Nel bando commercio Sardegna 2026 la prima scadenza è la registrazione sulla piattaforma regionale SIPES, che per la linea A chiude alle 17:00 di mercoledì 7 ottobre 2026. Senza registrazione non arriva via PEC il codice con cui, nel click day di giovedì 8 ottobre dalle 10:00 alle 17:00, si trasmette la domanda. Per la linea B tutto slitta di un giorno: registrazione entro le 17:00 di giovedì 8 ottobre, trasmissione venerdì 9 ottobre con lo stesso orario (determinazioni n. 1875 del 15 settembre e n. 1931 del 18 settembre 2026).
L’avviso della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 9 marzo 2022, n. 3, art. 7) dà il 40% a fondo perduto sugli investimenti di micro, piccole e medie imprese del commercio con una sede operativa nell’isola: negozi, ambulanti, ingrosso, bar e ristoranti, tabaccai, edicole, agenti di commercio. L’ordine lo fa l’ora di trasmissione, senza punteggi. Al 3 ottobre 2026 la pagina della Regione non riporta proroghe, sospensioni o chiusure anticipate.
Il bando commercio Sardegna al 3 ottobre 2026
- Cosa dà: il 40% della spesa senza IVA, con una spesa minima di 5.000 euro, più 5.000 euro per ogni unità lavorativa annua (ULA) in più, fino a 15.000.
- Linea A: tutte le MPMI commerciali, su investimenti conclusi e pagati dal 7 ottobre 2024 al 7 ottobre 2026; registrazione entro le 17:00 del 7 ottobre, click day l’8 ottobre dalle 10:00 alle 17:00.
- Linea B: imprese femminili, giovanili o con sede operativa in uno dei 318 piccoli comuni già all’8 luglio 2026, su progetti da fare, fino a 100.000 euro di contributo e con un prestito bancario obbligatorio; registrazione entro le 17:00 dell’8 ottobre, click day il 9 ottobre dalle 10:00 alle 17:00.
- Come: su SIPES con SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC; le due linee sono alternative.
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Da non confondere. Linea A e linea B sono alternative dentro lo stesso avviso: una sola domanda per impresa. Il bando per il passaggio generazionale delle imprese artigiane sarde ha lo stesso Assessorato e la stessa piattaforma SIPES, ma altri beneficiari, e chiude alle 17:00 del 12 ottobre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. Il credito d’imposta sardo per lo spopolamento viene dalla stessa legge regionale (art. 13 invece dell’art. 7) e usa la stessa soglia dei 5.000 abitanti con lo stesso elenco di 318 comuni (popolazione al 31 dicembre 2024); le sue domande si sono chiuse il 29 giugno 2026.
40%Della spesa ammissibile, IVA esclusa
15.000€Maggiorazione massima per le nuove ULA
100.000€Tetto del contributo sulla linea B, maggiorazione compresa
| Voce | Linea A, investimenti effettuati | Linea B, progetti di investimento | Fonte |
|---|---|---|---|
| Chi può chiedere | Tutte le micro, piccole e medie imprese commerciali con una sede operativa in Sardegna | Solo imprese commerciali femminili, giovanili o con la sede operativa in uno dei 318 comuni dell’allegato 1 già all’08/07/2026 | Avviso, artt. 3, 5 e 7; allegato 1 |
| Investimenti | Conclusi, fatturati, pagati per intero e nella disponibilità dell’impresa fra il 07/10/2024 e il 07/10/2026 | Avviati dopo la domanda e conclusi entro 24 mesi; la guida SIPES fa partire le spese dal 10/10/2026 | Artt. 3 e 7; FAQ 67; guida SIPES linea B, p. 36 |
| Contributo | 40% della spesa ammissibile senza IVA; spesa minima 5.000 euro | Uguale | Art. 6 |
| Tetto | Nessuno, salvo il plafond de minimis: 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni, su base mobile | 100.000 euro di contributo, maggiorazione per le ULA compresa | Artt. 6, 7 e 9 |
| Maggiorazione per le ULA | 5.000 euro per ogni ULA in più, fino a 15.000; esclusa per le imprese costituite da meno di 12 mesi | Uguale, dentro i 100.000 euro | Art. 6; FAQ 29 |
| Finanziamento bancario | Non richiesto | Obbligatorio: almeno il 10% del contributo se è inferiore a 50.000 euro, almeno 5.000 euro negli altri casi | Art. 8 |
| Registrazione su SIPES | Dalle 10:00 del 23/09/2026 alle 17:00 del 07/10/2026 | Dalle 10:00 del 23/09/2026 alle 17:00 dell’08/10/2026 | Det. 1875/29523 del 15/09/2026, art. 1 |
| Trasmissione nel click day | 08/10/2026, dalle 10:00 alle 17:00 | 09/10/2026, dalle 10:00 alle 17:00 | Det. 1931/29903 del 18/09/2026, art. 1 |
| Allegati propri della linea, senza i quali la domanda non è ricevibile | Dichiarazioni di rendicontazione A1 (beni mobili) e A2 (solo con spese per immobili), firmate digitalmente | Business plan semplificato (Modello A) e contratto di finanziamento o lettera della banca | Art. 13; FAQ 79 |
| Pagamento | In un’unica soluzione dopo la concessione e le verifiche | A fine progetto in un’unica soluzione, oppure con un anticipo del 70% del contributo sulle spese del primo anno, con fideiussione, e il saldo a fine progetto | Art. 14 |
| Codice del bando su SIPES | COMM_INC_IE_2026 | COMM_INC_PI_2026 | Guide SIPES, p. 23 |
Linea A o linea B: quale fa per la tua attività commerciale
Decide il calendario delle tue spese. Si sceglie una linea sola (art. 3), e la domanda resta una anche con più unità locali (FAQ 100).
La linea A è per chi ha già investito: aperta a tutte le MPMI commerciali, senza prestito e senza un tetto oltre il plafond de minimis (artt. 6 e 9). Conviene con investimenti puliti (fatture dell’impresa, pagate dal suo conto, beni in uso dove l’attività commerciale è primaria). Con le spese di confine no, perché la Regione concede sugli importi dichiarati e controlla le spese dopo la concessione, con la revoca se una non regge.
La linea B è per chi deve ancora spendere: investimenti avviati dopo la domanda e conclusi entro 24 mesi, fino a 100.000 euro di contributo, con un prestito obbligatorio (artt. 7, 8 e 9). L’avviso fa partire le spese dalla data della domanda, la guida SIPES dal 10 ottobre 2026 e le Disposizioni attuative contano i 24 mesi dalla concessione, quindi per prudenza nessun pagamento prima del 10 ottobre 2026. Secondo noi conviene solo con il progetto già nei preventivi e la lettera della banca pronta, perché senza lettera o contratto la domanda non è ricevibile (art. 13) e dopo la concessione il piano si sposta di poco.
Imprese femminili, giovanili e piccoli comuni: chi rientra nella linea B
L’avviso (art. 7) usa queste definizioni: femminile secondo la L. 215/1992 (titolare donna, almeno il 60% di donne in società di persone e cooperative, due terzi di quote e organi di amministrazione nelle società di capitali), giovanile secondo il D.Lgs. 185/2000 (titolare, o più di metà dei soci e delle quote, fra 18 e 35 anni).
Le Disposizioni attuative della DGR 41/30 aggiungono le imprese con la maggioranza di dipendenti donne o sotto i 35 anni, e fanno durare il requisito tre anni dall’erogazione, pena la revoca totale, mentre avviso e FAQ 4 dicono fino al saldo. Nessuna FAQ dice quale testo prevalga. Noi ci regoliamo sull’avviso per entrare e sui tre anni per restare. I piccoli comuni sono i 318 dell’allegato 1, sotto i 5.000 abitanti (ISTAT, 31 dicembre 2024). La sede operativa deve esserci già all’8 luglio 2026, gli investimenti devono riguardare quell’unità e la sola sede legale non basta (FAQ 24).
Linea A: la concessione arriva prima dei controlli sulle spese
Sulla linea A la Regione concede sugli importi dichiarati, verificati i requisiti soggettivi; l’esame analitico delle spese viene dopo la concessione (art. 14; FAQ 52 e 58). Se una spesa non regge, la revoca è parziale o totale (art. 14). Se il contributo è già stato pagato, l’art. 16 chiede di restituirlo con gli interessi al tasso ufficiale di riferimento più 5 punti e aggiunge una sanzione da due a quattro volte l’importo indebitamente fruito quando mancano i requisiti o i documenti sono incompleti o irregolari, per fatti imputabili all’impresa e non sanabili, oppure quando la spesa non è compatibile con il bando. Per i fatti non imputabili all’impresa si restituisce con i soli interessi al tasso ufficiale, senza maggiorazione e senza sanzione. Il Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025, art. 17) non prevede sanzioni multiple e l’avviso non dice da quale norma ricavi la sua. Finché la Regione non chiarisce, va considerata applicabile.
Una spesa dubbia, sulla linea A, non vale il rischio. Si possono presentare solo alcune spese, se autonomamente individuabili e senza ripartizioni forfettarie (FAQ 32): quelle in dubbio lasciale fuori, restando sopra i 5.000 euro.
- La finestra finisce il 7 ottobre. La FAQ 67 conta i 24 mesi dalla trasmissione, quindi il giorno del click day è già fuori.
- Prima del 7 ottobre 2024. L’acconto non entra e il resto solo se si distingue, altrimenti può cadere l’intero investimento (FAQ 78); per un immobile conta l’atto, non l’ultimo pagamento (FAQ 80).
- Spese già agevolate, per esempio nell’avviso del 2025, fanno rigettare tutta la domanda (art. 7; FAQ 74).
- Requisiti al completamento. Attività e codice ATECO commerciale dovevano esserci già quando l’investimento è stato completato (FAQ 19, 36 e 85).
- Dicitura. Copia PDF della fattura elettronica con la frase «Spesa finanziata in tutto o in parte con credito agevolato dalla Regione Autonoma della Sardegna» e una DSAN (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà); le fatture si conservano, non si caricano (FAQ 7 e 82). La dicitura parla di credito agevolato, ma l’aiuto è una sovvenzione in conto capitale e sugli interessi non c’è nessun contributo (FAQ 44).
La regola per cui le spese contano solo se partono dopo la domanda, che spieghiamo nella guida su effetto incentivante e data di avvio delle spese, qui non vale: è l’avviso stesso, in regime de minimis, a finanziare investimenti già pagati.
Spese ammesse ed escluse, con le FAQ del 2 ottobre 2026
Le spese sono le stesse per le due linee (art. 10; FAQ 1) e ciò che l’art. 10 non elenca è escluso (art. 11). Contano solo nell’unità in cui si svolge l’attività commerciale (art. 5): tetto e fotovoltaico di una sede usata come ufficio e magazzino non entrano (FAQ 106).
| Spesa | Come la tratta l’avviso | Fonte |
|---|---|---|
| Terreni | Ammessi per costruire o ampliare fabbricati; da soli solo per i parcheggi della clientela, vicini all’esercizio e non più grandi di questo, anche per bar e ristoranti | Art. 10; FAQ 104 |
| Acquisto di immobili | Ammesso, ma «verrà agevolato un importo massimo pari al 25% del valore complessivo dell’immobile»; vietati gli acquisti fra coniugi, uniti civilmente, parenti e affini fino al terzo grado | Art. 10; FAQ 109 |
| Lavori sui locali | Costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento, impianti per ambiente e sicurezza, progettazione; pavimenti e impianto elettrico sì, i soli materiali per lavori in economia no. Su immobili di altri, anche in concessione demaniale, serve un titolo con almeno 10 anni certi; per i soli beni mobili no | Art. 10; FAQ 42, 62, 64, 97 e 111 |
| Impianti | Stabilmente incorporati (elettrico, idrico, climatizzazione, aspirazione) contano come immobili; se autonomi, come macchine e attrezzature | FAQ 52 |
| Macchine, attrezzature, arredi, informatica | Ammessi, compresi PC e smartphone comprati online o fuori regione; il dehors amovibile vale come arredo, con vincolo di 5 anni | Art. 10; FAQ 5, 23 e 70 |
| Software e digitale | Software, brevetti, licenze, siti web per il commercio elettronico, innovazioni organizzative e tecnologiche | Art. 10 |
| Fotovoltaico | Senza ancoraggi stabili né locali tecnici in muratura è un «impianto specifico (tecnologico)», assimilato ai beni mobili solo per il vincolo di 5 anni; con ancoraggi stabili è un’opera edilizia, con vincolo decennale, titolo con 10 anni residui, autorizzazione del proprietario e computo metrico. Quesito posto sulla linea B | FAQ 93 del 02/10/2026; FAQ 106 |
| Vetrate panoramiche amovibili | Opera edilizia anche quando non serve un titolo abilitativo: regole e vincolo decennale degli immobili. Quesito posto sulla linea B; sulla A i lavori si documentano con planimetria e Modello B | FAQ 94 del 02/10/2026; art. 13 |
| Automezzi | Per ambulanti, ausiliari del commercio e somministrazione solo furgoni e autocarri con cassone; per gli agenti di commercio qualsiasi automezzo, ma non moto, scooter o bici; per gli altri commercianti ammissibilità sospesa | Art. 10; FAQ 28, 30, 88 e 102 |
| Beni usati | Ammessi con dichiarazione del venditore e perizia: prezzo non superiore al mercato e inferiore al nuovo | Artt. 10 e 13; Modelli C1 e C2 |
| Ramo d’azienda | Solo i beni materiali, con valori analitici; esclusi avviamento e beni immateriali | FAQ 58 |
| Scorte di prodotti finiti | Escluse: le ha tolte la DGR 41/30 | DGR 41/30 |
| Leasing | Escluso, finanziario e operativo | FAQ 14 e 40 |
| IVA, imposte, interessi, spese bancarie | Escluse; l’IVA anche per i forfettari | Artt. 6 e 11; FAQ 112 |
| Consulenze, marketing digitale, pubblicità | Escluse | FAQ 76 |
| Beni in comodato ai clienti, campionari, arredi da showroom, attrezzi per le aree esterne | Esclusi | FAQ 8, 47 e 56 |
| Laboratorio di trasformazione, parte produttiva delle imprese artigiane | Esclusi; ammessi banconi, registratori di cassa e opere sulla parte commerciale | FAQ 72 e 75 |
| Acquisti da soci, amministratori, dipendenti o imprese collegate | Esclusi, salvo le condizioni di mercato consentite | Art. 11 |
| Spese già agevolate | Escluse; su tutte e due le linee fanno rigettare l’intera domanda | Artt. 7 e 11; FAQ 74 |
| Spese pagate per compensazione | Escluse: la compensazione di crediti reciproci con il fornitore non è tracciabile (quesito posto sulla linea A) | FAQ 95 del 02/10/2026; art. 3 L. 136/2010 |
| Spese con altri aiuti | Ammesse entro la spesa sostenuta; con la ZES su SIPES va solo la quota da agevolare; l’iperammortamento non esclude la spesa, ma vanno verificati de minimis, doppio finanziamento, tetto del 100% e intensità; dei beni indennizzati per calamità entra solo la quota non coperta | Art. 5 lett. l; FAQ 33, 62 e 66 |
Le risposte del 2 ottobre che cambiano i preventivi
Fra le FAQ dalla 92 alla 112 (determinazione n. 2062 del 2 ottobre 2026), tre cambiano i preventivi: fotovoltaico, vetrate e compensazione. Sulla terza la FAQ 95 non dice cosa resti di una fattura pagata in parte con un finanziamento e in parte compensata; l’art. 11 esclude i titoli non quietanzati per intero, e noi quella fattura la lasceremmo fuori.
Automezzi: ammissibilità sospesa per chi non è ambulante, ausiliario del commercio o somministratore. La FAQ 28 consente agli altri commercianti di inserire furgoni e autocarri con cassone, con una DSAN motivata, ma l’ammissibilità resta sospesa fino a una delibera interpretativa della Giunta che al 30 settembre 2026 non risulta adottata. Chi li inserisce deve mettere in conto l’esclusione. Mai mezzi in conto terzi o a uso promiscuo (FAQ 102).
Immobili, usato e il 20% della linea B
Immobili. L’art. 10 non dice se il 25% limiti la spesa o il contributo. Nel primo caso il contributo è il 40% di un quarto del valore, nel secondo arriva a un quarto. Nessuna FAQ l’ha chiarito, quindi sull’acquisto non c’è un numero sicuro da mettere nel piano. Usato. Sette anni senza agevolazioni per l’art. 10 e la FAQ 73, cinque per l’art. 13, l’art. 15 e il Modello C2. Una dichiarazione del venditore che copre sette anni soddisfa entrambe le letture.
Linea B. Senza autorizzazione si aggiorna il cronoprogramma entro il 31 gennaio e ci si scosta fino al 20% per macrocategoria, cioè per voce di SIPES (art. 17; FAQ 52). Per la FAQ 101 del 2 ottobre il 20% è «tassativo» anche quando si spende meno, per esempio comprando meno beni, e oltre scatta «la revoca totale». Un preventivo gonfiato può costare l’intero contributo.
Quanto si ottiene: esempi di calcolo sulle due linee
Il contributo è il 40% della spesa senza IVA, anche per chi l’IVA non la detrae (art. 6; FAQ 112), e la spesa minima di 5.000 euro deve reggere anche dopo lo stralcio delle voci non ammesse (art. 9). La maggiorazione, 5.000 euro per ogni ULA in più fino a 15.000, si calcola in frazioni per mesi interi e orario e va asseverata da un professionista iscritto all’albo (art. 13 n. 8).
| Caso | Spesa ammissibile senza IVA | ULA in più | Contributo | Da sapere |
|---|---|---|---|---|
| Linea A, spesa minima | 5.000 | 0 | 2.000 | Sotto i 5.000 euro di spesa documentata il contributo non spetta |
| Linea A | 40.000 | 0 | 16.000 | Il 40% della spesa |
| Linea A con mezza ULA | 40.000 | 0,5 | 18.500 | Per esempio un tempo pieno con 6 mesi interi di contratto |
| Linea A con un’assunzione | 40.000 | 1 | 21.000 | 16.000 più 5.000 |
| Linea A, investimento grande | 200.000 | 3 | 95.000 | 80.000 più 15.000: la maggiorazione è al massimo |
| Linea B, progetto piccolo | 30.000 | 0 | 12.000 | Prestito minimo 1.200 euro; piano con IVA 36.600, quindi prestito e mezzi propri per almeno 24.600 |
| Linea B | 124.000 | 0 | 49.600 | Prestito minimo 4.960 euro, il 10% del contributo |
| Linea B | 125.000 | 0 | 50.000 | Prestito minimo 5.000 euro; piano con IVA 152.500, prestito e mezzi propri per almeno 102.500 |
| Linea B, al tetto | 250.000 | 0 | 100.000 | Al tetto si arriva anche con 212.500 euro di spesa e 15.000 di maggiorazione (85.000 più 15.000) |
| Linea B, oltre il tetto | 300.000 | 2 | 100.000 | 120.000 più 10.000 fanno 130.000, ridotti a 100.000 |
Conti nostri sugli artt. 6, 8 e 9, per un’impresa senza altri aiuti de minimis negli ultimi tre anni; nella linea B l’IVA, ipotizzata al 22%, va coperta nel piano ma non genera contributo.
Casi limite, non lo standard: sulla linea A il massimo è il plafond de minimis, 300.000 euro, per chi non ha avuto altri aiuti de minimis nei tre anni e spende 750.000 euro. Con 120.000 euro già ricevuti la capienza scende a 180.000: una spesa da 500.000 euro, il cui 40% vale 200.000, ne porta 180.000, rinunciabili (art. 9). Il conto si fa sull’impresa unica, come spieghiamo nella guida al plafond de minimis di 300.000 euro in tre anni.
Linea B: il prestito obbligatorio e la copertura del piano
Il prestito lo concede una banca, un intermediario dell’art. 106 del Testo unico bancario o un confidi autorizzato al credito diretto, a condizioni libere; lo scoperto non vale (art. 8; DGR 41/30). Il minimo non supera mai 5.000 euro. Il vincolo vero è che prestito, contributo e mezzi propri coprano tutto il piano, IVA compresa (FAQ 83), con i mezzi propri vincolati da delibera o DSAN ma spendibili (FAQ 3). In domanda basta la lettera della banca; il contratto si firma entro 3 mesi dalla concessione, pena la decadenza, per l’importo della lettera (art. 8; FAQ 2).
SIPES non controlla il prestito minimo. Lo scrive in maiuscolo la guida della linea B: il sistema non blocca una domanda con il prestito sotto il minimo, e quella domanda è inammissibile (p. 28). Controlla tu prima di registrare: almeno il 10% del contributo se è inferiore a 50.000 euro, almeno 5.000 euro se è di 50.000 o più.
Dotazione: 27 milioni secondo la Regione, 2 nell’avviso
Per la pagina della Regione (ultima modifica indicata: 2 ottobre 2026, letta il 3 ottobre), «la dotazione finanziaria è stata portata a 27 milioni di euro complessivi». La catena sugli atti: l’avviso parte da 2.000.000 euro, «incrementabile», con un sesto riservato alla linea B (art. 4); la L.R. 21 settembre 2026, n. 20, art. 15, c. 22, autorizza 25.000.000 euro in più per il 2026 per i contributi alle imprese commerciali dell’art. 7, c. 1, della L.R. 3/2022 e affida alla Giunta le direttive di attuazione. 2 più 25 fa 27 (somma nostra), senza i 3.868.000 euro del 2027 né gli oneri istruttori; la L.R. 18/2026, citata dalla pagina, non nomina la misura.
Al 3 ottobre 2026 non abbiamo trovato un atto che porti formalmente i 25 milioni nell’avviso, né un riparto fra le linee. Applicare il sesto ai 27 milioni è un calcolo che nessun atto autorizza. Le domande oltre lo stanziamento disponibile alla pubblicazione si istruiscono solo per scorrimento o con nuove risorse (art. 4). Sull’avviso del 2025 la Regione riporta 1.086 imprese finanziate su 1.274 domande (DGR 34/4). Per noi l’urgenza sta nell’ordine di trasmissione.
Come si tassa e come si contabilizza il contributo
Il contributo è tassato. L’avviso non lo esclude, e per l’Agenzia delle Entrate concorrono al reddito e all’IRAP tutti i contributi per cui la norma istitutiva non prevede esplicitamente la non imponibilità (risposta n. 748 del 27/10/2021). Per il fisco conta la finalità, non il nome (risoluzione n. 2/E del 22/01/2010).
- Il 40% sui beni è in conto impianti: non è una sopravvenienza attiva (art. 88 c. 3 lett. b TUIR), riduce il costo fiscale del bene e si tassa con gli ammortamenti (risposta n. 16 del 12/01/2023). La quota sui terreni si tassa tutta nell’anno dell’incasso.
- La maggiorazione per le ULA, nella lettura che riteniamo prevalente, è in conto capitale. Si tassa nell’anno dell’incasso e, per l’Agenzia, sconta la ritenuta del 4%, che invece non tocca il 40% sui beni strumentali (art. 28 c. 2 DPR 600/1973) ed è incerta sui lavori agli immobili (risposta 16/2023).
- IRAP per srl, snc e sas (D.Lgs. 446/1997, artt. 5 e 5-bis), non per la ditta individuale (L. 234/2021). Forfettari: si tassano solo ricavi e compensi (L. 190/2014, art. 1 c. 64; circolare 10/E/2016), quindi nella nostra lettura il contributo sui beni non si tassa; non abbiamo trovato un documento dell’Agenzia sul caso.
L’esempio: un bar con 60.000 euro di arredi e una persona assunta
Ipotesi costruita sulle regole dell’avviso, non un caso reale: arredi e attrezzature per 60.000 euro più IVA al 22%, pagati nel 2025 e in uso dal 1° aprile 2025; domanda sulla linea A dell’8 ottobre 2026; un dipendente a tempo pieno e indeterminato assunto il 13 ottobre 2025 (1 ULA con il mese che vale oltre i 15 giorni; con i mesi compiuti dell’art. 6 sarebbero 0,92 ULA e 4.583,33 euro); concessione entro il 2026. IRES 24%, IRAP Sardegna 2,93%, IRPEF 33%.
| Passaggio | Srl in contabilità ordinaria | Ditta individuale in semplificata | Ditta individuale forfettaria |
|---|---|---|---|
| Spesa ammissibile | 60.000 | 60.000 | 60.000: l’IVA resta fuori anche se indetraibile |
| Esborso a carico dell’impresa | 60.000, IVA detraibile | 60.000, IVA detraibile | 73.200, IVA compresa |
| Contributo base, 40% | 24.000 | 24.000 | 24.000 |
| Maggiorazione per 1 ULA | 5.000 | 5.000 | 0: nel regime le spese per dipendenti e collaboratori non possono superare 20.000 euro lordi l’anno (L. 190/2014, art. 1 c. 54), e un tempo pieno di norma li supera |
| Contributo lordo, quello che conta nel de minimis | 29.000 | 29.000 | 24.000 |
| Ritenuta del 4% | 200, solo sulla maggiorazione | 200, solo sulla maggiorazione | 0 |
| Incasso | 28.800 | 28.800 | 24.000 |
| Imposte sul contributo | IRES 6.960 più IRAP 849,70: 7.809,70 | IRPEF 9.570; niente IRAP | 0, nella lettura indicata sopra |
| Contributo netto d’imposte | 21.190,30 | 19.430, prima di addizionali e contributi INPS | 24.000 |
| Netto sull’esborso | 35,3% | 32,4% | 32,8% |
| Solo il 40%, senza maggiorazione | 17.536,80, il 29,2% | 16.080, il 26,8% | 24.000, il 32,8% |
Per una srl il 40% nominale vale circa il 29% dopo le imposte, che sulla quota in conto impianti si pagano negli anni, con gli ammortamenti. In bilancio il contributo si rileva con la concessione e segue la vita utile dei beni (OIC 16); sulla linea A arriva a beni già in ammortamento, e per noi la lettura coerente con il principio è recuperare subito la quota degli ammortamenti già fatti.
Le ULA in più: come si contano
Valgono le regole europee delle PMI (art. 2): frazioni per tempo parziale e stagionali, niente apprendisti né periodi di maternità o congedo parentale (Raccomandazione 2003/361/CE). Per la maggiorazione l’art. 6 conta i «mesi compiuti contrattualizzati», mentre il DM 18/04/2005 fa valere un mese il lavoro di oltre 15 giorni. Il confronto è sull’impresa intera, quindi una cessazione anche fuori dalla Sardegna si sottrae. Nessuna FAQ dice se si confrontano le medie dei dodici mesi o i presenti alle due date. Per noi regge la media, e chi assevera deve dichiarare il metodo. Anche la data è incerta. La tabella usa l’8 ottobre 2026, ma la relazione si allega già alla registrazione.
| Profilo, confronto con l’8 ottobre 2025 | Media dei dodici mesi | Presenti alle due date |
|---|---|---|
| Tempo pieno, indeterminato, assunto il 13/10/2025 | 1 ULA, 5.000 euro se il mese vale oltre i 15 giorni; 0,92 ULA, 4.583,33 euro con gli 11 mesi compiuti dell’art. 6 | 1 ULA, 5.000 euro |
| Tempo pieno assunto il 01/04/2026 | 0,50 ULA, 2.500 euro | 1 ULA, 5.000 euro |
| Tempo parziale al 50% assunto il 01/04/2026 | 0,25 ULA, 1.250 euro | 0,50 ULA, 2.500 euro |
| Apprendista a tempo pieno assunto il 13/10/2025 | 0 | 0 |
| Stagionale nuovo, da maggio a settembre 2026 | 0,42 ULA, 2.083,33 euro | 0, contratto già finito |
| Dipendente in maternità per 5 mesi, non sostituita | Meno 0,42 ULA | Nessun effetto |
Per prudenza la maggiorazione la chiederemmo solo sui dipendenti, non sui soci che lavorano nel locale. E prima di cambiare codice ATECO per entrare, ricorda che l’INPS classifica il datore di lavoro sull’attività svolta (L. 88/1989, art. 49): se cambia l’attività prevalente cambiano aliquote e tutele.
De minimis, cumulo e restituzione
Nel plafond de minimis entra il contributo lordo alla data della concessione: 29.000 euro nell’esempio, non i 21.190,30 netti (Reg. UE 2023/2831, art. 3). L’avviso chiede di includere anche gli aiuti de minimis automatici non ancora registrati nel Registro nazionale aiuti (artt. 5 lett. i e 9). La visura aiuti sul Registro nazionale, dove la Regione controllerà il plafond (art. 14), conviene farla prima di registrare. Se il contributo va restituito, la parte già tassata diventa una sopravvenienza passiva deducibile (art. 101 c. 4 TUIR); il trattamento di interessi e sanzione non l’abbiamo verificato.
Requisiti: cosa fa cadere la domanda del bando commercio Sardegna
I requisiti devono esserci alla data della domanda, o già alla data di erogazione del finanziamento bancario o di completamento dell’investimento se sono anteriori, e restare fino al saldo (art. 5).
Requisiti in sintesi
| Requisito | Cosa chiede l’avviso | Fonte |
|---|---|---|
| Impresa | Micro, piccola o media impresa iscritta al Registro delle imprese, con l’attività commerciale già in visura; non bastano il solo REA o l’intenzione di aprire | Artt. 2 e 5; FAQ 16, 17, 45, 59 e 85 |
| Sede | Almeno un’unità locale con sede operativa in Sardegna, attiva dalla domanda al saldo; la sede legale può essere altrove | Art. 2; art. 5 lett. b |
| Attività ammesse | Commercio al dettaglio in sede fissa, anche con apparecchi automatici, ambulante e all’ingrosso; somministrazione di alimenti e bevande; tabaccai; edicole; agenti, rappresentanti di commercio e commissionari; commercio elettronico solo se «congiunto, connesso e funzionale ad altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa e commercio all’ingrosso già esercitata» | Art. 5; FAQ 98 e 104 |
| Codice ATECO in variazione | Ammissione con riserva se la richiesta alla Camera di commercio è anteriore alla domanda e l’esito risulta in visura entro 30 giorni dalla chiusura dell’avviso, pena la decadenza; l’avviso non dice quale sia la chiusura. Sulla linea A il codice commerciale doveva esserci già al completamento degli investimenti | Art. 5; FAQ 19, 36 e 85 |
| Unità dell’investimento | Attività commerciale primaria; secondaria solo se l’impresa ha un’unica sede che coincide con la legale, e un magazzino o un deposito in visura fa cadere la deroga | Art. 5; FAQ 20 e 24 |
| Superficie di vendita | Non oltre metà dei limiti della L.R. 5/2006: 400 mq nei comuni fino a 5.000 abitanti, 600 fino a 10.000, 900 fino a 50.000, 1.250 oltre o nella città metropolitana, sommando le unità nello stesso comune | Art. 5, nota 1; FAQ 49 |
| Esclusi | Grandi strutture di vendita, spacci interni, settori dell’allegato 2 (agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura); per le FAQ anche noleggio di auto e barche, discoteche (salvo l’attività commerciale secondaria nell’unica sede), alberghi e affittacamere, centri estetici, agriturismi, rivendita di servizi di telecomunicazione | Art. 5; allegato 2; FAQ 11, 21, 22, 35, 53, 54, 87 e 107 |
| Regolarità | DURC regolare alla data della domanda; nessun debito verso la Regione, da saldare prima; niente liquidazione volontaria né procedure concorsuali, mentre l’impresa in difficoltà in quanto tale non è esclusa | Art. 5 lett. d, f e h; art. 14 |
| Polizza catastrofale | Polizza contro i rischi catastrofali (L. 213/2023) da allegare; chi non è obbligato, perché non possiede né usa a qualsiasi titolo terreni, fabbricati, impianti, macchinari o attrezzature, allega una DSAN motivata; i veicoli iscritti al PRA non contano, e per l’immobile in affitto già assicurato dal proprietario non serve duplicare la copertura | Art. 5 lett. q; art. 13 n. 3; FAQ 13, 16, 17, 23 e 46 |
| Pagamenti | Dall’impresa, da un suo conto e in modo tracciabile: bonifico, assegno non trasferibile sul conto dedicato, carta riconducibile all’impresa, anche con soldi dei soci se la fattura è dell’impresa, o con una finanziaria se il fornitore è saldato. Niente contanti, compensazioni, SARDEX o conti di altri; due conti dell’impresa solo sulla linea A | Art. 11; FAQ 41, 48, 68, 70, 71, 95, 108 e 110 |
| Conto dedicato | Conto corrente dedicato, anche non esclusivo, con attestazione della banca o frontespizio dell’estratto conto | Art. 5 lett. r; art. 13 n. 4; FAQ 108 |
| De minimis e cumulo | Capienza nel plafond dell’impresa unica; altri contributi solo entro la spesa sostenuta | Art. 5 lett. i e l; art. 9 |
| Altre condizioni | Antimafia, nessuna sanzione interdittiva del D.Lgs. 231/2001, nessun aiuto illegale da restituire, divieto di pantouflage (niente contratti o incarichi, nei tre anni dalla cessazione, a ex dipendenti regionali con poteri autoritativi o negoziali), nessuna condanna per i reati che escludono dagli appalti né sanzione dell’art. 75 c. 1-bis DPR 445/2000, rispetto delle norme edilizie, urbanistiche, del lavoro, di sicurezza e ambientali | Art. 5 lett. e, g, j, m, n, o e p |
La tabella si può riprendere citando la fonte. Per le misure dedicate al commercio fuori da questo avviso c’è la nostra guida ai bandi e contributi per negozi e commercio al dettaglio.
Alcune mancanze non si sanano: un documento obbligatorio dell’art. 13 che manca, una firma digitale assente, un file in bianco, illeggibile o non pertinente (art. 12); sulla linea B, anche un prestito sotto il minimo. Fra quei documenti ci sono la polizza o la DSAN di esenzione, le DSAN di rendicontazione per la linea A, il business plan e la lettera della banca per la linea B. Per il resto le integrazioni hanno un termine perentorio di 10 giorni, e chi non risponde decade.
Come si presenta la domanda su SIPES, passo per passo
Servono identità digitale (SPID, CNS o CIE) del legale rappresentante o di un delegato, PEC dell’impresa e firma digitale del legale rappresentante o di un procuratore con procura speciale notarile; il delegato compila e trasmette, ma non firma (art. 12).
- Registrazione, entro le 17:00 del 7 ottobre (linea A) o dell’8 ottobre (linea B). Su sipes.regione.sardegna.it si sceglie il bando (COMM_INC_IE_2026 o COMM_INC_PI_2026), si compila, si caricano gli allegati, si firma digitalmente il PDF della domanda e lo si registra, con il bollo da 16 euro o la causale di esenzione.
- Codice via PEC. Dopo la registrazione arriva alla PEC dell’impresa un codice identificativo univoco: senza, non si trasmette.
- Click day, l’8 ottobre (linea A) o il 9 ottobre (linea B), dalle 10:00 alle 17:00. Si inserisce il codice nel link indicato, che le guide danno su www.sportellosipes.it. Fanno fede numero e orario di trasmissione.
- Correzioni. Fino alla chiusura della registrazione una nuova domanda sostituisce la precedente; dopo l’invio niente rettifiche, e fra domanda e DSAN prevale la domanda, fra due importi il minore (art. 12).
Niente bot o script: l’avviso vuole modalità «interattive e non automatizzate» e richiama gli artt. 615-ter e 640 del codice penale (art. 12); dopo il click day la Regione esamina log, IP, dispositivi e geolocalizzazione e, se trova anomalie, rigetta dopo il contraddittorio (FAQ 84). Per organizzare la giornata c’è la nostra guida su come si prepara un click day.
Registra con margine. Senza la PEC con il codice il click day è perso. Per il nostro conteggio il termine dei quesiti via PEC (art. 22: fino a cinque giorni prima della chiusura della registrazione) cade il 2 ottobre per la linea A e il 3 ottobre per la linea B. Restano le FAQ già pubblicate (112 al 3 ottobre) e, per i problemi tecnici, [email protected], senza telefono (FAQ 18).
L’istruttoria segue l’ordine cronologico; la concessione arriva entro 90 giorni dal ricevimento della domanda, dopo le verifiche su Registro nazionale aiuti, aiuti illegali da restituire (Deggendorf), antimafia e debiti verso la Regione (art. 14). Il Modello E antimafia va allegato da 150.000 euro di agevolazioni richieste in su (art. 13 n. 6), anche se le verifiche partono sopra quella cifra. Se nella stessa settimana hai altre domande da inviare, l’elenco dei bandi aperti a ottobre 2026 le mette in ordine di chiusura.
Dopo la concessione: pagamento, vincoli e revoche
La linea A si paga in un’unica soluzione dopo la concessione e le verifiche, previo controllo di DURC e cartelle (art. 48-bis DPR 602/1973). La linea B può avere un anticipo del 70% del contributo riferito alle spese del primo anno, chiesto in domanda e confermato entro 15 giorni dalla concessione con il contratto di finanziamento e una fideiussione di pari importo. Nella nostra lettura dell’art. 14, su un piano da 150.000 euro con 90.000 di spese nel primo anno l’anticipo è di 25.200 euro.
| Obbligo | Durata o termine | Se salta | Fonte |
|---|---|---|---|
| Destinazione dei beni all’attività | Immobili 10 anni, beni mobili 5, veicoli 4, dalla notifica della concessione | Revoca | Art. 16; FAQ 12 e 77 |
| Niente vendite, cessioni o distrazioni | 4 anni per i veicoli, 5 per gli altri beni; per gli immobili fino al decimo anno | Revoca totale; per gli immobili ceduti dopo il quinto anno, parziale | Art. 16 |
| Niente scissione che porti gli immobili in una società dei soci | Anche con una locazione decennale all’impresa | Non consentita | FAQ 103 |
| Livello delle ULA | 3 anni dalla concessione | Revoca totale o parziale, come per ogni obbligo non rispettato | Artt. 6 e 19 |
| Contratti collettivi applicati ai dipendenti | Durata non indicata dall’avviso | Revoca totale | Art. 16; art. 36 L. 300/1970 |
| Linea B: piano e cronoprogramma | Modifiche entro il 31 gennaio; scostamenti entro il 20% per macrocategoria | Revoca totale oltre il 20% | Art. 17; FAQ 101 |
| Linea B: prestito | Contratto entro 3 mesi dalla concessione; impresa e banca comunicano estinzione, revoca o mancato rimborso | Decadenza | Artt. 8 e 16 |
| Pubblicazione del contributo incassato | Per gli aiuti registrati nel Registro nazionale aiuti, come questo, la registrazione tiene luogo della pubblicazione; altrimenti va in nota integrativa, o sul sito entro il 30 giugno dell’anno dopo per chi non la redige o fa il bilancio abbreviato, e sotto i 10.000 euro l’obbligo non scatta | Sanzione dell’1%, minimo 2.000 euro, dove l’obbligo c’è | L. 124/2017, art. 1 cc. 125-bis, 125-ter, 125-quinquies e 127 |
| Controlli | Anche dopo il pagamento, pure a campione | Revoca; con requisiti mancanti, documenti irregolari imputabili all’impresa o spese non compatibili, interessi più 5 punti e sanzione da due a quattro volte; per i fatti non imputabili solo gli interessi al tasso ufficiale | Artt. 16, 18 e 24 |
Si rinuncia entro 15 giorni dalla concessione, via PEC (art. 19); contro i provvedimenti c’è il ricorso al Direttore generale entro 30 giorni, al TAR entro 60 o straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 (art. 21).
Domande frequenti sul bando commercio Sardegna
Ho pagato una fattura l’8 ottobre 2026: entra nella linea A?
No. La FAQ 67 conta i 24 mesi dalla trasmissione, cioè dal click day: il periodo va dal 7 ottobre 2024 al 7 ottobre 2026, e l’investimento deve essere concluso, fatturato e pagato entro l’ultimo giorno.
Un’impresa femminile che ha già speso può presentare sia la linea A sia la linea B?
No. Le linee sono alternative (art. 3) e la domanda è una sola (FAQ 100): conviene la linea su cui la spesa è più solida, perché sulla A le fatture ci sono già e sulla B il piano va rispettato voce per voce.
La mia attività ha aperto da pochi mesi: posso partecipare?
Sì, se l’impresa è iscritta al Registro delle imprese e l’attività commerciale è già in visura; non bastano l’intenzione di aprire o la sola iscrizione al REA (FAQ 16, 45, 59 e 85). Con meno di 12 mesi di vita, però, niente maggiorazione per le ULA (FAQ 29).
Sono in regime forfettario: l’IVA che non posso detrarre entra nella spesa?
No. La FAQ 112 del 2 ottobre 2026 la esclude anche quando è un costo vero. Su 60.000 euro di beni più IVA il forfettario incassa 24.000 euro a fronte di 73.200 spesi: il 32,8%.
Ditta individuale e società della stessa persona possono presentare due domande?
Sì, ma per la Regione formano un’impresa unica: il plafond de minimis di 300.000 euro nell’arco di tre anni è uno solo per tutte e due (FAQ 96 del 2 ottobre 2026).
Il DURC non è ancora disponibile: posso presentare la domanda?
Se la posizione INPS è in lavorazione, la FAQ 99 del 2 ottobre 2026 ammette la domanda con la ricevuta della pratica INPS e la richiesta di DURC. Gli agenti di commercio senza dipendenti allegano una DSAN e il certificato di regolarità ENASARCO (FAQ 61).
Come procedere adesso, prima delle 17:00 del 7 e dell’8 ottobre
Per la linea A, entro le 17:00 di mercoledì 7 ottobre 2026:
- Visura: attività commerciale primaria nell’unità dell’investimento (secondaria solo con un’unica sede, senza magazzini), già presente al completamento.
- Fatture pagate dal 7 ottobre 2024 al 7 ottobre 2026 da conti dell’impresa, senza le dubbie e le già agevolate, restando sopra i 5.000 euro.
- Modelli A1 e, con spese per immobili, A2 firmati; PDF delle fatture con la dicitura; Modello B per i lavori, C1 e C2 per l’usato.
- Allegati comuni: polizza catastrofale o DSAN, DURC, attestazione del conto dedicato, dichiarazione de minimis (Modello D) firmata digitalmente, bollo, Modello E antimafia da 150.000 euro di agevolazioni richieste, relazione asseverata se chiedi la maggiorazione.
- Domanda COMM_INC_IE_2026 registrata e PEC con il codice ricevuta.
Per la linea B, entro le 17:00 di giovedì 8 ottobre 2026, oltre agli allegati comuni:
- Lettera della banca con l’importo, almeno il minimo, e il piano di ammortamento.
- Business plan Modello A con il cronoprogramma, preventivi, computo metrico e titolo decennale per i lavori, preliminare per gli immobili.
- Copertura del piano IVA compresa, con delibera o DSAN di vincolo dei mezzi propri.
- Domanda COMM_INC_PI_2026 registrata e PEC con il codice ricevuta.
Se dopo questi controlli resti fuori, il nostro calendario dei bandi a fondo perduto con lo sportello aperto raccoglie le misure aperte in questo momento.
Vuoi sapere se le tue fatture reggono la linea A, o se la linea B fa per te? Compila il form in alto: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo e controlliamo con te visura, fatture, plafond de minimis e allegati prima della registrazione.
Fonti ufficiali: Avviso pubblico per la concessione di contributi in conto capitale alle attività commerciali, annualità 2026 (PDF); determinazione n. 1694/26985 del 7 agosto 2026, che approva l’avviso (PDF); determinazione n. 1875/29523 del 15 settembre 2026 sulle date di registrazione e trasmissione (PDF); determinazione n. 1931/29903 del 18 settembre 2026 sugli orari del click day (PDF); FAQ aggiornate al 29 settembre 2026, dalla 1 alla 91 (PDF); FAQ dalla 92 alla 112, approvate con la determinazione n. 2062/31190 del 2 ottobre 2026 (PDF); deliberazione della Giunta regionale n. 41/30 del 7 agosto 2026, con le Disposizioni attuative; pagina dell’avviso sul sito della Regione Autonoma della Sardegna; BURAS n. 48 del 21 settembre 2026 con la L.R. 20/2026, art. 15, c. 22 (PDF). Stato della misura, date e FAQ verificati sulla pagina della Regione il 3 ottobre 2026.
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