strumento utile per raccogliere proposte, valorizzare competenze e aprire un confronto ordinato con cittadini, professionisti, associazioni e operatori economici – proseguono dalla Lega -. Non si tratta di bloccare un percorso amministrativo, ma di rafforzarlo con maggiore condivisione e con una visione più ampia del centro cittadino. Se poi si vuole davvero parlare di “campo largo”, ricordiamo con serenità che alle ultime elezioni comunali, nel ballottaggio, è stata proprio l’attuale amministrazione a beneficiare dei voti provenienti da un fronte politico molto più ampio rispetto alla propria maggioranza originaria. Per questo troviamo singolare che oggi si utilizzi quel termine per delegittimare un voto espresso su una proposta concreta e condivisibile».
«Ancora una volta constatiamo che chi amministra Nerviano lo fa in assoluta solitudine, senza un reale ascolto delle proposte della minoranza e senza la volontà di costruire percorsi condivisi sulle scelte strategiche per la comunità – concludono dal Carroccio -. È esattamente il contrario di quanto gli stessi amministratori sostenevano quando sedevano all’opposizione, quando chiedevano partecipazione, confronto e rispetto per il ruolo delle minoranze. Oggi, invece, su temi centrali per il futuro del paese, prevale un metodo decisionale chiuso, autoreferenziale e poco attento alle istanze che arrivano dal territorio. La riqualificazione di piazza Italia e delle piazze del centro non può essere ridotta a uno scontro tra maggioranza e minoranza. È un tema strategico per il futuro del paese, per la vivibilità degli spazi pubblici, per il rilancio del commercio e per il rapporto tra amministrazione e comunità. Proprio per questo merita ascolto, confronto e trasparenza. Il nostro voto favorevole è quindi un voto di merito, non di appartenenza. È il voto di chi ritiene che una proposta ragionevole vada sostenuta, indipendentemente da chi la presenta, quando risponde a un’esigenza concreta della cittadinanza».
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